Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; CRIMEA
anno <1952>   pagina <397>
immagine non disponibile

Il Regno dU* Du* Siciti* durante la guerra di Criinra, ci" 397
LA aituazioae nei Regno era aovteniblle solo in uno Ulto di quieta assolata: te magagne apparivano alte prime difficolta, e contro di ette Don i conosceva eòe un rinsedio: le misure di polista.
SI eatra da allora nella vita, dello munire solo dettata dalla paura; a, in oontraTO col precetto machiavellico di una veatuolmente dura, ma pronta, repreaaione, continua olfatti dal 1848-19 un processo sensa fine, mentre il Re ai apparta.l) L'incaricato d'affari francese porta l'esempio di vanti condanne a morto e di quindici altre a SS anni di catara impartite nel 1853 per fatti avvenuti il 1S maggio 1843 e cioè beo cinque anni peana 1 e nota ancora il fatto dei due figli del Duca di Creili, rispettivamente di quindici e sedici anni condannati a ben 19 anni per fatti avvenuti Torino nel l'ottobre del 1848.
E vero che poi la sentenaa fu commutata in sette anni di esilio: ma Timpreasione del fatto rimaneva. Né in cambio si potevano ormai alare altre benemerenze; general mente a difesa della monarchia borbonica, e forse non a torto pròna del 1848 (De Sevo od altri) ai invocano i lavori pubblici: ma il Conte di Bonneviile, che rappresenta la legazione dà Francia in attesa di M aupaa, nuovo inviato, non sembra convinto neppure di qneato aapetlo attivo della bilancia; i lavori pubblici hanno solo per scoposaie-zanca - di dare del lavoro per tranquillizzare, non una vera finalità economica, che dovrebbe essere indirizzata ad aprire al commercio lo Stato: invece è in crisi, -J
E sottolinea che le espropriazioni sono arbitrarie e non compensate: fa osservare inoltre che soldati coalruiacono la ferrovia Napoli-Brindisi, polche il Re non ai fida di aiiiiiiaoaaim oli operai.
Probabilmente proprio le inquietanti relazioni del Bnrrot uU'attitudine filomaaa del Governo napoletano decidono rinvio di una persona di fiducia personale dì Napoleone III, Emile de Maupaa: il Re personalmente aveva in parecchi colloqui eoi Barrot aoatcrrato le ieri di Nicola I.') per il quale, adire dell'inviato, dimoatrava addi­rittura nana Idolatria*. Il rappresentante francese temeva che egli potesse credere utile una preponderanza dello Czar anche per ragioni economiche, in quanto tutto il commercio dell'Italia Meridionale ai svolgeva verso i paesi del Nord *) e non era che medioc irtTt rassicurato da [un colloquio col Miniatro della guerra, principe di CachiteBa, il quale aveva escluso ona alleanza con la Russia, per il pericolo di una propaganda rivoluzionaria da parta dell'Inghilterra, *)
Minori timori nutriva l'incaricato d'affari De Banneville il quale approva che il Re ai convìnce** che Napoleone non poteva svolgere un programma rivoluzionario ) e questa speranza era condivisa anche dal Drouyn De Lhuya, che faceva assegnamettio anche sull'azione antirusaa del papato.
*) Conto De BaanevOle a D. de L. 8 agosto 1853 e 24 agoato Le Gouvemement Napolìtaia sambre prendre a taehc de perpetner k* procca polittqucs et reveiOer Ics aouvenirs de 1848*.
I ** Il medcaòno a D. de L. stessa data p. 236.
* Barrot a D. de L. 4 lagno 1853-19 agosto 1853.
*> Il rilievo non e esatto: il maggior commercio di Napoli, a seguito del trattato del 1845, si (volgeva con l'Inghilterra (olii o paste) (cfr. E. PONTTBRI, iì riformismo borbonico netta SidUa, Roma 194S). ma quello con la Russia meridionale era notevole.
*) Barrot a D. de L. 4 ragno 1853. loco di.
*i De BanneviQe a D. de L. 19 agosto 1853 e D. do L. al medesimo, 6 luglio 1853.