Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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78
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78 tf. Belimi
Quello che voi mi dite Mi mio. .lavoro non può essete dettato se non dall'amicizia vostra per me. Io percorro lietamente il mio diffidi sentiero; e se coloro che ammoniscono sapessero qual egli è questo sentiero d'immergersi nello stadio e di* sol dilettarsi del passato, non mi darebbero nòia per indicarmi un sentiero più dritto e pia innocente del mio. Nulla può maggiormente piacermi quanto il pensièro ette voi sarete la depositaria de* miei scritti ; e, se tot orrofce permetterlo, bene io desidero, quando che sin, di render pubblico, nel mio lavoro, l'omaggio per voi della mia stima e della mia gratitudine. Il vostro nome potrà un giorno abbellir quelle carte, si come il nome di colei che mi ha più. ristorato nella mia fatica e che ha dato stimoli pici forti ali mio coraggio.
Troppo felice lo sarò; se l'amicizia non vi farà.óhitendimentft .ejse.-in quelle storie voi saprete ravvisai* con piacere l'animo di colui che dettile. Già. sapete che l'approvazione vostra e di pochi amici a voi noli 6 tutta la mia ambizione; e se io potrò la oie-dà. essi ottener tale suffragio, che cosa mi rimane più. a desiderare?
Della possibilità della vostra venuta n Napolis mi gode l'animo ;eoihe dì J una cosa di cui si dispera, perchè sì desidera troppo E troppo ae sarebbe lieto questo signor Liberatore, che mi parla sempre di voi con particolar stima e vero attaccamento. Nell'entrante settimana, scriverò al figlio, di quello che voi mi dite nel.ruil.una vostra lettera ; intanto fategli un rabbuilo perchè da gran tempo éi non mi scrive. Già lo credo istruito delle notizie che. io vi ho scritto di me; queste potrebbero affliggerlo : sappiate consolarlo. Or vedete la malvagia fortuna 1 Essere cosi sbalestrati e. quando meno ci .si jpensa, trovarsi divisi da' suoi più cari!
Addio loffia, buona e pregiatissima amica! cjpMe; epe vorrei pur dirvi! -Ma sia che ila sórte, dovesse spìngervi a Napoi:i,.dove In verità e l'interesse delle vostre figlie vi. chiama, ed il cùavivita promettendo ristoro alla vostra salute; sia che io dovessi (e cosi pare) vedermi ripregato a parUre, noi eei* itomene? ,ci: itfvedemo. Ed io ne ho gMn. bWgipj; quésKonesto, sollievo- dal rivedere i miei amitì-l pi sarà Urial menteconceduto* Ed allora potremo ?aujÉr passare- alòaiio di quel deliziosi giorni, che Sì rari appariscono su questa tesassi; e parlare dei nostri studili 5 e potrò inoltre io jfìirvi dei lunghi rimprovera' perchè vi ostinate a tener cosi ozioso l'ingegfffy voi ohe potreste guadagnarvi bel ilióme,, altre quello ohe: glà.iptìitl'ai;eiper-*ta,stì;i:ta, Mdào.nwuiWJ, niia buona arnica.;'i miei salirti affettuosìssùnl a D. Giovanni; un bacio aUtVbamhìna che ', conosco, ed anche un altro a quella che io desiderodi conoscere. Al conte: Eduardo poi direte in mio nomo tutto ciò che il rispetto e l'amicizia e la stima comandano che sì dicesse di lui Rispondetemi presto, si riprenda il nostro carteggiò come-diaimj irMm* siate libera cmB! vostre indisposizioni e he fó maggiormente ho keéessll M coniai li defl'gtìflcMa, Credetemi adunque quale pur sono e quale sarò per- irrita la vita, eoe
Napoli, i aprilo 1827.