Rassegna storica del Risorgimento

DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; CRIMEA
anno <1952>   pagina <405>
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Il fogno th'tk- Duo Sicilia durante fa guerra ili Crimea, ge, 405
Questi ultimi dia* fatti, pia ancora <U certi incidenti ascondali fatui* pirita del mancato scambio di cortesie a MOMIU* oon navi francasi gli garbi polizieschi al* f incaricato d'affari inali-*?), determinano un DAMO ufficiala di protetta la camuso magio-frsnerec nell'agosto del 18S5. I
Considerando nel compie* l'attitudine napoletana nel 18SS, 1854 * J8SS in politica estera, non saprei associarmi alla valutaxiojse del Moscati, fi quale crime che poi il Re delle Due Sicilie ai fosse sbilanciato troppo per favorire la Russia non diremmo). I
TI anno neutralità benevole e neutralità natili: ora, evidentemente, quella napol*. tana rientrava, considerata anche la posizione geografica, *) fra fucate ultima. D'al­tronde in politici, i aoap etti sulle intenzioni inducono a paesi a volte più gravi di quel che comporterebbe un latto concreto.
Ottùso ponto per questa azione diplomatica offrivano le condizioni interne, ancora aggravatesi. A marzo fi Sovrano devo addivenire ad una capitolazione diretta eoo ì comandanti delle truppe svizzere in concorrenza con lo Stato pontificio e migliora ancora la loro posizione di privilegio, con grave risentimento dclFeacrcito­gli ostacoli frapposti al commercio e al nolo delle navi irritano anche molti delle classi abbienti, quota irritazioni; induce il Re a dami massimi poteri alla polizia con il ributtato che persino l'arciduca Mazzi miliano in visita al Regno viene posto in quarantena provocando vivi risentimenti anche austriaci.3} Il Re per conto ano *i preoccupa Boto, e biaogna dirlo a ano onore, serveadosi soltanto del ano patri­monio nervato - di fortificare Gaeta* che vuol rendere imprendibile come Sebastopoli, rifiutando ogni lega doganale e persino postale e accentuando ancora, te possibile, riaolameato del Regno. ) Se il pasto diplomatico a i discorsi di Palmcrston e di RUMCU alla Camera dei Comuni del 10 agnato hanno scarsa eco a Napoli, dove ormai i liberali tono ormai del latto compre**, esiliati ed imprigionati tenuti a treno da quasi 100.000 baionette, casi pero riaprono le discussioni sulla questione meridionale in Francia e nel Regno Sardo. Le promuove uno scritto di A. Saliceti, precettore dei Marat; l'argomento e ripreso dall'esule Francesco Trincherà, neU'opuacoIo pubblicato a Torino ad aettembre del 1855 e intitolato Questione Napoletana - Ferdinando Sor-eoa* o Luciano Afurat, Esso, ricollegandola ad uno aerino del La Cecilia, pieno di sfiducia sulle possibilità di rivolta del paese, *) afferma che i liberali nono ormai a Napoli troppo deboli, la popolazione troppo molle indifferente, che l'accordo a ostro-francese non ammette rivoluzioni o che quindi lo Stalo Sardo non le può atatare, e conclude ritenendo essere ancora la migliore soluzione quella dell'avvento di Ladano Marat.
*! Grave ad esempio l'invito ago armatori napoletani di non noleggia­vo savi agli anglo-francesi (Cav. Balestrino al ILxo Esteri Sardo, 29 mar­zo 1854).
51 A. MAAC. Getchiehi* dea Schmrixmrupptn in Nrapolisanìschm DirnsttH, 1825-1961, Zuricb 1909. p. 383 cg5.
aJ Rapporti Martini, inviato austriaco del 28 loglio, 24 agosto e 9 settembre 1855 in MOSCATI, op. dt.
*> Tafiecarne al M.ro Esteri Sardo 2 taglio 1855. Sa questo periodo cfr. anche Lord lì"*", WapU politicai, serial, and religioni, London. 1856, IL p. SS8 segg. e rullo mie traccio CH,- PATTA, Pi api**. Paria 1857, capitoli XXVII e XXVIIL
*1 Giuttificazioni, Ferdinando li, il origliare dai Re, Italia, 18S1, p. 23.