Rassegna storica del Risorgimento
DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; CRIMEA
anno
<
1952
>
pagina
<
407
>
H RfÈQ drih DM* Striti* duranti* la MM* 'fi Cromo* i-m, 407
Itautadksw infatti 4lFidiaaa4o llmtiM *vr Influita *tìJS* dcdlm.i di tfntsdeea* MI d proprie nel Ile* tarvnavuur 4) notificargli te mflaViaaa pnlds* potava fu* per il Piesnoute e nisba.*)
Anche m qpentn casa si avvertiva 41 parieuta A Napalm la segnale rinviata franassi, *j ft* ivi 1865 Inquieti per !lauuirnw prestigio sardo a* l'auWiua aveva tenta* ancorane In genere 1 Ubateli tessera ostili all'imprese. !J SI era convìnti che riadipendesua d'Italia voleva dito quasi certamente la ine dd Regno: appare non <à d decideva a modificare la propria linea di condotta. EMA ara comandata dalla a paura*,*) 4aSa eosebjnsa ciò* di andato coatta amata: vengono fa osaste lo pagine eloquenti di Guglielmi Ferrerò mi timore panico no invada un rcftiuut il anale viobi e genie* invidiale* de b dt4,*l cìce*rii principi naturali ili legittimiti). Che U Kiac M Mcp piega H la Coar cai fatto a qoa oc gouvernemeat OM on de ceux doni e'aeeomodeni le raiewt l'ctai do co Pay, Péiprit, lo fiff *r. lo degré de culture et de mondile de la Naiian ; tiene, soggiunge riamato frenesia perone l'idea da aala non ha forse di buttarlo RÌU. U pianto rieonoscùucnto di Napoleone Ut aveva augnato un ponto all'attivo del Sovrano Borbonico: su *gn lo perde imSemc con molti alta durante la guerra di Crimea, e al aliena l'animo della CÌ-ÌT, prima ben dispailo. Come questi ormai gi editasse Ferdinando II e la na condotta traspare da aaa frase raccolta dall'inviato austriaco alle Tuifcrir* U noto barone de Hùbner. nell'ottobre del 1855: l'imperatene parla della a rtupidité di quel governo e oggiunge:* Che coea potete appettarvi di più da an governo liquide trova haIGeaniti sona troppo liberali?. Egli alludeva ad un fatto occorso poco prima e tale che aveva citato scalpore: secondo le informazioni francesi, la Ciciba Cattolica, avversata dalla polizia napoletana che la sospettava di tendense noti* ru**e,3) aveva dovuto rifaiaarsi aRoma; ma aveva pubblicato un violento articolo di critica dovuto al noto Padre Card contro lo spirito laico nel Regno di Napoli. Ferdinando aveva chiesto a Roma la rimozione dei redattori dalla rivista, e aaa avendola ottennio, aveva estorto, dietro minacela di espulsione, ima dichiara rione lerittimista e Tegalista 6> ni gè* ti da Napoli. Fara doveva rimanere segreta; ma per giustificare la ana demenza ad lasciarli risiedere a Napoli, Ferdinando faveva resa pubblica: a poco a poco i gesuiti riacquisteranno le posizioni pene.
Ora i sentimenti di Napoleone IH erano condivisi anche dalla stampa francese dell'epoca: solo FlXaìctre prendeva le difese di Napoli, ed alla penna di un redattore dd giornale di L. Veirillot dobbiamo le uniche pubblicazioni apologetiche comparse In qarat periodo nell'Europa Ocddentale. 1
') Dalla dt> corrispondenza di M"* Cravcn (Icstt. 14 settembre 1856) risulta che il Re di Napoli aveva un appoggio alle TuIIerie in Wriesrski.
:i Cod afferma il De La Cour, 2 febbraio 1855: in contrario rinviato sardo, 24 gennaio 1855.
* Som la paura, la anale d'altronde e bt sola bussola che dì norma a onesta incerta nave a. Cosi Q Cav.Balestrino al M.rn Eatari Sardo. 20 mano 1854.
*l Cfc G. Rotano, Foaeoir, New York 1942, eap, 1*. Osservazione analoga si può trovare nd BWCQza, ep. rit.
*> Raynevol a I>. del L, AMAE Rome 16 novembre 1854. " '< Dichiarazione 21 novembre 1354 a firma P. Provinciale Palandrid.
t> J. CosfiOtf, l* Trrrxur doni I Ràyaumc e Napla. lettre uR-ff. Clodtfene, Paria 1851. et 3. CffitDPt, De Vhat i* dma à Napla rt tn Itali*, Paria 1855.