Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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82
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82 N. Belletti
e saremo amici per la vita : io lo sento in me, lo lo sento in voi. L'amicizia. è il mìo conforto ideila vite* e vogliono. fiùK dipendere da pazze opinioni politiche. No, amica mia, noi saremo sempre amici, noi saremo sempre galantuomini, e diremo fra noi tutto quello che ci passera per la testa;; ora una cosa ed ora un'altra.
Grandissimo, indieibil piacere mi recano le notìzie del nostro Eduardo che abbraccio : ecco dove si conoscono i galantuomini.
Colui, che fa iniquamente trattato da Rivarola, si fa istrumento di concordia e di pace. Ha guai a lui se vuol sentire i liberaleschi: sarà scomunicato anch'egli e chiamato uomo feudale. Il vero coraggio sta per altro nel disprezzare, come egli fa, le false voci della canaglia..... Or che il Sauto Padre loda la virtù di Eduardo, e che tace la calunniarsi lungamente ordita contro, di lui, potrebbe, a suo tempo* farvi una visita, sicuro che non troverà musi torti. Questa è cosa che io desidero molto. Vi ringrazio delle notizie che mi date intorno alla Romagna rinsavita: spero che voglia rinsavir Bologna e che quivi anche si troverà un Eduardo, per servirmi della frase: di Gef gorid .'CVl al senator Melami Ma chi è quésto Melara senatore?
Come, perchè sta in Roma durante la pazzia di Bologna? Ditemi di ciò una parola, e ditemi che tutto .fe'finito e tutto è tranquillo.
Addio, mia cara e leale amica, quantunque aspra sovente, ma non importa-:; io conto, sull'amicizia vostra come su cosa che non passerà. 330: latto sentire a Liberatore un brano del mio primo libro, ed è stato contento : gli ho detto che l'avrei mandato a voi. Quante cose ho dovuto direni quel libro l quanta materia!
r*. * Éddio, addio con tutto il cuore.
13.
Badia della SS. Trinità della dava venerdì Ì'1 novembre 1831,
Mia buon'amica,
Ormai sono qùiiiÉfcì giorni ad un bel 'Circa, che io non riceva lettere vostri, Quando io sono venuto qui, la posta èra sU-aordinariamentè;OfM?er> tata : domani ai mio; ritorno, son sicuro di trovar vòstro-no time-: .ma io gftìtì--gerò si tardi, che appena sperò di poter mettere alla posta la presente mia lettera. Pur voglio scrivervi, sifiper fare un poco di conversazione con vó o: al per chiamarvi a parte della felicità, di cui da parecchi giorni vado godendo, in questa magnifica solitudine: già spesso io andava pensando a.voi, ed- oh, quanto ella godrebbe - io diceva -> s'è -fòsse: quii -JJTon vi parlerò poi; della gentilezza ed amabilità di questi 'signori della Badia, e non meno dell'Abate che dell'ultimo monachetto; non vi parlo della bellezza dei luoghi e della magnificenza dì questa Badia: ma l'archivip! L'archivio supera ogni altra cosa da. me- veduta in questo godere,; i :per moìtk rispètti, supera eziandio quello si celebrato di Montecassino. Ma questo è niente: il solo codice delle