Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; TOSCANA
anno
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1952
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pagina
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463
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LO miUTO PUBBLICO IN TOSCANA NEL 1649 DOPO LA UESTAUEAXJOiNE
Non e furile lugare riconoscere con esattezza, a distanza di un secolo, t sentimenti e I ICIHS ":v di una popolazione.
Questi vengono ceneralmente ricavati dal rapporti di potisi*, e, per quello di* -i riferisco alla Toscana, di cui intendiamo occuparci, ci poetiamo diro fortunati, llal 1M9 al 1(59 naia twUwm aerie di rapporti di prefetti, sottoprefetti, vicari, del*-goti e proemi, dinotti al Minuterò dell'Inumo, fornisce dettagliata notlaio settimanali o addirittura quotidiano aall'andamcnto dello pinta pubblico nei diverat cestri dd Granducato. I) Inoltra nell'Archivio della Secretoria di Gabinetto del Granduca cai* sto na grosso fascio dì rapporti relativi a un'ìnchicjta particolare condotta a tal pro-poritn dal Ministro dell'Interno, Landucri."] Situazione ideale dunque, in apparenza, per giudicare tallo stato d'animo della popolazione granducale; in realtà non e cosi.
Prima di tutto occorre tener presento che la Toscana tta, nella icconda metà del 1849 (ti periodo al quale por il momento limitiamo la nostra ricerca) soggetta ad un'occupazione militare die. ae nelle afere governative veniva definita amichevole*, non era pero gradita a una parte non indifferente della popolazione.. logico dunque opporre che otto l'impressione delle recenti catastrofi di Novara, Rome e Venezia, aggravate dall'aMedio di Livorno e dall'occupazione austriaca del Granducato, quella parte dei Toscani, eoe nutriva imperia per la libertà e l'indipendenza della penisola, d astenesse dal riionifcataria aia per un comprensibile senso di conforto, aia e pia ancora per il giustificato umore di rappresagli e da parte dello forza austriaco. Valga per tutti l'esempio di Livorno, la città pia turbolenta e ribelle dd Granducato, die in quel periodo ai dimostra dd tutto tranquilla tanto da accogliere benevolmente perfino la vinta dd mareadflllo Radetxky Si Ingannerebbe molto ehi prendere sul serio quella calma apparente, e, per dir la verità, anche le autorità toccane non ri lanciarono ingannare.
Ma a porte questo demento di carattere, diremo ced, citeriore*dtri vene sono, intrinseci, negli ate*ri rapporti di polizia, che possono mettetd con faciliti fuori strada. Anzitutto non h raro il coso che l'opinione personale di chi scrive serriti un certo influsso e contribuisca a svisare in parte Io cote. Per esempio, un prefetto di opinioni nettamente di destra può essere indotto, senza malizia alcuna, n esagerare il numero e l'importanza dd seguad dd gruppo conservatore verso il quale vanno le ae simpatie. Altri invece non intendono esternare i propri sentimenti, ma preferiscono porri sol comodo Innario dd penderò governativo. Perdo, aiccomo in Tè aerina, subito dopo la restaurazione, U regime officiale rimane e costi turionde, co-toro d affrettano a comunicare die la maggioranza della popolazione desidera (ma > poi esatto ?) il ritorno dd regime costituzionale per non comprometterai di fronte al Ministero con dichiarazioni intempestive. Vi sono poi ì pessimisti e gli ottimisti; vi sono autorità che vedono ogni giorno complotti, minacce gravissime per la sicurezza dello Stato, che d impressionano perche si è trovalo scritto su un muro Abbasso Leopoldo II, e mandano per questo un rapporto straordinario; ve ne sono altre che o per una più. intelligente valutazione della attuazione, o per amore di quieto vivere.
11 Archivio di Stato di Firenze (AJS.F.), Ministero ddl'Interno, filze 2165-2694. 3J A.S.F.. Appendice di Gabinetto, filza 11, ina. 2.