Rassegna storica del Risorgimento
1849 ; TOSCANA
anno
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1952
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pagina
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465
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Lo spirito jMiMtffco iti TOXCM nel 1849 dopò h (mau*tm>tw 46
Fer esempio l'oggibonsi. >> Muntepaldaae I 0. 11 capto, ftoecchie putriu dl Moie lancili; >) m peggio ancore Ittita la. Romagna Toscana; 8. SonaGaleeta, Cnetroearo, Modie.haaa DuvadeU erano decisamente ostili al regime leopoldino.* A S. Sofia pct qualche porno non etano paiate entrare neppure lo troppo toscane, poi In attua-ione *i era calmata twlls sona, soprattutto porche l'occupazione austriaca o gli awe-nimrntl di Livorno avevano folio comprenderò l'inutilità di opporsi a una fona supcriore*) ma l'ostilità coaire il governo MTlmul. *) E che le cote non andassero propria bene doveva riconoscerlo lo tc**o Laudueel se in una lettera sueeesdva al Ceandnea osservava che nei liberali il sentimento natile alle troppo austriache non ai andava attenuando.') la tali condizioni il ministro dovette ritenere opportuno cominciare a raccoglier? elementi adatti per la formulazione di un giudizio, seppure incompleti, sulle spirilo pubblico, e perdo il 18 giugno diramò una prima circolare aOa autorità locali Invitandola' a darò informazioni in proponto.
Le risposte concordano in Bnea generale su un punto; la popolazione m in massima parta favorevole al Granduca e al regime costituzionale. Non mancavano pero note discordanù: a Lucca clero e aristocrazia nutrivano tendenza separatiste; ) il proiètto di Fistola segnalava vento di fronda anche a S. Marcello; '') Grosseto e Volterra facevano presente che non mancavano avversari al regime, pecie a Canapiglia e a Castagneto; ') infine il Governatore dell'Elba scriveva aptjtìs vrrbu che il Governo non avrebbe ottenuto l'appoggio dell'opinione pubblica finche non avesse avelie una politica, non tanto pia liberale3 quanto piùitaliana a. senza comprendere che le due enee erano trettamente connesse fra di loro.1*)
A questi elementi, non troppo preoccupanti, altri so ne aggiungevano a compii* care la situazione. Le bande garibaldine, fuggito da Roma, erano giunte ai confini dei Granducato seminando le spavento fra le popolazioni, e il governo toscano, per cacciare i fuggiaschi e ristabilire l'ordine, spesso aveva dovuto ricorrere, in mancanza di una propria forza, alle troppo austriache con grave danno del proprio prestigio. Al tempo temo la fucilazione del giovane Attilio Frotini, avvenuta alla fine di giugno a Pistoia per opera degli Austriaci, aveva reso la situazione della citta ancor più difficile e aveva sollevato lo sdegno in tutto il Granducato sin contro l'esercito occupante, sia contro il governo, ritenuto un fantoccio inutile nelle moni del Comando ospedale.
11 ministero sentiva la propria debolezza, e sperava di riprender quota, di normalizzare la dotazione col ritorno del Granduca in patria. Effettivamente l'arrivo della famiglia granducale fu salutato da generali e spontanee manifestazioni, salvo , ""ài""'
') A.5.F.. Ministero dell'Intorno, filza 2170. Rapp. da Colle del 6 giugno. -1 A.S,r-'.. Appendice di Gabinetto, filza 11, tua. 2. Rapp. del 19 giugno. J) AiSJ?., Ministero dell'Interno, filza 2203. Rapp. 31 maggio, da S. Miniato.
*> A.S.F., Ministero dell'Interno, fitta 2200. Rapp. del 16-17 maggio.. *) A.S.F., Ministero dell'Interno, fitta. 2201. Rapp. del 21 maggio da Rocca S. Cttsciano.
*) Ib'dem. Rapp. del 29 giugno da Rocca S. Casdano. i) AJ5.F., Appendice di Gabinetto, fitta 10. ina. 4. Lettera del 4 giugno. ' **> A-SJ?., Appendice di Cabmctto. filza 11. ina. 2. Rapp. dd 20 ghigne. *>) Ibfdom. Rapp. del 23 giugno; M> Ib'dem. Rapp. del S e del 16 luglio. M) Ibidem. Rapp. del 4 luglio.