Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; TOSCANA
anno <1952>   pagina <466>
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Conuiiuue, più della M'uarion- inte-.nu> qurlla rtifTH faceva piL,<un a< UH ). torno alia nunuslitA, (alesa In MUSO awrvaww, La fitte dalla repubblica** 'PiHrittf. 1* aoffocazioaa dalla rivolta uuxherese. ti risultato Ielle Ictloal alTA-scu-blc* franca* a lo ciogliinrnto del parlamento di Fnuicoforte arano tolti elementi che faeeviM< prevedere uu luogo perioda di pace per l'Europa. Si poteva, atta* età filiate eercare di tirare le somme* di vedere cioè quali elementi ni conservavano delle passale con­vulsioni coma diceva il Landooei con ornate ma burocratiche parole, o pee dirla più emplicemenle, enea era rimasto nell'animo dei toscani dopo due anni di concioni, ritti, subbugli e fragor di armi. L'indagine logicamente sarebbe stata utile ai firn delle futura condotte politica del Miniatalo ae non ai volevano del tatto trascurare i enliinenti delle popolazione Il 31 agosto dunque il Landncci dizease alle principali autorità del Granducato una. circolare in eoi pose une erie precita di domande.: 1) L'Idea di Mitrami l'Italia dau'ioflttenza<. straniera continuava ad e*cre coltivata ? li numero dei seguaci era grande? Di quali perenne ri componeva?; 2) l'idea di un telo Regno d'Italia sotto Caae Savoje persisteva ancora ? Chi la professava ?; 3) Era. stala abbandonata, dopo una cori triste esperienza, l'idea di una sola repubblica o di une federazione di repubbliche?; 4) Negli strati inferiori della popolazione i principi socia-lisci e comunisti mantenevano qualche radice ? : S) La maggioranza era, come ai era {creduto fino allora, 'monarchico-costituzionale? Il Governo avrebbe potato contare sul suo appoggio ? E finalmente, vi era usa minoranza decisamente aate-latista?3!
Il pio, sollecito a rispondere fa il reggente la prefettura di Siena. Secondo questo funzionario l'idea dell'indipendenza italiana in astratto, era coltivata da molte per­sone appartenenti alle classi più agiate e più colte; pochissime pero erano quelle che pensavano all'unita d'Italia sotto i Savoje. Invece era pia estesa l'idea repubblicana, in esso unitario come in senso federalistico, ria sella gioventù che nelle truppe. Debo­lissime le radici del socialismo e del comunismo. La maggioranza ai manteneva monar­chicocosti torio naie, ma non era po-ribilc contare sul suo appoggio perchè motti ave­vano visto nell'intervento austriaco un'offesa al scotimento dell'indipendenza il che li rendeva ostili al Governo. Altri invece ri man tene vano àlTópporizione per motivi eco­nomici, e cioè per la recente imposizione della a Tassa di famiglia. Infine non si poteva negate resistenza di un forte partito assolutista a Siena-3)
1 A S. Giovanni Valdarno i contadini che avevano gridato e Vìva Leopoldo e Badctzky furono cacciati a bastonate (A-SJ"1. Mini**. Interno, filza 2203, Bapp. del 28 loglio); in provincia di Grosseto e cioè a Caldana, a Colonna e a Mbntor-ario (Min. Int., filza 21.79, Rapp. del 28 taglio da Grosseto); a Scarperia (ibid. 2205, Bapp. del 29 luglio); a S. Marcello (ibid. 2203. Rapp. del 3 agosto); a Montepulciano (ibid. 2189; Bapp. del 6 agosto) lo feste fatte per il ritorno di Leopoldo riuscirono piuttosto fredde. Incidenti vani e di osa certa entità sono segnalati più tardi a Cam-piglia Marittima (ibid. 2209. Rapp. 14 agosto da Volterra) o a Borgo S. Lorenzo (ibid. 220S, rapp. del 19 agosto).
-1) A-SuF., Ministero dell'interno, busta 195 (anno 1849, affari di polizia, n. 1001). Vedi anche E. Mrana Spirilo pubblica in Toscano aWindcmani della rastoureriona (1849), in Jfaaf-gna storica del Rùorgimento XIII, 1926, pp. 481-88.
3I A.SJr. Appendice di Gabinetto, filza 11, in*. 2. Bapp. del 6 settembre.