Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; TOSCANA
anno <1952>   pagina <468>
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Sergio Gmmarani
non assolutista, ite tutto persisteva, U governatore U considerava nociva al principe- per 11 suo circo ttrcmlsmo, *)
Su por giù le stesse eoa* mandava a Air*: U prefetto di Crossslot gli unitari *bu-dUd potevano arrivato al enti naia; pochi i pubblicani unitari a foderslisti. Rima­nevano invece mila CISMÌ inferiori tracce ahbastanaa numeroso di socialismo a di coui-tùxsuo. La maggioranza ara moonrriueo-owtìtujionaU u di essa fl fervono potava contare; ristrettissimo era, il numero degli Si*olutiti. !>
U wttoprcffltto di ROCCA S. Ceseiano, cioè di una zona piuttosto turbulrota e comunque difficile, ora piuttosto ottimista: par Ini In maggioranza eca a*oIatiia; il grappo repubblicano contava, fra i diverri pacai della drcoseriricna circa 150-200 seguaci, l'unico paese ribelle continuava ad catare Modigliana, decisamente avverto al governo. si Ma le autorità minori non erano dello stesso parere del ottoprefetto. Il pretore dì Terra del Sole infoiti diceva che nel paese esistevano due itoti paniti: il più fòrte e il peti compatto (proprietari, negozianti e clero) ara H costituzionale; il più debole, quello repubblicano *J II pretore di Modigliana dichiarava che la popolazione era nella qua-: totalità repubblicana s) e infine. Uarradi e Bagno dà Romagna*) face­vano sapere che la maggioranza era costituzionale;
L'ultimo a riferire fu il prefetto di Firenze che ripe* al Landueci tolo U 3 novem­bre. Fa anche pero il più equilibrato, fotte, dei relatori. Secondo il Sammirriatelli. socialismo e comunismo contavano alcuni mguaci volo nei centri maggiori: comunque iì trattava aempre dì pochi arimi elementi e dei più screditati. Pochi puro erano i re­pubblicani; la maggioranza invece simpatizzava per la monarchia assolata, e cioè i coloni, una gran parte del clero e gli umici del quieto vivere e dell'apatìa, tutta gente pero di scarsa capacita. 11 partito più attivo, che dominava nei centri urbani, era quello che auspicava una monarchia costituzionale, ed era costituito da una parte limitata del clero, dagli impiegati di molto sapere, dai liberi professionisti, dai com­mercianti, dai grandi proprietari e infine dagli studenti. ru onesto neon dubbio il partito pHt intelligente.7)
Mancano 1 rapporti di Arezzo e Pistoia, ma sappiamo già che il compartimento di Areno era discretamente tranquillo, mentre Pistoia doveva soprattutto la calma alla presenza delie truppe austriache.
Come allora dovette fare il Lautjucd, possiamo anche noi òggi tirare le somme e eonclodere, grosso modo, che in Toscana esisteva una maggioranza, non troppo pre­ponderante, di assolutisti, un'attiva minoranza costituzionale, un modesto gruppo di repubblicani, piccole, quasi trascurabili tracce di socialismo.
Ma a voler approfondirò solo di un poco l'esame dei rapporti noteremo subito qualcosa di più e di più interessante. Anzitutto nel Granducato si potevano circoscri­vere alcune zone meno docili, tenendo presenti le inforajarioni che il Landueci aveva
s) AJSJP. Appendice di Gabinetto, fife* 11, ina. 2. Rapp. dell'8 ottobre.
1 Ibidem. Rapp. dell'il ottobre.
*l Ibidem. Rapp. del 13 ottobre.
*) Ibidem. Rapp. del 7 ottobre.
') Ibidem. Rapp. del 3 ottobre.
) Ibidem. Rapporti dei 3 e 4 ottobre.
"I A. GKtrtAuaxlJ, Atti e documenti dirmi da ssrrire da illustrai ion e compie-nimU ai stinti de Le jesntore fiottone durante il Pontificato di Pio IX e det-l'Epistolari politico tettano, Firenze, Mariani, 1863, pp. 1U-IX.