Rassegna storica del Risorgimento

GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1952>   pagina <471>
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PERCHE VINCENZO GIOBERTI AVVERSO' IL GIANSENISMO
I. Tri* i matti problemi su coi ristorìogranq più recente ni b esercitata. Inge­gnandosi di porli o risolverli in vario modo, non ultimo b quello dell* detcrminazion* de* rapporti che intercederebbero' tra il giansenùmo straniero o nostrano e 1 correnti di idee che precedettero o accompagnarono il movimento risorgimentale o premer-1 gimratale; problemi* semplice in apparenza, ma in realtà ardua e complicato perchè trattamente connato ad altri che ai danno comunemente per ritolti o che occorrerebbe invoco affrontare in precedenza.
Non è mia intenzione, ne questo sarebbe il luogo più opportuno, di affrontarlo nemmeno in vìa sommaria, coaa che mi rìaerbo di fare, te non mi mancheranno il tempo e la forza, in altra Occasione; nu non potrò esimermi dall'eaporro alcune brevi osservazioni che mi sembrano indispensabili a meglio intendere quanto vara detto sa eJ6 ch'i argomento speoiico della presente comunicazione.,
Occorrerà, prima di tatto, distinguere; e distinguere non soltanto tra il gianse­nismo francese e quello italiano, ma anche tra le vario fon e i vari aspetti di quest'ul­timo. La mancanza di una tal distinzione e della conoscenza minuta e diretta dello opere che pia e meglio caratterizzano questo vasto movimento che si aggira," senza tregua, per oltre due coli sulla questione del libero arbitrio, della grazia e della pre-destinaxione, ha soprattutto sviato a segno da far trascurare o velare quegli che sono aspetti essenziali e differenziali per attardarsi u quelli che sono occasionali quando non affatto- estranei ad esso movimento.
Solo tenendo presenti siffatte arce-stanze si spiega, in tutto o in parte, come alcuni uomini e alenai orici del nostro risorgimento abbiano raffigurato na giansenismo, che, pur avendo la modesta pretesa di rannodarsi agl'incunaboli di Port-Royal, e pur ricordando i nomi ma solo 1 nomi di Duvcrgicr, di Arnanld e di Pascal, sarebbe giunto, verso la fine del Settecento a prender il suo posto di combattimento contro il governo temporale e teocratico della Chiesa cattolica, oroclamando hi religiosità intima dell'anima ridotta alla primitiva sempb'eita evangelica ,l) o un altro di complessione più robusta, che, tra la demoliriono e la ricostruzione, pone la prima pietra di un partito democratico repubblicano; raffigurazione che ci. fa 'assistere, "in un guizzo di fruì suggerite più che dall'esame storico da un ardente estro poetico, ad una scena in cai la poesia di Port-Royal tutta fatta di visioni celesti, di santità e di ascetismo, cernie dal cielo come na fascio dì luce e penetra nella vita interna e nella vita sociale, divenendo una forza politica.3)
2. - Non potendo appagarci di questi voli lirici, sebbene essi abbiano talora tentato persino qualche storico di chiara fama, e volendo, con ogni cura, evitare con fusioni od equivoci, occorre, prima di tutto, distinguere; e distinguere anche parlando di quello ch'ebbe in Francia la sua culla e che apprestò abbondante materia d'unita-riono agli altri, che, deviando o scorrendo sullo stesso alveo, ai trapiantarono in Italia o altrove B, per distinguere e necessario rispondere, in via preliminare e con quelTc-
1 F. LÀSDOONA, G. Mastini e U pensiero gianssnisfico, Bologna 1921, p. 15. In questo stesso volarne, in una nota a p. 19, l'A. ci fa sapere che Gionscnio fa un au­tentico precursore; giacche contro le monarchie assolute propugnava uno Stato vai tipo delta Svizzera, naturalmente senza addurre né prove, ne citazioni.
V V. DA COMO, La Repubblica Ifcsùana, Bologna 192, .p, f??