Rassegna storica del Risorgimento
GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1952
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pagina
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472
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412
CartMo CarUtln
Mttou* Vi passibile par un oggetto UMO caia piasse, questa, domanda dtc ** * Q (UUMUÌUUU?
Priiua. di rispunti *rc sarà bei intanto notare chi Porta Beali KM è tutto It gianaiuio buttM. Q primo rotjvioiwato esdualvameate spirituale, rana verdissime, :i'-:n b-. ne* priinordi e finche la d(restate della anime rimase affidata Uà are del LVavetiflVf, di pie! tronco radicalo nUa migliòre.txadiziune monastica dedita, alla vile (interiore J alla salute dev'anima, attraverso I* pratica delle virtù cristiane, aell'amoi di Dio; n condì ceneraio dal Infogno di fornire una risposta a qoetioni dogmatica*. cne pesavano da secoli sulla coscienza dalla cristianità, a rieanmare e ad avvalorarr, con na propria interpretazione, la dottrina del vescovo d'ippena Nulla e trovata a laccare da siffatta tradizione quell'oasi di santità e di preghiera per gettarle nel mate tempestoso e ptto limaccioso del secolo. Tolti i tentativi di scoprire non *o quali relazioni segreta fra il monastero e oli uomini, che prodigarono i loro lumi e Li loro ambi-none attraverso la fronda, hanno per bave calunnie grossolane e furono compiati da gente interessata a colpire. ')
Aliene da qualsiasi controverna o tumore aondano, le anora della M Angebqoe attendevano, attraverso gli esercizi della perfezione cristiana, a* tcaori dell'eterna alate, quelli che né il ladro poi togliere, né il tarlo demolire. Ignare detto open maggiori in cui ai veniva dispiegando la polemica e penino di quella FraoaanM coas-m union*; che, por dettata nel mmore della battaglia, era un richiamo a* rigori della più para esperienza cristiana e u un maggior rispetto per la pratica del aacramcnlo della penitenza. Era, in fondo, aia pare a tinte un po' più fosche. Io stesso apirito e la tran dottrina che incontriamo nelle direttive di S; F. di Salea. Adesione perfetta olla Chiesa cattolica e obbedienza al supremo pantere, adesione che copre tutti i disordini, la rilassatezza 0 il malcostume di laici o ecclesiastici, aotto Q velo della carità e dell'umiltà. che non penta affatto a sinodi o concili, che eonaidera la Chieaa visibile, anche nel momento della prevaricasione, come madre benigna che bisogna amare, comprendere o aiutare nella preghiera aenza eccesso di zelo, lasciando da parte rimedi, che avrebbero causato scandalo senza nulla giovare.3) Perche questo spìrito, si attenui o subisca un certo smarrimento occorre giungere all'epoca del formulario, che- insinuo nel cuore delle umili ancelle, del Signoro l'amarezza di un dubbio, dal quale furono, aia pur momentaneamente, travolte nel folto della mischia e infine dannate all'estrema catastrofe.
lì SJUSTE-BECVX, Port-Royal, Paris 1912, t. V. p. 526 segg.; SjuTK-Ar/f-vuir. Bistoire da ìm fiondi* Paria 1827.
-) Vedi il dorano, riferito nella atosa op. t. 1. p. 211 e segg. L'accusa di colla-boroziooe dei primi giansenisti eoa gli eroi della Fronde che affiora qui e la, per altro senxa alcuna prova decisiva, è ripetuta con maggior energia dall'editore delle Memotrs* de rafie*1 Amauld sino S aecolo XIX. Il Pelimi parla, difatti, di intlmiaaimi rapporti fra'quelli che dirigevano la Fronda e Porto Reale, dove, quando trionfo la eausa regia, ai finte di condannare quei movimenti sedizioni (Cetteonon dts mtmoir* rrfattrat ù rèi* ttoin da JPVencr, Pari. 182 I>,t. XXXIV, pp. 280,327); ma, coma al solito, scasa addurre alcuna prova. Al che va aggiunto che. come e* ricava agevolmente da-altre note, chi toma a formulare l'accuw sembra abbastanza prevenuto contro il giuneni*mo e contro i giansenisti. La venta e che le relazioni che i primi fra casi, Duvcrgier e Ar-nnuld, ebbero con le famiglie pio in vista e col grandi del secolo, l'avversione palese di Richelien per Saint-Gyran ch'era pui' Ronza, manifestazioni esteriori, usa protesta vivente contro la politica anticristiana e dis*anguuirice del cardinale, .'anuTUrnrioae e