Rassegna storica del Risorgimento
GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1952
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pagina
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477
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dUe grande tradkiabtt andavano spSfìuciiuW, U lotta A fceva pHi nearìws * pifc rotta. Cerane i e.lan*cni*M, di cui molti ignoravano 1 trreiini 1* r agioui dominali/he du contratto, UM uau 'tj-u il gìutiiiui-uuij.,
Oie e* di comune fr.i lo spirito di finezza. H profondo sentimento religiosoi, l'adesione ali comunione della Chiesa, attraverso il tao Capo, 41 B. Pu?ml ') e il furori* ..U-iv.'lì-ri.-., si linguaggio mendace e aggressivo di quei gliiesil'ìili. che, per rispondere alia eaaaniaxaxione di Gregorio VII, myttirrt tTUiiquitf, pubblicarono, verse la meta del Settecento, un'opera in tre volumi, in cai non e nemmeno risparmiato quell'eroe della carità che ftt "Vincenzo de* Paoli e aspra la rampogna per i cariali di Roma he lo elevarono aD'anare degli altari e In cui il povera Ildebrando, alla tregua do* cronisti di parto imperiale, e accusato di aver avuto commercio co* demoni, di aver esercì tato, col loro alato il mestiere d'indovino, d'indole altera e tirannica, doro e sanguinario
À rendere pia acerba e più gretta la lotta e ad aumentare la confusione dovette, per altro, contribuire l'assoluta mancanza di moderazione, il tono prezzante e le non rare contumelie con cui > nemici del cosiddetto giansenismo ripagavano largamente gli avveranti anche in. altri fa (ai In maniera che per gian*cnita venne qualificato, in, Belgio, un tipo astratto di riformatore, di uomo pertinacemente afferrato a certo mai* ime che s'ingegna di navigare asaza poca, contro corrente, censore continuo e implacabile de* auoi tempi; come poh osservanti agevolmente, seguendo, a mo* d'esempio, una deH* tante polemiche del tempo: quella impegnata fra B, P. Wynants e il celebre canonista Z. B. Van-Espen.3)
3. Osservazioni analoghe potrebbero farai mi gianseninno Italiano. Il quale nato, come quello francese, dal bisogno di dare una risoluzione ai problemi del libero arbitrio, delia prrdesónaxioae e della grazia, 6al per trasformarsi e deformarsi, nel corso di due secoli, in modo quasi irriconoscibile. Controversia puramente ed esclusivamente teologica olle origini e prima che il vescovo d'-Yprea avesse fornita la sua opera* frutto di lunghe letture e riletture agostiniane; arma politica e insegna, senza preciso contenuto, negli ultimi tempi, quando, sotto lo stesso ventilo, alcuni annunziavano, a gran passi, tra il bagliore delle armi francesi, l'epoca della rigenerazione della Chiesa, propagavano il nome e la dottrina dell'ultimo La Mcnnais e denigravano il nome del teologo Tamburini;4) altri, più accorti e meno infatuali, assistevano casca entosiaimo alle nuove trasformazioni politiche, accampavano dubbi sulla legittimità del giuramento di fedeltà alle leggi imposto in Francia, criticavano liberamente le stesse lettere del maestro de* maestri, il vescovo Grégoirc, trovandovi troppa filosofia e
2.i L'Ocucrr de Postai, Paris 1950. lettre*, p. 291.
*4 L'azocat du diablt ou mtmoirn klttoriaun cf critianrr sur la fffa et tur la lejenda da papa Gregotr* Vli Saint Pourcain 1743. Nell'avvertenza dell'ufficio di esso papa si dice che a scandali* toni boa cbrétlcn et tout bon fidile sujet, office templi de uperstition et qui n'inApìre quo la revolto, la sédition, le meurtre et le camage .
5/ Alludo alla disscrtaz one che ha per titolo Dhttrtaùo canonica da peeu-ì Unitele in religione et nmonia tbxa ingritsam Religioni* confutate dal Wynants. contro cui lo stesso Van Espen ;'volse lo Vinduìat diuertationh canoni*** Do ptculiaritau t.t tìmoniav contro tthellum te. In ju cccleriattieum unietrsum. Io-vana MDCCLXVI. t. V, p. 109 segg.
*>' Lèttera di De Vecchi a Degota ( dicembre 1806) nell'opera di P. SAVIO, Dna-sione Hi Moni. A. Turchi Uà S. Stdc, Tivoli 1938, p. 291.