Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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86
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86
N. Belletti
vostro, ad uno almeno, che, essendo tale, vi crede e vi chiama amica sua ; voglio dire il Veltro allegorico. Ed intorno al Vèltro allegorico vi sono 36 pagine circa di testo ed altre sei di appendice, in carattere minutissimo. Prende la mossa il Tommaseo dalle vite dei famosi capitani d'Italia, dettate, al principio di questo secolo, da un nostro Napoletano, ehe si appellava Francesco Lomonaco : fervido ingegno, come Mì>lìetl .clic .tanto abbondano in questa mia patria ; ma quasi precursore o martire del romanticismo futuro, si gtttò nel Po e chiuse i suoi giorni. Lomonaco (e voi dovete leggerlo) ha scrittali vita Ai TJguecione. Egli, dice il Tommaseo, cel fa vedere ancor coi difetti Jloi vizi che bruttavano quel sì raro valore: talché, àtei rileggerlo, ci ritornavano alla mente i forti dubbi, i guali altra:f òìta :oì assillano nella cara lettura di un libro, che è tra* pochi a cui possa con pienezza concedersi la lode di vera erudizione e di stòrica scienza. Ognun s'avvede che io parlo del bel discorso intorno al veltro allegorico., In cotesto lavoro, trova il lettore, andò.per anno, mese per niese, dichiara i fatti e le vicende dell'infelice poeto ;" trova, nitidamente e in modo nuoviadditata l'uj:raoMa forte e costante die corre tra i movimenti del suo poetico genio;agnelli della travagliata anima sua; trova le analogie degli avvenimenti, le allusioni ai personaggi, le intenzioni del cittadino, o con sicurezza di dottrina indicato, o indovinata con ingegnosa congettura e con is forzo d'ipotesi, belle (sé altro non fosse) di nuovo ardimento. Pure nell'atto che noi a tutti gli amatori di Dante e -delle cose istoriche proponiamo questTOperettai non solo come illustrazione egregia, ma come lavoro erudito, originale per esattezza, non meno che per gravita di esposizione, per vastità ed accuratezza d'indagini, dobbiamo insieme, con quella riverente franchezza cne 6 debita ad un uomo si rispettabile, protostare non esser noi ancora ben persuasi che il Veltro deliba credersi Gguoctone e:-non già lo Scaligero. Del nostro dissentire crediamo dover addurre qui le ragion, ma premettiamo! iene, quand'anco la congettura del signor iTroya non fosse trovata conforme a verosimiglianza, da ciò non verrebbe al suo. libro che piccolissimo detrimento di utilità e di bellezza*
Giacché le gesta dell'eroe aggiolahOi non sono, per"dire'così, che il pretesto che l'uomo erudito coglie por quindi ragionare dei fatti dell'Alighieri e della parte isterica del poema. E, ne anche perciò che riguarda cotesto Veltro, noi vogliamo che nitri creda la nostra opinione direttarnentecontraria a quella che l'egregio Scritturo con téntp: ingegno sosUett; Solo'Marnose le prove da luì addotte non Bono .giùnte ancora a dileguare la fòrza delle. ragioni avverse, che qui verremo notando .
Dopo aver detto il fatto suo con eleganza, e con possesso grandissimo cHella stpria, cosi conclude: * Questi dubbi sottoponiamo alla dottrina del isiS'SP. S* Btt1*' facUe fo1'8'3 lu scioglierli*. Or che ne '.dite-? Costui mi comanda.cheiio.-gll;risponda.-; Usuo comando mi sembra cosi gentile, che, la verità, non saprei resistergliJÉ so principalmente grato, perchè ha detto che, tolto di mezzo Ugùcclane, rimano il libro qua! egli era dinnanzi Ma come fare? Sono, in verità cotanto assorbito nello scrivere laii storia.:, che Bòn ho tempo-;- ed ihoi dovuto sarivereva questi giorni, un articolo sulle leggi longobarde delia Cava, come già sapete. Ditemi se credete meglio, come pensa