Rassegna storica del Risorgimento

GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1952>   pagina <480>
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Cùtìmlo-urì*fiu
Ha pia notata manifa ni orioni, eveiae fortrmaute diffidato della. A leseli a e drt Ala* sua. mito camera il avvalorare i l'unì indiscussi Alita l'atxitdca dalla Aerina**. nell'intento di umiliare a pio della fède 1* pretese dalle regione. Beata sfogliare, an un. onta aUenrian*. quegli rianoU sccictfaatici ette uscirono per qnalefce aawi, verso le fise del acoab XV 11, ietto la protezione e l'ispirazione del Vescovo di Prato *'- b donro traviamo, pia di une volte, confutati i canoni ad i princìpi di quella EttcUtoptdio OÌI'CJH naca tupptiUttiU d'errare e componimento babelico nello spirito della tradizione cattolica.*) SO legume indissolubilera religione a politica non za*del nato,an pie-apposta chiotto a dolocidato anche per il ajanwnhmo dell'ultima fase?
Tuttavia possiamo ritenere che rifletto documento esercitò on largo influsso anche nel campo dogli etndiori no an maestre insigne quale p. Scaduto potè, a non moiri anni di distanza, accomunare il vescovo di Prato o Pittala eoa gli eeeloriaatid pK o meno giansenisti che in Napoli abbracciarono i principi delle repubblica democratica; e ae. agli inizi del nostro colo, on altro'maestro inrigne poti coprire in Lombardia an vero e proprio partito giansenista non perfettamente organizzato ma'con un boa chtato o conscguenziale programma politico.*) Su questo argomenta, che richiederebbe pio lungo diacono e piuttosto fuor di proposto, aerei, d'altronde, ceetretto a ribadire quanto il Jemolo ha acritto nell'opera citata. Conviene però osservare che le ultime vicende del giansenismo o meglio dei giansenisti franerai e nostrani hanno indotto a ripa-diere roriginario achemn teologico e a toppiantarln con mi altro pah ampio e diverso.
A delincare o a penetrare con maggior profondità, nella fa più recente, il movi­mento iniziato da due eccoli aoccorrono le JVbueetfea Eetléflattiaue* e gir accadimenti più carattcriatiei del tango pontificato di Benedetto XtV. La lotta aempre più, aperta e incalzante contro la Compagnia di Goto, l'aspirazione a una riforma interiore della ftiiraa che la riconducesse allo pirite ed ai cottami ucITctft apottolica, l'irriducibile appassionata avversione al molùttamo, alla casistica, al probabilismo, al laaaiamo, l'insofferenza acoita'dalla irresistibile auggearione che, verso la metà del accolo XVHI, esercitava so tutti il generalo moto di risveglio delle cosctcnzc, l'impulse ideale che pro-moovo il revisionismo critico di agostiniani o giansenisti e la loro implacabile opposi-zinne atto spirito retrivo e stagnante della'.Controriforma, deriverebbero da quel medesime impulso che orge e trasforma lotti gli altri aspetti della vita italiana; in gniaa che l'illuminiamo dei a filosofi e l'antillumiaUmo dei giansenisti finirebbe Per accomunanti nel motivo della gelosa difeso della propria coscienza e della Indipendenza del proprio giudizio. *ì
Il giansenismo verrebbe cori confuso 0 affratellato con le correnti Ideali più carat­teristiche della seconda meta del Settecento che avrebbero riassorbito od eliminato o trasformato Q succo originario della controversia concentrato ne* problemi deua grazia e drila predestinazione, avulso dalla matrice e operante in un terreno più vasto e fecondo. Non pTarido schema teologico o giuridico ma impulso ideale che suscita nuove energie progressive.
5 La definizione e del GIOBERTI, 11 primato, Brusarllc 1843, voL IL p. 283.
3) Sisto e C6eM nelle Dur Sicilie dai Normanni ai giorni nontri, Palermo 1887, p.50.
') E. ROTA. Agl'animismo in Lombardi* prodromi del Ruorgimmto italiano. Pavia 1907. *,
*) E. CODIGXOJU. Carttfgi di Giansenisti li/turi. Introduzione, p. X segg.; U gten-tmltmo (osceno nri cartraio di F, De Vtcthi, Firenze 1944, p. 13 segg.