Rassegna storica del Risorgimento
GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno
<
1952
>
pagina
<
482
>
183
( armata
diainvoltura, il thmi . . u, paaatgUmut alti
l'uno * il .: i ..<1i per tolti IJUIU addotaatu
1 Stneo. era ibbaiUBU HAUtfqV HO dm wut.v]
i .manina poco genuino.
M* non * mw*M il riarnanlapio rJM battVMM irfuaMaM >1 G ' quello flÉTWl che rlib maggiori viluppi più larga rìjmi. Uri [.Immillili ria* sba [NK. e di pjt*>sta, lodandoli nelle loro intenzioni nel Uro éfeno di ptommyan gli ludi ma anche condannandoli ena'ambagj, tir.
Ad uwnww un atteggiamento critico r di netta oppotirionr fu indulto dotte prvsMMfl del MIO lem filosofico che Insisteva ull'caistfnca della liberti morsi', nella difesa soprattutto del liberi) arbitrio come prcsuppo.to < Ir II 'avvia mento vro
>> ROTTIM F / fiomenUli piemontoti e lo coatmione della madre di Cavour, Torino 1929, p, 137,
AI contrario di quanto accade per la Liguria e per la Toscana, non mollo natte, ni molto abbondanti tono le notiric che abbiamo *ul gian*cniiuo pìemoolrw. .Mancando quelle Larghe esplorazioni negli archivi che >otrebt>cro fornire luce sicura, dobbiamo contentarci di d oca mentasi tini fornite dall'una e dall'altra parte dei contendenti e perciò poco attendibili, come, ad europio, la tanica relazione pubblicata eia oa eeeJe-ainadco sii Annali cxelriiaitici di Genova, nei numeri che vanno dal 25 maggio al 15 lucilo del 1779. ulle condizioni della Chiesa piemontese, dove non mancano notizie- di un certo interrate ma manca del tutto quel en*o di equità e di aura che non ù pud pretendere da un ammiratore appassionato del Sinodo di Pistoia e de' noi precedenti dottrinali, a dove ti esordisce col proclamare la sacrosanta verità crocefissa dalla giudaica bolla Lrnig>iirui a. Luci e ombre ai alternano, motivi di tristezza e molivi di consolazione e di speranza, CoJ mentre apprendiamo, da un lato, che fra dicjotio vcaeovi, tolti due o tre, gli altri vanno considerati come candelieri eatmtL, con le cwnaeguenKe che no derivano, e mentre la bolla Auctorem fiati è pretentata come rultimo scandaloso aborto dì Pio VI (25 maggio, pag. 82 cg.), dall'altro, lì ani-cura, a conforto degli umici L'euri, che in ogni diocesi esìste, in mezzo alte tenebre, an buon numero di persone capaci di diaipnrr in cm-ì ti imo tempo tnv /e nubi desìi rrrari e de,'prrpiudisi * ricondurrr la luce più bella (8 giugno), e vengono ricordate, a titolo di lode, le diocc*i di Biella, Ivrea, Salano ed Acqui e ì fanno nomi di preti ribelli al Pontefice romano e anelanti di pretto riunirti eoi loro fruitili di Francia. Altre notizie meno dtfsW > bvUM -lilla dlOCfld di AoatM, Ma iisfiii-- -i ha PIniJIMllinnil che fra i I di ecclesiastici considerati quali autentici gianicnisU non pochi aono quelli che. A guardar bene, potrebbero fuggire alla qualifica. Occorre anche notare che uomo alla fine del Settecento e che il ginnseni'raa ha subito quelle gravi lirfonna-rioni o irafonnazioni che lo diversificano, come ù '< vìaio i pnccdemo, itttCVQinUBta da quello originario,
("n OOOtribatO alla -lori a del gianseniiimo piemontese vorrebbe essere il libro di M. Conno <C. V. Spanxotti, Torino 1931) che lumeggia l'aspetto politico del movimento ma enza molta penetmrionc e non teina posizioni alquanto arbitrarie, come qurll* auni ne! capitolo conclusivo (pp. 225-65), che dovrebbe capotta '1 lurteani teologico ci: ni contributo alla politica, sfruttando o adattando gli
schemi della reeenle pubblici*tic*. Impresa vana e fallace perche eh" WOOoCC dnrvero U dottrina lìcWAuuitinut sa eh'c.a <i agifirn su problemi meramente ed e-rlu-n irniente teologici Ioni uni "imi da qualsiasi presupposto o conseguenza polìtica. Tra i tre tomi di qur-t'i.jjfra r it pcoaien DoUdoO A :, nùtli della ftnW ilfl Sctlr-
una gronde dutanza. Contributo DOterolifaimo >, Lnvocoa quello del Giì-gnola: lllumitìì'li, ri'.infiiilt e piombini nell'Italia d'I Srltrcrn'.iy. pp, 1-12,