Rassegna storica del Risorgimento

GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1952>   pagina <483>
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titanio 483
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ntmaa ridonane del l'uttiiUcismo sìa pure sotto 1'petto civile io due torne, l'usa romana. l'altra cUnMrnìtlu-j u gallicana, ai fari proto a intrudere perchè bbl tenacemente avversato U secondo. *)
Sì sa che il (unM'ttiynii ai era foggiata, non nella prima fase, ma quando K*A co­minciai a a piegare verso lj decadenza, una ina certa maniera di concepire la Utria ceclciaiica che, quantunque cercale di riconne itemi all'opera noiiasima del Kteury tuttavia vera mtrodimcnti e procedimenti speciali. Or il Gioberti non solo pudico, forse con troppo rigo, quella di N. Alessandro, come troppo scolastica, e quella del Fleozy. pi* cronista ohe ttorica, ma fa ri poro*! *ai m con quella del Bacine, ch'ebbe-l'onoro una versione italiana, otto gli ampiri del Granduca, ai tempi di Scipione de Ricci, e fu particolarmente ammirata e seguita dai rionscnisti nostrani, e che egli pudico tettaria'perche a dal wrolo XVII in poi invece di narrare 1Ì annali delia Chiesa non racconta che i faati del gianaeniamo . *)
Tuttavia in un certo momento e sebbene lo stesso Gioberti ti fosse già espresso in termini non molto favorevoli al domma della prede lina tiort'. nembra che II tuo pensiero it avvicini alla do ramo Uea del gianu-uiamo. 3I fi nota quella lettera del 19 lu­glio 1513, diretta a G. N. Monti, in cui tratta c*prettamente, kvbbcna oai * accinta-
J) Frammenti della Riforma cattolica, e del/a Liberti cattolico a riteduri sugli autografi da 0. Botiamo Crivelli, Firenze 1924, p, 'Vi *cg., 173, 203 Kg., Meditazioni filosofiche inedite, Firenze I09. p. ('5; G it.i .aJUTI-ScOTTI, La informa cattolica di V. Gioberti, in Kinnoramenfo, 1907 p. 167 egg.; P-UX >M. V. Gioberti / ìl CauolidMmo, Milano 1927. p. mi G. I profeti d'I HUarmrrito,
Firenze 1923. p. IO*; SATTTA, Il pernierò di V, Gioberti, Mes.jaa 1917.
:> Epistolario, edìz. nozion. V. IV, p. 251. Della tona del Mucine paria, 'intende molto a favore, il Ricci nelle >uc Memorie, Fi renio IMI voi. II, p. 119- I. <" storica del tpazutenismo, per altro, non differisce da quella seguita in Francia, per quanto concerne le origini e lo volgimento della Chiesa cattolica, da periti non giansenisti. Anche gli occhi dejji Italiani flavano particolarmente fissi, con un caio di profonda nostalgìa, olla vita dei primi secoli dalla quale meglio poteva einer-.yr- il contrasto con quella dei tempi presenti. Lo taso candore, la te*a critica e la stessa insufficienza di rendersi conto dell'attivila degli uomini più rappresentativi -.enti più gravidi di eonacRuenre, la Bott*. devozione indulgente per la pote­sti laico. Non a coso l'opera dì G. /ola {Commenlariorum de retti* rarùiiaiM* ante CwtOJiXinurn Magnunt, Ticini. HDGCXXX). dedicata al Conte Firmìan, si muove entro questo periodo, dando larga e sicura notizia delle fonti ed esercitando quella critica piuttosto severa gii da un pezzo iniziata dai Botlandisli. dal TtUemont e da altri che Io Zola ricorda, senza perciò dimenticare di far sapere al lettore e agli allievi, discorrendo dell'opera del limonio, che Filippo II, il re Cattolico, non potè far a meno di doterai ddl'XI volume degli Annali, in cui era inserita la dissertazione ulla Monar­chia siculo che cootertava ciò che i regali* ti avevano, in vario modo sostenuto. Un reazione all'opera del Fleuxy vorrcbb*r*ere. almeno nel metodo e nella mento dell'autore, quella deU'Owt. Delta storia eeelriiatuea descritta da fra Giturpp* Ago­stino Oni, Roma 17*7, t. I. p, 10 M>nr. -ninni filolofiche, p. ITI.