Rassegna storica del Risorgimento
GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1952
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pagina
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485
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H'ITM di nuu in BUI) che problemi più pmùcì, più urgenti r più impegnativi pl riaiMVBaUBtO civile dell'Italia del tempo richiamarono In ma au<-urione. In guisa che In questioni o le dottrine che un volt* lu avevano appassionato e che avevano pinta a più o meno prò conte**-. per secoli, attorno ali gratin e alla preda
lian in poi, migliaia e migliaia di dottori, 1 lasciavano indifferente forte gb provocavano un leggero senso di disgusto. Quel che pia urgeva, come egli scriveva mal maggio del IM.1 a Giovanni Baracco, era ristabilire il crimianraimo. ti secolo deCBBwaano ano a eie fare di q orate- controversie del accolli d camuse t timo; le quali possono piuttosto anmentare il numera degli increduli, che migliorare i CrdatdL Si tratta ora dì rifare ciò che fecero gli Apostoli, cioè di ri. ubili re per la seconda volta il Cristianesimo in Lampa e di abbattere la gentilità ritorta, non disputare di Baio o altre umili baie .! '
La lettera al .Monti non e. dunque, che un brevissimo e labile- episodio superato djrii si enti e dalla nuova co tornio che ai andava maturando * trasformando in una netta avversione, in una critica serrata, implacabile, che ai volge, con la ateaaa logica coerente, dal Friniate alla Riforma cattolico. Non ai tratta di oscillano o pentimenti o ripensamenti, perche, la condanna 4 sempre aperta e precisa e segue, arni, di pari passo, con la stessa intensità, quella pronunziata contro la Compagnia in quel lungo e vigoroso pampkirt eh'A il Gesuita moderno.
5, - Eppure questo cloquentissimo pamphlet, in eoi il conflitto tra le due forre contrastanti nella civiltà e nella Chiesa, gesuiti e giansenisti, è spinto all'estremo e in cai non mancano svarioni e ripetizioni, disegna un quadro pio esatto di quanti se ne aiano disegnati lino ai nostn giorni del movimento che ai raccolse, per oltre due secoli, intorno al nome ed all'eresia dì Gianaenio, perchè riesce, ad onta dette esagerazioni, a colpirlo ne' suoi aspetti esacnoali. nella sua genesi e nel suo volgimento.
Chiunque abbia nottata di queatr cose sa, d'altronde, che la lotta occulta o palee contro la Compagnia di Gesù fu, sin dall'inizio, un aspetto essenziale, una lev* polente e un'esigenza imprescindibile per affermare e raccomandare quelt'biierpretazione della dottrina della grazia che il vescovo di Ypre al era sforzalo di riallacciare, con un lungo e indefesso lavoro, alia dottrina de) grande vescovo d'Ippona. Basta ricordare la lunga Min HIP i e la non lunga corrispondenza fra Saint-Cyran e Jansen per vedere in quale triste luce aian posti i membri della Compagnia e quali e quante preoccupa-uoni e accorgimenti ai esprimano per eliminare l'opposi rione ch'etaj, come era facile prevedere, avrebbero .i, e per preparare un terreno propizio alla nuova dottrina. "' E converti anche ricordare le accuse spietate che Petra Aurelio*, al secolo Saìnt-Cyran o Duvergier, diresse contro la Somma teologica del P. Carnate dopo la censura a cua inflitti* dalla Sorbona, accuse infocate e lanciate dalla steaaa mano che ieri*** le Uttrt* thttlitnno aspirimeli**.3) Ma sarebbe fuor di proposito dilungarsi su questi particolari.
Il giansenismo portava, quindi, net un seno, sin dal primo apparire, il germe di questa lotta, che si sarebbe di mano in mano allargala e rafforzala, contro la Compagnia e alla quale volentieri ti sarebbero alleati, per motivi opposti o diversi, quanti altri l'odiavano ed osteggiavano. E si devo anche riconoscere che gli attacchi o i con-
*> EpUioUtio. voi. IV, p. 25S.
') L* naitsantt du janténiimr decourerta .Vena. I* chantì*r par U u'eur a fVerille. Louvain loSl.
't Peni Afmn.ii TITCOLOCT, 0p*ra. Parisiìs, M.DCXI.YI, t. Ili, p. 2*2 segg.
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