Rassegna storica del Risorgimento

GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1952>   pagina <487>
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óVra-o injctvilimento, l'altro perche utilitario, egoista, corruttore, prepotente anche * .I*ni*. dcXU Chiesa dì Rom>, io palese contra't con lo tr**o muto pro-ptsars-Q osta­colate "4U'j!tf> litro ina Ma citi ba Li p-*g<> è naturalmente I" 0<aipagnia il geaat* IÌHÌXI e chi 4 più lodili) è Clemente XIV, Al. Anfanilo alle prensioni che giungevano da varie putì, decise infili-- ili opprimere il VWIJJIJJ-J fondalo con alti propositi da 5. Ignjri... K il Gioberti, ch'ebbe davvero intuito geniale e procedere balia 'In'illuse, non per La prima reità, the la lunga, appassionala ed clo-7Urtitiuima apostrofe a Tio IX, eh" chiude il Cap. XII dì un libro come il G'iuita madrma potè* indurre it Papa a riconoscer* come pia a bile e attuabile La Ruma che l'autore .i era raffio-orata e opponeva alla Roma de' Cwuu;s) e riuscì persino a (coprire che Gesuiti a pii-rifano * all'occorretuta di giansenismo perche avrebbero latto in eerti casi mcn conto 4'1 Pana che del loro generale; JJ e dipinse il Sarpi come un -nansenitta anteriore a Ciaaaexuo e difese gli oracoli * dì lucila illustre assemblea non pur teolorica ma civile che fu il concilio di Trento, nella stesso tempo che accasava la Compagnia di aver oseu-rato per pio di un secolo l'illibato candor della tiara! . *) Tutti espedienti vòlti a trarre nell'orbita e nel moto dei nuovi progressi il Pontificato romano.
Anche nel fVùmoto non mancano espedienti e accorgimenti non an dall'amarezza del disinganno: e anche, in "roest "opera comò nella successiva destinata a chiosarla e a delucidarla, ad onta della strenua difesa di B. Paura). Il giansenismo di eoi vengono, aia pure in parte, purgati tanto l'autore delle frorincùiii quanto i elitari di Porto Reale,e. in e avversalo.1}
Se non che nel Primato esso e colpito, più che nel suo aspetto originario meramente domatatioo. nello eotwegncine derivate dalle preroesac dottrinali o comunque gal­licane con coi gli appellanti intendevano giustificare U loro condotta, uello volontà a velleità, tratto tratto affiorante, di procedere allo sdama per la coati turione di ima vera e propria chiesa nazionale, nei più recenti tentativi di dcrnocratìx-carioac dell'or­dine laicale e clericale che meno andava a genio al Gioberti, in quell'infebd-aimo espe­rimento che, eoi pianto degli amici, avea tentato in Toscana, otto le ali protettrici del Principe, mot. S. de' Rìcci; colpito soprattutto perche recide i nervi dell'autorità l trini Ut ir e ai oppone a quella imtaurarioae del dogato italiano e dell'arbitrato universale del Pontefice' ebo conveniva *otcnere e propagare per le migliori fortuna d'Italia. ! L'ereaia * conte-iota entro i limiti delle cinque rrropo*ioni. Molina e il mo­ti M! tono lanciati indisturbati come indi*!urb*li, nella speranza di ridurli all'ubile, rimangono i Padri e la Compagnia. La canoa prima dì ogni male è il gallicanismo pa­dre e complice di tutti gli errori e disordini dì Francia . Non patterà molto e un tal posto di padre e di complice toccherà alla Compagnia.
Nel Cernita moaVroo Molina e i m olio isti appaiono accompagnati dai Padri, otto il pe*o di molte accuse pronunciate da un giudice che condanna vero e in/allibile. Ma è anche condannato il giansenismo. Si ripete la difesa di Pascal, e ai inveisce contro i calunniatori della vita e della memoria dì Moti*. Palafox ma infine giansenisti e -te­santi o gesuitanti son posti allo steaso piano e trattati alla steaaa stregua, come etcro-
I) OMODEO, V. Cwoerti * fa sua ixolttrion* potitiea, Torino 1941, p. 71.
: Voi IV. pP. 2-W-W.
' Val IV. P. 1.
*> Voi. IH. P- MS.
*1 ProiVicomeni, Opere, voi. T, p. 294 secr.
IDH primato maral* e ririfr Vg/Ì Italiani, Bru.-elle. 1843, voi. I. pp. 276 segj.,418.