Rassegna storica del Risorgimento

GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno <1952>   pagina <489>
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Vincenzo (ìiotn-rti ati.ru', il Rianimiamo f)
del potere oeeleaiastìco contro l'tnvK, rhi v.lin pjimasrl* coudcc:i*aiii*nt'-', ! quale è Come l'aasidii* difesa che U aocictà irnardatrif-r del vn fa uVl MIO di pi ne"0 * powBCM ideale degli intelletti; accorrendo, d* nuoto " <Ja qui < ante, e Usando fan* D 1 altr'armo. per mantenerlo intatta, secondo la mira speciale che pnfatLfMhu, il luogo th< eseguono a l'arie che tt*ano gli assalitori. Ma M la pugna contro il CiansC' nismo si w<u(lr col microscopio gesuitico, tw mi rende pia lotto imagio" di una ba-ruffa teologica indegna dell'eli moderna, che di un (tran piano ecclesiastico e di un atto del senno latino. Potrei racnjplincare eziandio il mio connato colle ragioni del culto; nelle quali Koma colU *u* consueta assennateti* si occupa auro delle minuzie, come quelle che wnoo d dispreizare; non soli ai bisogni universali della Caie*ma eziandio a quelli di certe classi O luoghi apertali a.1) Tra queste minuzie è ricordata, rù/xuoòilui ima ma affatiti <nx****rùt ni collo cristiano, quella fcala del Sacro Cuore eoa irò cui i gìuuacnisti italiani, peacncM, S. de'Ricci eì suoi amici toscani levarono, scandalìzzati, piti aitala voce.')
6. Sara lecito concludere che, almeno au questo ponto e quando la atta caper-rieru* era più ricca e U ut> incoino più maturo, il Gioberti non oscillo o tergiverso in Idra modo. E a umili conclusioni sembra ala Ri unto, in una memoria prcgevolia-iima uno storico più autorevole di me, oltre al reato, per i Innubi atudi dedicati all'ar­gomento;5) anche e, par riconoscendo eie l'autore del Prìmola non fu mai gian-vni*ta. ajcsiunge rilievi e chiarimenti e acopre alcuni mùtui che ci laaciano dubbiosi.
Vero è che in certi luoghi del Grtuita moderno, come nell'epistolario, al celebrano grandi lodi del Dettori. costretto ad abbandonare la cattedra dì Torino otto l'ac-cuaa di giansenismo, ed è vero che, come t re olmi li, i coaisti e i probabilisti hanno la peggio* ma riaaltn ormai, in mudo inoppugnabile, che il Deitori non fu mai gianacni->ta. che nemmeno gii occhi acuti e aevcri della censura ecclesiastica riuscirono a trovare nelle oe opere la minima traccia d*ere*i* e che e venne rimosso dalla cattedra eòo accadde non perche fosse putta in dubbio la >iu ortodossia ma per la sua iatempe-rana e acredine di linguaccia che di>piaeevi in partieoLir modo ai Rottiti. *) E, d'altro lato, non furono auto i giansenisti ud attaccare il probabilismo e il molùtiuno. V. Gio­berti si onorava, a tal proposito, di aver compagni uomini come il BOMUCI C il Gerdìl Jl Non solo, ma era cosi alieno dalle furie di certi giansenisti, come quelli dì Toscana 'he santi lì cavano CUatanM e declamavano contro l'arci probabilismo dì Alfonso de' Liguori, da rendere omaggio alla santità e olla dottrina del medesimo e da giusti 6-eare come i/utocrnl* il no probabili sino. *>
't Opere, Xt gei trita modmrno. voi IV, p. 137.
SI Vedi spezialmente gli Annali te*Usim*tiei, Firenze 21 ottobre 1791, dove ai con­tiene una tunica diatriba contro gli errori dri cordioli.
*1 ROTA, V. Gioberti il gionarrrijino, negli Studi ir anart di jVtreoIo Redolito, Firenze 1945, pp. 315M; vcd. anche: Il riantenimo in Lombardia e i prodromi drt Hitorfìm mio italiano, nella lioctolta di terìtti larici in onore dì Giacinto Romano. Pavia 1907 pp. JVIT-OII'I. In senso analogo: Mazurm, Relazioni fra ìi rianimiamo pam* * A fiaJUcnUmo taicano, nelle Mattono doli* Sodata tìorùa rubalpina, Torino 193-, p. 1-2.
*t Rt,rrtM, p. I3 se*, e i documenti riportati da P. SAVIO A p. 631 cgg.; OnCM. La (Mesa in Firmata* dai 1797 ai nauri giorni, Torino IS87 voi. Ili, p. 103.
'i ti Cnuita moderno, voi III, p. 47 Htf,.
*) ibid voi. III. p. Ili sei;.; Annali tcdJamliri, ti gennaio 1788, p. t: Ci.C aaTOaz, S. Al/onta d* t.irueri e il fiorumuma. Fi rem e 1914; F. RiTUM. Studi ,ul tiammùmo, p. 125 cgg.