Rassegna storica del Risorgimento
GIANSENISMO ; GIOBERTI VINCENZO
anno
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1952
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pagina
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491
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Parchi imr.n: Gioberti movano il gUaumUmo 491
It giansenismo, o meglio, l'antigianx-iusroo del Gioberti ri poitcrvbtir . fermarci su iiu'altra questione pài) complessa, quella d'Ile relazioni che intercedono fra l'ultimo iunirnifino e il pensiero del riaorgimentn italiano, 1 quale abbiamo accennato di passata e eoe richiede re Mi e un più lungo diacono. Ma converrà, almeno, aggiungere qualche parola.
Occorre innanzi lutto osservare che le indagini e le conclusioni in quest'argomento riguardano ipr, pia che l'appetto religioso, che h quello estenuale e fondamentale, l'appetto politico, quello che rappresenta. e coni e lecito esprimersi, una tene d'incrostazioni uccrvi- r,trn al pensiero delle origini. D'onde le incerti"!*?, gli arbi-til, le generalizzazioni e le con tra d dizioni. Si considera il gianaeniaino italiano, pia j>recisamente quello della fine del ecolo XVIII e degl'inizi del XIX. come un blocco granìtico, come un partito omotetico con un programma preciso e ben determinato, ignaro di antitesi o HINR. Il giansenismo lombardo, quello più studiato, e la pietra di paragoni' dì siffatte indagini per molli aspetti pregevoli; ma che tengono poco o vertm conto di altre formazioni diverse e non oppone. Si potrebbe, invece, a tacer d'altro, dimostrare agevolmente che la forma ch'esso assunse in Toscana, dove fu tentato quell'esperimento grandioso ed effimero che sappiamo, fu ben lontano dalle variazioni o degenerazioni abito in Lombardia e ai tenne sempre fedele ai presupposti politici, pare- di essi è in certo tento lecito parlare, del primo giansenismo. M E Io stesso potrebbe dirsi dì quello napoletano. >
Ver altro, anche limitandosi a quello dei Nord della Penisola, dove il partito avrebbe gito in modo più uniforme ed efficace, non mancano gravi dissensi fra gli elementi più rappresentativi: lui che vien fatto di domandarsi e fowe più giansenista chi fulminava da lontano il tiranno oppressore della liberta genovese o chi, come il Tamburini, ululava Napoleone come l'eroe più sapiente che la Provvidenza abbia
J> CODicrtou, Il gionaenizmo torcono, p. 114 aeg.
:> CiC?<o, C. A. Serro* U giaruenizmo ntlTItalia mtridionalr, Palermo 1*53, p. 443. Dì un movimento ai quale possa curvi appropriato il nome di gìan*cni.mo, come ha pulitamente osservato lì. Croce {Uomini * cose dtlla rtctkìa Italia, Bari 1943, II, p. 132), non e lecito parlare se non nella seconda meta del secolo XVIII. quando non pochi giansenisti o se mi giansenisti si versarono piuttosto nella difesa di quelle massime che vanno otto il nome di regaliamo, che nelle qaestioni propriamente teologiche. Sino alla vigiliti della rivoluzione che instauro la repubblica partenopea essi aderirono olle premesse politiche del gallicanismo e del gì u ri *di zio nati ino italiano e strani ero; a segno che il Troiai che compose, quando giunsero i Francesi, una Messia repubblicana aveva prima pensalo a una nuova edizione di quelle Leilrr* teologico-politiche del Tamburini che riassumono e difendono vigorosamente i diritti assoluti del principe (SALVATO*zxiJ. 11 pensiero politico italiana dal 1700 al 1870. Torino 1941, p. 99; A. DXXXA, Tosile, Il crittiantsimo in Italia dai filosofi ai moaWnizii, p. 38). Con la venata de* Francesi cani acclamarono e sostennero la repubblica. Si potrebbe aggiungere che non soltanto giansenisti o pseudo o semigiansenìsiì ma anche parroehi e vedovi strettamente legati alla Chiesa di Roma tennero lo steo atteggiamento; e non il nolo arcivescovo di Torino scrìsse quella pastorale che, secondo il Bianchi (Storia dAla monarchia pirmontw, Roma 1879, voi. HI, p. 191), aVreW. teologo più compiacente del Direttorio, ma altri non pochi s'ingegnarono di esortare i fedeli aU'obbedienza verso il nuovo governo e di mostrare la perfetta consonanza delle massime del Vangelo con gli ordinamenti dernocraiirì. Su queste pastorali mi sia permesso rimandare il lettere al mio aerino: La Jemorroaia in Italia olla fin* del 1T00, pubbb'calo nella Rinata Italiana di tociologid. marzo 1913, p. 15 teg-