Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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88
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a Liberatore dei libri mèi, icàe.avete ricevuta e gli domanderò pl iello, come se non venisse da voi, s'egli ha gente da dover potere impiega/a liei Vocabolario: credo sì, ed anzi mi diceva dì aver bisogno*di aiuti; ma non posso affermar nnlitl di certo.
Come va ? come si domanda il W. 00. dopo le nuove leggio In -verità* il mondo è cosi cambiato, dopo la mia partenza, che io non comprenda pio nulla di Roma . . . .JP*
La Mosti non mi dispiacque, né Recchi : mi paiono moderali nelle cose loro e che vivano alla buona e senza cerimonie, almeno con me. Si parlò spesso di voi. Lia contessa mi pare buona tanto '(pianto ella è gentile : non. priva di qualche istruzióne, parla facilmente e con buona grazia, n conte dice anche bene il fatto suo* Avrei voluto vederli più spesso, ma tempi furono pessimi. Fate loro i miei complimenti.. Sono inquieto per Eduardo, e bene voi, nel SS gennaio, potevale elìcmene una parola : intendo già. dell'ultima vostra lettera. E yoi-dbvete. ;'aer notizie posteriori al SI gennaio, parlando i nostri giornali fino al 23 di Forlì. Mille saluti ad Eduardo e non dimenticate di salutar vostra sorella in mio nome, la quale forse avrà avuto paura : e pur mi parrebbe di no Dì quel canonico, del quale mi chiedete ben egli è l'uomo pia bratto e sottile ed antipatico dei giudice Marchigiano', ;a cui trassero le brache-; noi conosco, se non della persona, e noi vorrei altrimenti conoscere, tanto egli è sazievole.: Per la letteratura poi e un così noioso pedante, come voi dite, che ser Fidenzìo Ludimagistro potrebbe tenersi uomo di spirito a petto di lui.
Ma voglio dire un'altra parola dei Romantici, che oggi mi stanno in capo. Credono essi che finora non vi è stato mondo, non filosofi Greci ed Egiziani ed Indiani, e jii tutte genti, che, ab eterno, hanno detto le pazzie stesse, che oggi vengono dicendo costoro, come grandi no vincerne grandi scoperte della mente umana; salvo che quelli dicevano delle pazzie, anche maggiori con più. graziai Grande ignoranza è questa, che offende - Romantici. -Ad" -ascolto? -le vecchie bestialità, ch'essi vi fiteòtier con tanta fede,'le donnicciole<jiÌ6 di malie e di fattucchiere mi sembrano egregi filosofi. E senza pift. m'innamoro del buon senso delle donne : dono prezioso, nò guasto in esse da tanto disputare, che conduce a tanta ignoranza.:! - p.ui abbiamo Walter .'Scoti; cno veggo, quasi tutti i giorni, alla Biblioteca Reale degti studi. Sta dettando non so qual romanzo sopra Napoli e sopra questi luoghi vicini, si atti a muovere la fantasia. È grande, ben fatto, attempato : impedito in una gamba, trascinasi con pena. Veste alla scozzese. L'Ivanohe per esempio mi piace-: noi leggerei per altro una seconda volta, come farei dell'Ariosto e del Bit-ciardetto é del Remi,, ed anche teWAntaùigi di Bernardo Tasso e del Qiron Cortese, Vìva Dio anche noi avevamo i nostri romanzi in Italia, ed erano quelli di un Ariosto, di un Boiardo scritti in bei versi, che oggi non si leggono più dai Romantici ; ma non no se i Romantici saranno lète quanto l'Ariosto ; saranno letti Forse, ma. la prova non f ancor fatta* Mfifeì,.addio di cuoròjjBcc.