Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; TRIESTE ; REVOLTELLA PASQUALE ; SUEZ (CANALE DI)
anno
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1952
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pagina
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501
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i lira tamoude trlmtinm .'i i anta ani,
Uomini ali !'-. pnpoatf. Nella situazione gas* ;T i Paaal
-uplU-ztatUlIatratfurmjJiour .mi striai* inatto daffìmpe*. delia propulsione a Ipom, a Trieste ! fra compreso ili ctscrc ad una svuha ili vt0M dacizWa p*r il futuro della citta.
Venuto rrcacrodo dal S<Herrnt in poi per un complessi) di eondiiioai favorevoli PBi fortunate, unitn alla spirito di iniiialiva di nummi di grandi liato (come avrebbe dell" Ajsbmto di Giuliani) IViiiporiu IIIllw aveva bisogno di fax in fretta. Dal 16Ì"-W al 1A7Q. ami addirittura duo alla fine del tecol oltre- che dal problema del potenziamenti, dei gafij OOtAMarcì I d<-U> ur linee di Davi, gazata bai llfdilerruwo n-H'Orientc, resta ilUla dal problema delle coimUii-caaioni ferroviarie coi retroterra. Porto e frrmvie mUm in tutti quegli anni problemi ternamente inlerdipeiulmti. 3) Ce> tutta un* diiueniionc della t'ita cittadina che va Indiata alla luce di queste ansie e di quote preoccupazioni; ed in multi cani il tratta della medesima gente che pur variamente si commuove r reagiiee agli eventi bellici co*l del '48-*9 eh* del '59-60. Ce una lotta continua tra Vienna e Trieste eoe non ai volge tanto al piano politico-nano naie (putito an quello econo nueo-finaiouarjo. Prrmeaaa questa inquadratura, *i può anche dar ragione al Tamaro quando parìa di fatta fra Trieste e l'Austria. Fiducioso nel dettino ormai felicemente avviato della citta, orgoglio dì poter dimostrare corno i presentimenti dei pionieri i fonerò trasformati in concreta realtà, il ceto armatoriale triestino chiede wìimiiiilonì rd una politica di appoggio; Vienna nr le une e non t'imbarca in nessuna politica. CU armatori, i commercia a ti. brontolando, postulando, continuando ad inoltrare suppliche memoriali fanno nei limili del possibile per conto loro 3> quanto il Governo esita ad appoggiare ed a finanziare. un fatto che l'Austria, nel complesso, slava attuando uno viluppo industriale molto lento, in parte a causa della proponione tra capitale-credito e eli ammodernamenti da realizzare. Era inoltre cronicamente oppressa da mali politici interni ed estemi. In un opuscolo del 1864*) intitolato '-o
linopoli come infermi no imperiale. Nel 1HS- richiamato al Governo aa>unse il Mìni-tem delle Finanze, dove esplico una attiviti formidabile nel tentativo di riassestare il deficit molto forte nonostante il prestito del 18Si. La guerra del 1659 travolte il de Unirle che ne era stato avversario costante. Dopo la aconfitta, l'ondata scandalistica invitti anche lui. Sospettato, in relazione allo scandalo per gli approvvigionamenti militari, ma innocente, ai uccise il 23 aprile 1860.
11 ai potrebbe aggiungere che il problema è di attualità ancor oggi.
3t >e] 1836 ai era parlato della costruzione di una linea ferroviaria Uilano-Trie-ate-Vienna; nel 1S39 una Società della quale era esponente il do Bruek. progetto la costruzione della linea Tri e* le-Ve neri a. Ma di fronte alla politica ferroviaria del Cuizot (iniziata in Francia nel lo-*- e condotta a termine con l'aiuto finanziario dei Huibschild). di fronte alle coraggiose iniziative ferroviarie del Piemonte preoccupalo di collegare, Genova alla Svizzera, mentre già esisteva la ferrovia Milano-Verona-Vcnezia, e la Vienna-Praga,... Trieste ancora si nutriva di speranze per la commenda (ma quando?) linea del Prcdil e veniva appena nel 1857 congiunta Con un tronco ferroviario a Lubiana (quando già le piazze del Nord, germaniche, olandesi, in<rlej invano In parte dirottato a favor loro, ed a capito di Trieste, i traffici dei coloniali). (Ria-nsu queste notizie dal libro citato dallo Stefani *ul Ltovd).
3t Sarebbe intercalante indiare, nel tempo, atiravcnso le colonne dei giornali e le pubblicazioni d'occasione, le polemiche tra protezionisti e libero-cambisti.
1 Triste, Llojd. loM.