Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; TRIESTE ; REVOLTELLA PASQUALE ; SUEZ (CANALE DI)
anno
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1952
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pagina
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506
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Giulia CtnmnÀ
impresa positiva eh* < avvimi dalla wiu
d'opere; la nn.z.(iur<- o minore Jvuu >l'i lavori era legata l muri'/u dell* breccia imputabili), Tulli ODilxagOOO, l'intrapresa loriuw di iinnu-H..
utilità al commercio ed alla Indù-. -ili >u> navigazione, ai tool porti
marinimi ed in (special guisa a questa o<lra citta porlo franco. L'aspettativa dl Ba (w-r il futuro rr* rosei; con l'apertura del Canale* ti schiuderà affermar* all'operosità del nostro commercia e della uoilra navigazione a'tflinutjilo campo che la posizione nostra geografica ha loro assegnato, ed Ivi non avremo a lottare come ponente, con lo vantaggio della aiagginr distanza in confronto di altri porti.
Som iutelizzate mi sembra in queste parole de) Rivoltella le anale e te preoccupazioni del mercanti dell'emporio e degli armatori per la concorrente di Mar aitila, Genova.- ed Ancona. Il commercio aggiungeva ancora il Ilevoltella. do lui negri andò e tal pianta che isterilisce ove non aia continuamente torretta da provveditorati e fecondata da vedute analoghe allo universale inersionle proferito. A commento dì quelle parole valga il dire che la lezione di Antonio DÌ Giuliani doveva aver fatto tetto; a distanza di tanti anni dalla uscita del volumetto deue HiJUuicni (1735) >1 Revoltclln sembra ancora parlare un linguaggio da cosmopolita settecentesco; quasi ingenuo nella sua semplicità eaaO era tuttavia il linguaggio della borghesia trie-atina moderna e moderata insieme, che alla teoria sapeva far seguire pero una pratica sensibilissima alle innovazioni tecniche.
Tutto però concludeva il Rivoltella nel suo rapporto tornerà ugualmente a detrimento di Trieste qualora il commercio nostro continui ad attenersi a viete e non pio aitimi ibi li abitudini, e nulla faccia per evitare di soccombere nella gara della concorrenza.
Questo il monito per i suoi concittadini. Le lettere invece che egli scritte in data 19 marzo 1862 per far pervenire gerarchicamente il suo rapporto ai Principe Rainer-Ranieri, Precidente del Consìglio dei Ministri, rientrano nello schema piò aopra delineato per l'interpretazione dei rapporti fra le sfere della economia triestina e quelle della burocrazia governativa. Il Rcvol ielle Usa. pur con i dovuti riguardi, un tono che userà ancora nell'opuscolo del 1364 e che manterrà nel sostenere la risoluzione della questione ferroviaria triestina (intimamente connessa alle nuove prospettive vagheggiale in relazione al taglio di Suez): insistere nel prospettare all'Austria i vantaggi che deriveranno dal commercio colTOriente. se eaaa sapra poni in gara con i primi, altrimenti on se la issai t prendre la prcflrancc qui rcvient au port de Trieste par sa position plus rapprochee, il deviendrait tré difficile plus tard de la rfronquezir. *)
Il Governo dovrebbe deciderai come propone nella lettera del 23 luglio 1862 al Conta di Wickenbarg, Ministro del Commercio * a mandare anch'esso una a commissione ad noe dì periti addatuii nella parte tecnica, commerciale e marittima sul poeto dei lavori del Canale di Suez, di modo che il Governo po*a ricevere un rapporto circostanzialo e premiere in tempo te deliberazioni che* per la grande Impresa aera obbligata di prendere a salvezza e convenienza di tanti intercali con la Monarchia ed Ì suoi porti marittimi. Non se ne fece nulla. L'Austria non voleva e non poteva fere di pio; e del resto nel fare con intelligente, anche se gretto calcolo affidamento sulla iniziativa e anni! interessi locali, essa fiutava bene. La prova di debolezza che
J Lettera al Principe Rainer.