Rassegna storica del Risorgimento
ECONOMIA ; TRIESTE ; REVOLTELLA PASQUALE ; SUEZ (CANALE DI)
anno
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1952
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pagina
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507
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l'Austria paté dava in sostanza, ritorna dirci a tanto msftciur mirila dilla tjtgft
dalle DM roapii-ue i-n*nti batlagliere, c>.l tw * prova -MU svlldiU della -uè f*rM eoesMiitehe; fono w, maturata*) io loco senza grandi apporti dal di fu-., dell* rapacità deeli nomini e del lavorare buttandovi magari allo sbaraglio. Sorta la questa maniere ra logico *he l'economìa triestina foste partieoUrmeuU sensibile all'intromettersi dell* politica. 1.4 poli Ut * (mona, per ti triestino mrdki. Don potava eaaecT che quella che favoriva > permetteva comunque l'irradiar! dei camnurd a lo svilupparsi d**U affari.
11 Canale di Sue*, certo, rientrava anche bei piani anti-britannici della polìtica francese. A Trieste non si badava a rio, o i fingeva di non badarci; ci sì convinceva, votando convincere insieme gli altri, della para internazionalità detriinpresa. Piaceva piatto*tu no linguaggio che parlaste, comò s'è visto, di progresso, dì coscienza europea, dì cosmopoli clamo. Era un linguaggio difensivo in funzione economica, si certo, ma era anche in misura non trascurabile convinzione precisa e diciamola para la parola (croata ideale
In bocca al Revolte Uà questo linguaegio diventa (o così almeno egli pensava) u elemento dì fona per corcare dì convincere il Governo. Dì tal tenore e la lettera ebe in data * dicembre lol aveva diretto al Rivoltella il Concole Generale dei Paesi Basai e ritenuta dal Rivoltella di (tran momento, tanto che ne trasmise il teato al Ministro desili Esteri. La lettera, indubbiamente interessante, rispecchi* probabilmente cpirlU che doveva essere stata l'aspirazione dei promotori dell'impresa e dello stesso Viceré d'Editto. I autore di casa, il Signor di Ruytacuacrs, ') olandese, era come il Revoltelh Vicepresidente dell* Società, e parlava, oltre al reato, colla autorità ebe gli derivava dal fatto dì essere Console Generale dei Paesi Basai in Efitto. 11 reo tono, piuttosto enfatico in verità, di nume tutelane dell'assoluta apoliticità dell'impresa del Canaio, lascia magari scettici, ma è indubbio ebe doveva riuscire quanto mai gradevole allo orecchie dì uà mercante triestino ed alle stesse sfere ufficiali austriache Condodcndo, trovo che e degno dì menzione, il fatto che l'opinione pubblica triestina (crucila *e si vuole, formata anche dall'uomo della strada, ma in particolare crucila qualificata, costituita da loro che a Trieste contavano ) i appassionasse tanto alla faccenda del Canale di Suez. Per questo, come sintomo di una tesiti e stimolo Insieme dell'opinione pubblica, interessa la figura del Rcvolteila.
Mentre l'Italia si preparava a a crucila che sarebbe stata la vittoriosa guerra dell' J')-). Trieste lembo citremo di caca si veniva preparando e con consapevolezza maggiore di altri grandi porti (Genova, in primi in Italia) a sostenere il suo posto nel modo dei trattici. Aveva netto il sento della tra*formazione economica ed industriale che slava avvenendo nel mondo; lottava già da tempo a smuovere, te rumai, un Governo tardo e poco duttile, obbligandolo ad affrettiate una realtà nuova sul piano poL lieo-economico, cosi come con temporanea me ole su quello politico- n azin naie Trieste ed Istria obbligavano il Governo austriaco a prender atto della realtà nuova e scintillante della consapevolezza nazionale irreducibile della città. Trieste era veramente una citta che camminava a grandi posai.
GIULIO CUTAM
J> Ingegner*' "gente generale della Compagnia, fin dal 1857, amico e confidente dl de Lesseps e del Viceré d'Egitto, informa li stimo perchè residente sul posto del lavori. Il Revolleìla no fa cenno nella sua cronaca del viaggio all'istmo.