Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <89>
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Carteggio inedito di Carlo Troja a Marglwrita Fabbri d'Alèemyé W
15.
5 aprilo (1882),
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,: . . Egli è un gran pezzo die non vi dico nulla dì mèi perchè nulla ho da dorane. La mia vita fi di una monotonia grandissima, ed ormai sono as­sorbito in questo mio lavoro, ma lieto di vedermi venir le cose innanzi e procedere spontaneo. Questo primo libro è stato di una difficolta estrema : prendere tante icosei,. le più. lontane fra loro, le più dissimili e legarle insieme coa-uU- filo tutto d'immaginazione, mi è seminata dura fatica. Ma ormai questa fatica mi è divenuta mmiglia're. Parlava dell'officio della fantasia, perche solo dalla fantasia può procedere che di cose cotanto fra toro etero­genee si potessero scoprire le parti comuni, onde paresse che ciascuna cosa nasca spontanea meo te dall'altra.
Ti era l'altra difficoltà che delle materie contenute in questo primo libro io non aveva latto studio particolare in Roma, ed ho dovuto farlo dopo il mio ritorno. Fortunatamente L miei libri di PosHipo mi hanno aiutato molto. Eccomi dunque vicino al termine di questo primo libro; e forse (ma noi so) (questo solo si comporrà il primo tomo della storia. Sarei piti contento che cosi fosse, perchè veramente potrei1 cominciare a stampar subito.'.Già viacrissl efifiu ve lo- avrei mandato :; e voi'leggetelo e fatevi sopra feóstre osservazioni m margine: poi me lo rimanderete. A due cose vi prego di badare prie, ci-1 palmenti: alla lingua ed alla connessione dei fatti, se, per esempio, qualche fatto non vi pare chiaro, o non vi paiono abbastanza narrati gli antecedenti. Qui non si tratta di galoppare a tutto poterecpmc nel Veltro; quipoo.spa­ziarmi a mio 'bell'agio : e quantunque nel primo libro si debba correrei tpejr le sommità, pur nondimeno, essendovi descritta la storia dei Longobardi quando essi erano fuori di Italia, per farmi comprendere, debbo prendere tutto 'fl? tempo' .'e iito: lo spazio .nccessarii; a tal uopo; E vi ripeto che non mi importar se, 'invece di un grosso- priano; volume, sia costretto: a d'arno prima .una méta e poi l'altra. Nel principio del codice diplomatico stamperò una lettera pòi* voi, come vi ho detto più volte. ;j . 4, . , .. ; ,- - . J
11 terremoto di Calabria è una delle più grandi calamità, e maggiora fórse che non. quello dell'Umbria, ma in Calabria nam è perduto un tempio come quello della Madonna degl'i Angeli! Di che invano io mi addoloro. Catanzaro, si può dire, non vi è più; affermasi che, nel 26 marzo, una seconda e più fiera scossa ha fatto crollare il rimanente del fabbricato; ma non ancora si sono avute notìzie ufficiali.
Mio fratello adunque ha prosa-11 ila deliberazione;; .egli' rimane' Iì,-* poli, o che debba o che non debba conservare la carica, e cerca tii.à casa e fa venire t suoi mòbili e libri da Catanzaro, se pure non sono stali seppelliti sotto le rovine della casa-eh'egli, abitava. E ieri l'altro ha notìficata (ma questa aia detta fra noi) la sua deliberazione ftì; Ministro di giustizio, il quale lo ha ricolmo di gentilezze, ma senza promettergli nulla positivamente. Bispondeva