Rassegna storica del Risorgimento

EUROPA ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1952>   pagina <509>
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Arturo <
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H (*** UuUoraU la repaUtltta, egli avrebbe potuti, wnni m (..> iml*u*.i*, pwlcfcr, evidoilranOnU i repubblicani franerai, un* --[i- travila U nonarrliia a*l>aiada, atrebber trovato tjrun alleati ili Italiani.
Ui pili, eli. antico iMiigìmalu (H rif.rJi il IBI]), temeva rlu peveedeate d'aecotdo eoi Mnnaii o toprauutto coi llattaiai. per rompere lo atatui OH* fufjw, ci rbe egli temei a ]M-r ovvie ragioni, jujlit i>UU la prc'i" arn-a*i.i*ie che. *r non uw pino in man te tiU .Irli* politica .! :.. aravi pericoli avrebbe dovuto affrontare, ai decite ad >(irr. CU wninr immediatamente dopo L* r,!..nu*a tallita impreca del Plinan, come risulta dal carte *p ravouriaol non taffìeieatemeDle I vati ti predenti nell'interpretazione di quetti eventi.
Al conte <li Salimmr, che il Cavour t'era affrettato a<l inviare Variai in oiiMtotte tegrcta preaao Napoleone 111 per esplorarne la reazione di fronte a qOevlo MÙVO (rande molo rivoluzionario avvenuto negli Sui] tarili, la lituazione trovala a l'arici dovette aeuibrare preoccupante, w pochi giorni dopo il li arrivo, interpellati ì reaponaabili della politica ctlcr francete, Coi riferiva al atio mini-tero: < La molta di Genova, che in un primo momento uon ri b* comincia a (arri del danno. S dice che e la riprova *he non potacdianio tuia polizia come ai deve, e, partendo da qurvio pretuppotto, li dicono tante fan fa! urbe delle quali ti laccio puÌK benché tra le penose vicino al trono il affermi che eaae rivalgano all'ini petalo re >.
JL eonfrmia che Napoleone. Ili foaae davvero ataai preoccupato, il Salmone l'ebbe poco dopo, dorante un pranzo offertogli da in perai ore, il quale non teliamo accennò al l'in uffici e ma della polizia arda, ina anche all'attività aaaaj pericoloaa del Margini, il tinaie, a quanto arriva, aveva dìvìaato d'inviare dei icari a l'iombière per a luminarlo. Ricordiamo che rli conalduAm emiuariu di Mazzini Giovanni Pianori, clic eia aveva attentato alla atta vita, fi Salmo ur almeno, a quanto afferma non ai latciò imprettionarr da qurate parole; riapote che potava atupire dell'abilita del Manin!, il quale era tempre nu*cjto ad eludere anche la torvrglianz* dell migliore pcjlitfa) di Europa, cioè della francete. liti rurutava. infatti, che nel 1833 mentre era braccato, in pani colar modo dalla polizia francete, il Panini Io aveva trovalo ataaì tranquillo u Bella)', acdulo nel-l'uffino della diligenza. L'imperatore ne fu ataai imprrttionato; nel colloquio erutto al pranzo, dopo aver dichiarala l'alta lima ebe aveva per il Cavour, eviden­temente tot penando che il primo miniatro piemia trae non foste alieno dal tener contatti col rivoluzionario genovete, aveva dichiaralo: e . proposito della cauaa italiana. e**a non avrebbe potuto avere un più r.rande r pericoloso nemico (del I.J cauaa avrebbe potuto avere una poaaihìlilà di rìuteita aolttnlo te *i foaae privata di ogni contatto con i rivoluzionari. l>i tmagnala il (inverno degli Mati tardi avrebbe dovuto orvrgiìare al leni ani ente, i modo particolare a Goatm, coloro che cospiravano contro la Francia ed il tao Sovrano >.
Appare evidente, da eletta inoppugnabile Ionie, la grave preoerupazione dell "imperai ore per l'opera rivolurionaria deirinalTrrrahile Mai fini, per rui, pur diffidandone, non li rimaneva altra via che arvir inani al Cavour. Di cruiteguenia, dopo rinque giorni, egli ehieae ancora al Salmmtr te aveiae ricevuto noti/la tulio volgimento del proeewo che eelebrava in (enova contro i eompromeaaì del recante noto e te il Governo tardo avete noiixle del Mairini. TI diplomatico