Rassegna storica del Risorgimento

EUROPA ; SAPRI (SPEDIZIONE)
anno <1952>   pagina <510>
immagine non disponibile

S10
Anura CodignoU
ptetnoiUete, colta U palla al baia**, per niralfmil tlfl I
(** aomiunatn dal rivotuiiuiLtriu gru*, JI rtupot* di aver spillo twttafitu
1U1 (tarali i il Maiimi, irawtlu ! mugnai, acvi -
altraverMU la Lombardie, e CIIL- rt.it, il Salino or, (pre... quctta notiti* * niala tu relailune con altri [alti, KM peti ava che il (verno autlriaro non fotta) aatrmnm ammonenti italiani. Al che, pronto. Napoleone III aveva affermiti: : ini. non n giuora con co* di questo genere >. QH l'i in per et ore fu*** aitai preoccupato, lo dimoilra l'incarico affidala al HU minittru degli catari Walatrtld di appurare il Cavour, olire il Italiani, fotte in wercta inteta col Mattini e Dello ttruo tempo il latto che e eli rompi un pau>> energico "pretto il Co verno tardo per indurlo a procederi* con maggior energia ver rivo) mio nari. Il Walctvtki non tardo ad avere no colloquio col Salmoor e ad aaiolvcre il rompilo. A conclusione della diatriba, affermo learaalroente: < Non fatevi iUluloni, non vi uri in Kitropa che un mio tenti mr-n lo per voj, quello del-l'avverane per un ut fallo (cioè per I HlihlllilllH di due poetastri che avevano cullalo il regicida Agesilao Milano e gli loci agli cucitori della tentrnu apparii mi giornale I.'F,*p*ro per aver eonertu l'aiaolutione). ' L*imp*-ra'..re ne è pia d'ogni altro indignato e ne offre perchè ne riceve due ferite a>*ai arnie: la prima come aovrsno, la feconda come vo.tro leale e lincerò ann< tato di cote è con 1 de rato dall'imperatore come insopportabile per l'Europa e danno li imo al man leni meni o ed allo viluppo della politica Uuil e liberale inatanrate dal Cavour in Piemonte, perchè dopo tjuetti abusi avverrà inevitabil­mente la reaaìone all'interno e pretto 0 tardi non tarderà a trionfare facendovi provare le conseguente dell'odio per troppo tempo reprra*o >.
Qneita insolente ingerenza d eli" ni per t ore francese nelle faccende interne dello Stato aardo, dovette preoccupare non poco ti Cavour, il quale pur tarar intimo diplomatico, non era riattata a raccogliere vino allora te non sconfìtte nella poli-tic* internaiionalc. poieltè tali tono da conaidcrani il trattamento avuto dallo Stato tardo, ria durante le trattative per la partecipalione alla tTuerr* di Crimea, aia durante i lavori del Concreato di Parigi.
Egli imito allora una lotta ajpra in difrta del l'indi pendetti* del tuo Stalo e del regime cottiti io naie, e nell'acerba polemica con Napoleone ìli *t servi di due argomenti: in primo luogo te la Francia ti fotte dimostrata optile egli Cavour avrebbe dovuto eedere il patto al reazionari partigiani dell'allearti* anslro-igle*e: in accondo luogo ciò avrebbe provocato la reMÌone del repnhblieani che, con un altro molo rivo! ut innario meglio organinalo del precedente, avrebbero potato roveteiare l'ittituto monarchico in Piemonte.
di argomenti polemici furono tanto efficaci da far concludere U violenta diatriba franco-tarda nel modo migliore: da minaccioso avvertano. Napoleone 111 divenne alleato. L'orma che il Mt/iini aveva forgiato, eon il martirio di unti patrioti, gli ultimi dei quali eran itati Carlo Pitacane e. poco dopo. Felice Oratiti. icrvi al Cavour molto più di ogni accorgimento diplomatico, per far profondi­mene modificare nel riguardi della noiira penisola, la politica olerà della Fran­cia e di ronsegurn.-a dell'Inghilterra.
Naturalmente ti deve pur tener prr*enie ebe c nella ti mai ione intemaiionale del momento lo Stato tardo aveva tutto da guadagnare procedendo in accordo con l'imperatore francete, anche quell'ultimo aveva non minore intere** partiealtr-