Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; MANCINI PASQUALE STANISLAO ; MITTERMAIER KARL JOSEP
anno <1952>   pagina <515>
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In altra .1*1 22 tuazaìu imi. Il Mancini pona in ruardia il Mi limita ice curaro nu-Ar iur*t'ullimo circa la Minali"'" polilsca nel Pie nouir. (Su lt ,iu. - egli scrive prot*4onocrfiimamanM oene. Il He e odorato * lomento. L* Camere /MÙMWW aaaapr* <w vino * pd*rùrffii*u>; il ***** i/rt*uil/iaii*>*, ad ajf~cMo*to ali* nuora ufHuiuwi. eoa** M da un secolo 1 poasedeaa*; importami tiforau aia altra* /./Jury****/ rrariuim* arojtr. qui n operano qua senio die alcuno se n* accorga: 1* nn diitla jSnawirwie noie All'alluno guerra ai ranno superando. In nw sa i ugwurri Un Francia ed ni mito delio mii /ilù une iota .mil* a urlio in cui aggi à U PMMOMM.
La nota di*cordam>, in questa Mliuù'inf politica, cosi ollimiilirameut* e con eo*l buoni auspici vi*ta dal Mandai, era l'atteggiamento del dero di frante ad aleno* questioni, cane crocila IQ! matrimonio cinte. 11 Mancini denunzia la influenza di Roma, esercitanteai >uH'picapato ed il Clero del Piemonte, ma cumunica all'amico che, la legge sul matrimonio civile, sia approvata dalla Camera e prouima ad estere discussa dal Senato, incontra il parere favorevole del Re. I/opinione dello ùncnraaa morjtvwiuwo dal poca* egli scrive poi r*ttama fucato legge, io credo th* arsite di grand* importanza p*r T Alemanna conoscer gì* studi /otri in Piemonte sa Parato argomento, ed il conerà aWlo l*gt* ora rotaia, con tm'analUi critica e comprnu'i>av E si dichiara pronto ad inviare al Mitterruaicr un articolo sol l'argomento per qualche giornale tedesco.
A Torino il M"""{ -i strinse in rapporti ttrclli di amicizia con gli uomini pia in vista del Piemonte, e cioè con lo Sclopàa, con M astialo d'Azeglio, col Cibrario, col Baoaoompagni. col Balbo, col Pctitti di Roreto ed altri '""g"'. Entro pre­tto nella vita drl paese, di piegandovi una fervida ed intensa attività scientifica, professionale, politica. Appartengono a quest'epoca del soggiorno piemontese i seguenti noi scritti; il discorso sa Machiavelli letto nel 18S0 all'Accademia di filo* osa italica, discorso ristampato più volte, che considera da nn particolare punto di vista la dottrina politica del Segretario fiorentino; Io scritto nulla vita e Ir pubblicazioni del conte Peti Iti, morto nel lS0;)a pubblicatone delle Onere postume inedita di Pietro Cianaone. morto a Torino nel 1719, nella cittadella, dopo una prigionia di dodici anni, opere queste da] Ma acini trovate negli Archivi di Stato di Torino e da lui ordinalo e studiate con una sua prefari mi e. Collabora alle rivi,le di allora e cioi al Cimento. diretto dal Cesari, alla Kit-iato italiana, alla Croce 4i Soioja, e ud nitri giornali politici e giuridici. Nominato membro di parecchie Commissioni, come di quella per la Ri­forma dei codici, di quella di Statistica giudiziaria, vi porta il suo illuminato contributo di indegno e di dottrina. Egli Informa sempre il Mittcrmaier della sua operosità scienti­fica pubblicistica, nonché di quella politica. Gli invia continuamente quanto i pub­blica in Piemonte in fatto di diritta e di lr-Uaionc ma a tua volta richiede l'amico dell'invio di quelle opere ttóWfcc, delle quali e*li senlr di avere bisogno per i ouoi Indi.
AerennerO ancora ad on altro punto del carteggio, che pero mi ri-ervo di illustrare più cotaplctamcnie [a seguito. Si tratta di quello relativo alle condizioni politiche della Cennania già nel 1850 e quindi al problema tederò. 11 Mittcrmaier oltre eh* riunita di aliitsimo valore, era tato ed era uomo politico. Sia dal 1831 egli aveva fatto parte della seconda Camera del Granducato di Baden; era quindi tato accestiva*