Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA ; CHIESA
anno <1952>   pagina <517>
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[ alcuni fra 1 più recenti hanno kntto mmc *cnp>i [ illustraUone, In mudo particolare. Jn contrasti -orti Ira Firenze e BoBU prima e dopo 1 iti pula* Giu­dei Concordato del 25 aprite del ISSI; IH* il rampo. tuttavia. KIU ancor* b punti inesplorato, o quasi. Noi, qui. intendiamo dì esporre, intanto, i risultati di una nostra indagine *U uno der,li rpUodi più interrirmi del decennio IM9- V), il qtnW, anche e a prima vista potrebbe Kmbmn un pigolofatto, di Iniirumi mùho ttudtitu. bea sijroinea ed e-vprime. tarate, quel riacotinani, spesso in forme e momenti di inten­to ed *pro di**idi-j. d-i rapporti fra lo Stato e la fTliraa in Toscana nell'ultimo periodo del Governi era aito*-air. f. l'episodio della occupazione del Seminario sr> i. > norentino * della conscguente opprcfiìonc dell'Antico Conservatorio dì S. A sa la.
Con la venuta delle troppe austriache in Toscana, nella primavera del 18-19, il Co ve tuo. trovato! ella urgente neceuita di dar loro un allodio adcjrualo, mancando dttft. e oprammo in Firenze, ove il problema degli acquartieramenti presento ubila ima grave difficoltà di soluzione, locali uiucienti per le molle migliaia dì oldati e he alla fine di marcio vi avevano fatto inre*so, fere come meglio potè. Co Irrito dalia fora* delle cote (quei soldati, in fundo, riportovauo il Granduca a Firenze, tNl) arcar loro una festosa accoglienza, non i potevano rifiutare, però, alloftjri ufficienti per le aece*Ìtà dì presìdio) il Governo requisì non poche, fabbriche di proprietà della Chic**; ina da queoto momento un nuovo motivo di contratto veniva a rendere più acuto, nel Granducato, fra le due autorità, eccita!attica e alatale, il disidio che, <!e-atìnato ad accentuar! sempre di più, doveva assumere orila capitale un apctto di par­ticolare einvitl, proprio in eRniia alla occupazione del Seminario a rei ve CetrtcHo ad uso di Spedale Militare per le truppe austriache. I.'cpi-odìo, che i estende per oltre un quinquennio (dal 184.9 al 1851) avendo inizio, cioè, proprio nel momento in cui tra Firenze e Roma erano tati ripresi quei la boriici "imi negoziati che avrebbero condotto ila concisione del Concordato, e giungendo ad una eduzione quando cil i erano rinere! da tempo vecchie natft i tu1 ti vi di dissìdio relativamente JIII.I appli­cazione dateli articoli del concordato mede-imo, vi'ne ad inserirsi, perei.'., nel quadro più ampio delia politicai cecie.ia>liea ero riducale, rivelando*!, come vedremo, illumi­na ti te r ìtroifirativo in mia maniera eccezionale e inatica: episodio quindi, che ri-petto a quella polìtica. assume il valore di un importante punto prospettico di o"cr-vaiione e di indagine.
Il fallo dciroccupaiione del Seminario, motto più di quello della requisì.-ione- di vari conventi, aveva acquistato libito per l'autorità ecclesiastico locale un aspetto di particolare gravita: l'atto di for/a aveva *ucìtato v.iU risonanza, per cui tanto il clero quanto gran parte della opinione pubblica al chicrarotio dalla parte dell'Arci-. i! I;UJ!' er.< allora qod r'crdiiundo Minncci, che anche questa circostanza doveva rivelare HO fiero ed al tempo atCW abile difensore degli interessi dell Nulla era lato fatto per c>mpcnare in qualche modo l'Arci ve covo della occupa ti-me
I iJdaNasOn] avee più volte, a nome del KM Govcn*'. I il dispiacere di tale derisione, dando le più ampie icirraaioni che lV.-.e,-!nale ed ine-
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