Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; CHIESA
anno
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1952
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pagina
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518
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:-,(ti .li qittDo uri MltflUU Da una parte pruine** e MÌruMfi"ni. . !i< ti dim-dall'altra, ittanae a preghiere protrate Mmpra più . alile e (rll
unni gie alftbbnJ I di quel UH 1*AM1*
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. MwdcriO (coti aiiurn egli pravi) ilrl dlUDi U ebiu*ura 'lei
Seminario arreca olia i'Lrurionc ed educazione drl giovine fhiro. p*r cui era itffrowdn i.rr.'jru UHI sollecita e felice aoluaione rllilTInfCff nHMÌITI(I alfarr
tanto la ReUgiou* e la Patria: danno tonto più grave, i" tempi in
occorre ravvivate aà popoli quo l'rinripii di F.vangeliea Carità e (nelle Meaainie Rett-gin*e. rne la n.*li-iiìta dei Tri-ti al affata l porr* in diseredilo, eh* tono aaranao
enlpre il BM*M primario rd il pili el!i--.ire p*r inwMeriere la quiete lw-'*r Famiglie e
l'ordine negli Stati, ed 4 un biffino universa!niente .entiti. quello di procurare ehe
.'i del Santaarlff, col spetta di richiamare jiro>*ervanan di tali Priacìpii e
chiunque le di.pre/.rj o iraaciiri, rAaCCpilatjniO prteiO > popoli Utaaal quella
influenza autorevole che di tgra'latamente ai giorni nostri han perduto, 'I
Non li ili ni cut ir In il parti colare momento polìtico (siamo in duna di re.laureinone): ri CTpnw beare*, putidi, cotnie il problema della formazione dei futuri sacerdoti fosse. allora, ancor più al centro dei pensieri dell'Ai ri vedovo fiorentino, dopo chea il Senno del Popolo, vinta l'Anarchia da cui il Paese BOaLxo diaeraiiatarneatc fu desolalo, ed infranto il ferreo ciogo degli Anarchici anoi oppreaaori, ripristino il Governo legittimo di S. A. d Granduca*.-!
11 Mi:nt< i-i JVVJ apulo usare parole da cui attendeva una soluzione urgente e i-pirata a giustizia.
a Kllu può rtwrr bea certa che il Con-iglio tes*o partecipa intieramente il riu-to inlere.se che V. >. Diana e Kevoua piega per far cassare quemo iatt> di cose aveva eia ri>po>to il Balda croni in data 6 agosto 1850i ma il Cornigli" non ha potuto dùii-mularrni. continua la risposta. le difficolta mate fiali che purtroppo ri frappongono onde potere adottare un componilo anche provvisorio con tutu quella sollecitudine che è giallamente reclamata dall'importanza della eoa e dal desiderio comune.') Fino da ara, naiadi, tanto Io scio e la preoccupa*!une del Miuurci. quanto il vivo rincre-Dlo a h buone intenzioni del Governo, ai trovano di fronte ad un ostacolo non mollo fa ri Ir a >uperar>i: la rimozione tutt'altro che roca delle finanze granducali, che
dire il vero non potevano caricarli ancora di nuove pc** per la sistemazione o l'acqui--:-. di altri locali da offri re- in cambio all'Arri vevivu pr i noi seminaristi, ae il lan-
--rivendo al Granduca a Napoli il 19 aprile del 1851. dichiarava: a oggi *i mx alla giornata, e provvidenzialmente i progredisce; ma qualunque eventualità ci rompone e ei compromette. Fra le pese di fabbrica e speciale altre ;xatura no*ocomiea per le truppe austriache. In più importante era lata quella ira".mirala per la trasformazione dei locali óVI N-miiiariu di Cestello in -pedule; e..a ammutiti", ad "lire 21 mila lire toaoane; e al Seminario Ogni anno venivano coiriapOetei P JH locali
J.I.-'I a rSùpoaitjoiH per l'in.i auddeuo, oltre teagoriopreaajoij traeste
'I Arcb. St. !.. atto. Pia. Carte Balda, te-ani, n. 1317. 6 agnato e 8 ogo.to 1850.
P.S. li l5I, IH febbraio 1851. ; Carte Balda.Toni di., 8 a-o*to 1850.