Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; CHIESA
anno
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1952
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pagina
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519
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adrgtìalo Batti i'(irllnUi> ciimp.irlJe pmj *péM, r rr.pin*,cva. nd, la permuta prupotta. Lntr-rim carteggio iti que.io periodo ri moti un fallo degna 'li "K rilavilo; un fii i-hr udrà via vb ripetendoti In tuiif h mnipl'iT benda dell'affare: la nwteolr liùUnu di Umpu, (M, tlir corre dalla duunri.Ii* dell'uno alla riepowta d'I-l'altro a" 1U oluziottc di una questione, la cui OCgOU DB a plorai, ornai
a nirtir ad anni. Krpinta, infalti, I* istanza del <i BfOttO del ISSO.chechiedeva la MMti-t1BÌOM di Cantano ODO S. Caterina, il 18 febbraio del 18S1 il Minoro n- aveva inviata una nuova, che il 6 mano il Preudmle dal Conùcliu trutneUeva alU Dire/ione Gene rati l-avori rn-r la vinta relativa perizia del locale; *olo d'I 12 maz-fii" .- la riapoefa, la quale porla una nota molto ugnincaliva: Mei apporti di procedura qttei lavori toccano tanti e eoì .varimi intere*, che occorrcrefafc certi con
IJ I. SrprcUrìa dì Corto, rol Mini.lero della Guerra, col Ministero dell* Pubblica [trazione : la cifra previ.la. evidentemente, aveva variato a priori ogni po*ibiliia dì w>-luriooe.
Co*l, dopo llr-- dna -iI-LI;t. in mezzo a tjritc pTOtC*W e tante pruine-', la iptrttionc d'I Seminerà) fiorentino un Cimila ad un punto mori"- ma proprio da qOeetO monirnto UcMavi trasferite* dal piano loeale J quello dei rapporti tf-> Fif cince Roma, u.Mimcndo un carattere pqvUtamcnU dlofamaricoi -i riaccende e il eomplien pere he or, in una maniera molto più netta ed aperta, ed iti proporzioni a-ai maggiori, viene u delincarci ed ad LmpOaUnd mi i-tema di contraiti che rientrano nel ahtenui generala drllr reU-fra lo Sialo granducale r IJ S. Sede. K mentre da una parie: lo Stato t aera per la in astone diplomatica dell'opera dì un ubile e pariante aeanbtor*. Il Marche* . BarangU0Q tr.Mj die proprio ìn<ntej ito a far giungere in porto
le dure trattative- per il Concordato) l'Ar. 'iiwnii dall'altra, amili ne era all'azione per* Mtaki la eolUborajdon* e l'aiuto dell'Incaricato dì Altari della S. Sede a Firenze, Mn. 'i:irrn/i'i Waeaoni. quel Kaaaonl che proprio allora tanti contraiti andava nno-vameas la KM proteeta alla pobollcwdoiu da parie del Governo to-
wdii'- delle circolari relative al Concordato. K per capire bene chi fo**e l'uomo di cui il VUiim.-i -i larebtx! lervìtn aeDf - Roau. e con quali occhi fam vìn>
dalCovetii'i ,rr.iivfu.-jl--. -iuv*tenere pevaenta la corri-pondeiiM diplomatica tra Fi. renze e Roma di queto periodo. Troppi tootru.li, troppe leccatore, pen-lic non si .-di fare di tnltor>errimuoer!" da Firenze e .o-tituirl" H t'n rappreu-nlunie pontilteio più rjcionevolr r. più moderata:* Che ci * let > 'li ira] 1"nitore della protesta eccitatore di Kandali e di di~cordia, Speriamo che la tot* -i accomodi con decoro e todditlaxioEK-. M rrnal pcno*a lezione: l*jr che con Ùmili intemperanze e con coi cavil-Ima masoam -i muto prebW d) avraletate la maxima deplorevole che con Roma non i può trattare*. *l Alla line del 1851 il Bara/agli riferiva con aoddlafaJWBC che la eoa-ila dì daptinaxe a altro Dotto Mona, Mn>aonÌ,e .entitu da) Papa, dal Card. Anto-
Ve.ii lettere del li a*oto 1850 e 18 febbraio 1831. cit.
IJ Min. Fin. Capi KMIÌ, o. IS66. Il fljldacroui al Granduca. 21 lualio 1851.