Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; CHIESA
anno
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1952
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pagina
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520
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MT Li tu otpacitl per il MIO ipirito Buctcnta a 'li iwnrHlwliHM -ara pero, VJ detto il Bafjptti, un ve terfalsto pclla TOMa**,*) fu rimandato ad epoca indeter-nmi*l* e il Mattoni rimate, roti, a Firenze. Nono-tante tante ripetuto CMMCMaae, ai-coruiotii d favorevoli di-porzioni >ii tra "feri mento, la tua pretensa a Firenze non doveva, in fondo, di-piacere troppo alla Corte di Roruu, la quale, r idciitemcute. Bòa credeva che il ilo i*on minorato zelo riuiciue a danno per tutti.ancor perla Urlici,me , Jl
La divergenza fra 1* A tri vedovo e QGemiDO i avvia bea pretto. co*i. M un piano dì ploro tifo. Infatti, mentre il prelato infitte per ottenere i locali di S. Caterina, il Bnrjtajrli virile dal ino Governo interraaato della questione. Me>a ila purlr ojeni altra pOHÌiùlitA di accomodamento, da parte del Governo i ritorna *u una wluzione prw gettata l'anno avanti: la i>oppreione del Gin .e rv a torio di S. Agata. Ma. mentre il progetto notificalo dall'Arrivccovo al Papa con lettera del 16 marzo 1S50/1 ne contemplava la .[.preinni-provvisori, onde poter di-porrc dei locali ad um di Seminario, laripreu del progetto, nel lufiliw del 1851, e preci .unente, tubilo dopo i risultati della periti di S. Caterina, porta ad una radicate trattomi a rione del tuo contenuto. Si addiviene, infatti, alla derilione di at-qui>turc la fabbrica dì S. Aata per adibirla ad uto di pedale militare per le truppe ma trinche e potere render lilwrj, in tal modo, la Fabbrica di CeleIlo. Si, conrideri. pero, la differenza fra le due udizioni: quella del 185. che parla ilo dì provvisoria abolizione e di provvisoria occupazione, con le attirura-sioni che avvenendo, quando che foue. che Verwwe a mancare il R. Istituto, ea (la Cauu Pia) ritornerebbe nel uo primo diritto, non intendendo il Governo di disporne (del patrimonio) come eoa*, -un propria giammai in avvenire, e quella del ISSI, ebe parla di ippreionr definitiva, di pattuglio di proprietà, dalla Chiea allo Stato con regolare contratto di compra-vendita.
In una Nota del 15 luglio del IBSl.il Governo, proponendo alla S. Sede la opprc*-ionc del Conservatorio, aveva pretentato una formula la quale, e.pretta in vari articoli, sarebbe divenuta poi l'Ittunra ufficiale che il 22 gennaio dell'anno cruente avrebbe ottenuto l'approva rione definitiva del Pontefice. È cbiaro che Ì era preferito trattare direttamente con Roma anziché con l'autorità eeele*iattica locale, ben curi che oto in tal modo *ì sarebbe potuto ottenere una soluzione molto pio oddi*fa-OBDxq e piò contona agli intere"! dello Stato. Ilo tetta la Memoria per la deal imi-rione, o meglio *i*ie inazione di codesto Scrninurio Arcive-nvìle, scrive il Barn**ti. Le proporzioni del Governo tono ttto tutti i rapporti Rilute, prudenziali, e provvide.
) Min. Grazia e Ciazi. Carte Lami, filza II. Altari riservati. Il 13 ars fi li al Bai-deoacroni. 4 ottobre 1851.
'.ff, Etteri.CarteitgiocoI Rapp. To*c. pre**o la Corte Pont. IBS-, n.2444. Il Uareosli al Duca dì Ca.izjliaio, 12 luglio 1852.
IT. E-teri. tbvt. Lettera rberv. del Bargagli al med.o, 7 ottobre 1851. *1 Vedi appendice di docc.