Rassegna storica del Risorgimento
FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno
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1918
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pagina
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91
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Cariaggio inedito di Carlo Treja a Margherita Fabbri d'Attempa 91
corso all'affiire. Non rispondo oggi a tre lettere vostre, perchè debbo dirvi una quantità infinita di cose, che oggi non atterza dì dire. Alcune di queste scriverò a Condoli, nella prossima settimana, e vi prego dì avvertirlo che mandi per le lettere alla posta. La Marcella è stampata;: ne riceverete copie sessanta, due delle quali legate in vitellino : partiranno con Anpisani lunedi, raccomandata alla prinmpessina di Gursi, sorella del vostro principe Lancel-lotti* ed alla eóiiitéssa lavioHugeiifc, cugina della principessa Lancellotti. Molto mi è piaciuta te. vostra traducono, ma noi* vorrei .che, ffl ..qualunque altra scrittura, fosse quello, il vostro stile, che veramente non è quello. In un brano di antico filosofo, mi piace, sì, quella pompa e quella solennità e, ardisco dire, quella difficoltà di stile-: cose, tutte, che, in ogni altra maniera di scrittura possono dispiacere. Avete detto benissimo, ed indovinato a meraviglia, quello che avete detto della brigata dei nostri puristi, che sono tutti: ai vostri' piedi. Enriehelta pensa come voi pensate di quei puriti, che leven-gono tutto giorno fra' piedi: e però, non a Liberatore, ma a lei ho comunicato il saporitissimo luogo della vostra lettera, nel quale mi parlate di essi. La stampa e legatura della Marcella importano scudi quattro, che ho passati a Liberatore--; cosi rimango discaricato dei sette paoli e mezzo, dovuti da me per la camera Negroniana, e debbo dar conto dei ducati trenta ricevuti da Guaina per conto vostro. Abbiamo nel Progresso appiccato un sonagliuzzo alia Marcella, una nota.oJoè, dove si parla un poco di voi, amica mia, e degli studi vostri v. la leggerete nel P numerai che sarà pubblicato fra un paio di giorni,, è questo terzo numero sarà spedito à Poj 'Vincenzo Colouna, ohe e. UUo degli associati di Roma. Gli altri associati spignorano : il principe di Avesignano sembra essere di questo numero : witfaitra volta, vi dirò quali numeri si saranno avuti da Roma. Ho detto a questi signori del Progresso che avreste in animo di scrivere, qualche vita di Italiani ecceuentiaperò vi pregano tutti, ed io vi prego, .di volérne mandare qualcuna, per- fèria Stampare qui nel Progresso caso inai ne abbiate già distesa qualcunav
Uè" miei studi e della mia storia parlerò a Goneioli ; altro non vi dirò quest'oggi, se non che VAntologiai dal numero d'ottobre scorso fino a quello di marzo, non fa che parlare jjgtì reli*o-.e 'Cóntro' il Velteò,. e niinaceia di parlarne assai più lungamente: in, appresso U Tommaseo, che aveva, detto benino in principio, sì é poi posto a diro cose, che non hanno più piedi né mani : ara certo Tassinari dice le pia nuove Cose, le più ridicole : ma Gabriele mio, nell'egli si è cacciato; in abxmn alla disputa, e, dopo avere, nel 1826 scritto noU'AntoIogia, un articolo per dire che, sì signore, Uguccionarproprio era il Teltro, perchè U 0ti forte Italiano di quella età, perchè il piti-gagliardo capitano, si è posto a dire che . . x . . il mio egregio amico (e qui si diffonde hi lodi, che sono esagerate) non ha potuto fare che questo Uguc-àfetne sia stato attiro so non un'ombra fuggevole nella storiai.
CònchJuda che no OPk Wféfeì che quando scriveva paolo-. e sua Nazìon sarà, U VeifficòTipn era nato; che doveva essere un imperatore futuro, eletto, verblgrazia, In Italia, per unire rifalla: e qui viene tutto ciò che può dirsi a tal proposito; e non cura di sapere che voglia dire tra Feltro e Feltro, e dice che non Importo il saperlo, purché Htalia aia. unita ! Così certo