Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; CHIESA
anno
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1952
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pagina
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532
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ilei 3 inaitelo). Dopa lina ni esaminata quest'ultima fio ito! utu " IMIW mi ri/urtui ""ilo tonfinomi esine tm'rumbitr di qui ultimar' Ir HM, * if. Ifrfw ( (u*tó Autorità EettmriMttt* DKtf Ir roll ra, ronWn/iai* jU/ ojrrii nMiteanM di ri-tuorlo tvro il Crnn in uri procrdrrr the non ha forme di **rta. non tiuJ tarnp'sn start alle dispasixioni l'ntifieir irdmrnule in ptopotito, o dò olir medesime utui taU intelligenza die noi non poittmm per certo eoncardare.
Dopa aver quindi rem tonto a S.A. t. P>. il Granduca dello 'tato delle /aie, ne ho ai ut" ardine ripresto dì farla conoscere a t'. JJ, perehè ne Unti propalilo con itti ".,i" -il-{'effetto di veder dirimere Una talli). tante e cari rinuiernli difficoltà the non saprebbe tome potettero giustamente qualificarsi, e the dettano tanta maggiore amarrila quanto peggio (orriipondono alla veduta benevola del Governo verte il Seminano, il quale in ultima analisi non avrebbe avuta alcun tìtolo a distrarr dal Patrimonio del soppresso Conservatorio di S. Agata un Capitale eaù vistoso quale è quella drl quale ti tratta, e the tenta la speciale mozione Goset nativa avrebbe potuto più ragionevolmente erogarti con il retto del Patrimonio med.a a favore delti altri Conservatorii,
Il Governo tiene essenzialmente e per l'inlerrsir della tota e per un giusto riguardo al proprio decoro the l'Affare tia finito sollecitamente e nel modo sopractennato, recingendo le strane pretese contemplate fotta i B.2 5 delti articiAi MI ra enunciali.
Ma TI ancora di più: è manifesto td urgente il bisogno che siano autorrtotnirnte rettificate te opinioni sorte ritta le attribuzioni di questo Ordinario rapporto alla soppressione drl Conservatoria di S. Agata. Gli ti tuoi fare assumere la rette di Delegato Ponti' fido nel trino il più lata, e siami permesso dirle, effrennto, che mai fi posta immaginare, quoti the soppresso il Conservatorio egli abbia per virtù di quella sua Delrgaiione libera arbitrio di disporre ex *c * siccome a sento suo giudica meglio nelV interesse della Cauta Ecclesiastica.
Il Governa d'altronde non pub ammettere questo concetto rhr reputa erroneo, VArciv. di Firenze è tenta dubbio Delegato Apostòlico, o in termini più modesti e pili patitivi è fatoltizzato dalla S. Sede a fare ed eseguire quanto e louativamenle indicato nel Brere Pontificio dei 22 granaio 182, il qual ri referisce del tutto alla domanda che ni ha dato motivo, e tanto ci si referisce the porta letteralmente la rlausula a Servati eonditionibus ri legibus in pretribitt eupressis, ontTè the la delegazione, il mandato, 0 V autorizzazione che dirti voglia non è Libera ed assoluta, ma coartata nei limiti che rttultano dalla domanda governativa, r rrspettivamente dal Pontificio Rescritto, r. tome io diceva dell'ultimo .'. riiì venga positivamente chiarita togliendo così ogni appiglio a va/tare neì-retextaianc drl lime terso la ricerca di quel migliore intercise delta Causa Ecclesiastica che pub rw/ nell'opinione dell'Incaricato, oltre l'intellifirnsa realmente avuta dalle partì, cioè il Covertiti Granducale postulante ed il S, Padre assenziente. Coni-iene anche dire che questa intelligenza è la tata che corrisponde anche alte disposisioni del Concordalo il quale stabiliste il toncotta d'Ile due Autorità, Ecclesiastica e Setolare, cioi della S, Sede del Governo tutte te tolte che si tratta di disporre del Patrimonio della Chiesa. Il Governo Granducale è coti sicuro di aver fatto con rettitudine di intenzioni tutto il meglio possibile per la Causa Pia ed ha tanta fiducia nella Suprema saviezza e giustizia del S. Padr* che ne attende con tranquillità una soluzione che ponga termine una rolla ad un affare, il troppa lungo e svariato andamento del quale non è davvero fatto per cementare ta buona intelligenza che tanto nrtestita di mantenere fra i due poteri, a per incoraggiare il Cor. medesimo a condiscendenze che san cosi poco ben corrisposte non senza sinistra osservazione delle non poche Persone che necessariamente debbon conoscere siffatto procedere.
('!.. llaldasserani.