Rassegna storica del Risorgimento
TOSCANA ; CHIESA
anno
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1952
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pagina
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536
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un mg, (a f/uvine fti fJtH K. Mumifi ttioaibmi, ita njtio/m in fin* per mezzi, dei Miniera alta dreitiea drlerminmianr del Principe, come mi * 'fi"' *ià ffflfWTffJ meni/ nenificato, ed ì Hata praticalo fon mia lurpITHH fi WTlTMiylMilitiI dAU pwuiéai alle Oblatr e Converte dì otiti (unte notorio. Era dunque nrentarin motta ci/eotpeiionr nelle parole drl Contralto per non pregiudicare o agti interriti del Seminario o ai diritti Sorrisami delta Chiesa. ,Yon è poi rero l'attesto del Governo, che io abbia oltrepattato i limiti delta Delegazione murutifia del Rescritto Pontificio, chiedendo, che per condizione del contratto potetti liberamente rinvenire lt Hat* d'affrancazione antri' in beni ubili, quoti db' entrasti in una contetlazione estraneo. E ad atterrarti:
1. Che netta Legge Toscana dì Ammortizzazione tengono in qualche modo eccettuate le donazioni da farti et Ospedali e Seminarii, dicendoti, che per questi tuogi PU il Principe nr tarò supplicato. E ben mi ricordo che a I' S. Itl'ma eguali, te non più ampie OM'Uuraziaai faremo date in scritta allorché Ella protesto contro alcuni Articoli del cenato Statuto Fondamentale, fra i quali ri era la esplicita conferma detta /,*jt<<* Fatale di Am-imii fiiiiiifiim.
2. il ftnr dt tale legge è che la Cauta Pia non estenda i tuoi domini sopra Fondi olire assetti posseduti avarili fa Legge; quindi costantemente il Gotcrno ha accordato a Corporazioni F.ecl"ioniche. In Surroga di rìnvettimrnto del denaro in Fondi, quando questo non veniva da donazione nuora, ma bensì da altro Fondo per Varanti posseduto ;
3. Viri nostro cito erottami! di un patto da metterti in un Contratto che la Cauta Pia faceva col Governo, nrl tempo jlfjto che il Governo domandava d'affrancare a rate Ut tocnma entità, contro la retato Comune, e rotrvarui queste Rate anche in piccola quantità ;
4. La domanda dì tal condizioni equilatera o potè* arenili altre in faccia al Governo o ad una petizione preventiva delta grazia chr in lente* il Principe aveva dichiarato fari ai Seminarii; oppure ad una dichiarazione che questo investimento non era che una Surroga al Fondo ttabile di S. Arata che erati venduto',
5. Finalmente io ho credulo non potermi ditpeiuare tenta tupcriot* autorizza-sione dalla norma dedotta dai ftrteritli Pontificii emetti dalle Sacre Congregazioni, ove trattandoti di permutazioni a affrancazioni, di Livelli, ti obbliga l'Ordinario a procurare, che ne ita fatto il rini-ciìmrnto pari in boni* tubilihu el frugiferi". Sicché la nottra domanda o non era contro la Legge di ammortizzazione, o tra PetUione di dispensa dalla Legge nelle dure circostanze in cui siamo; o tra a Forma delle regole dei Hctcriui Pontificii. Quindi i chiaro che il Governo non acera motivo alcuno a dolerti. D'altronde t'interrate del Seminario esigeva di libertà nei coti opportuni e non ha guari dovei molto faticare per rinvenire in Fondi una piccola Somma spettante al mio Seminario,
Intanto non petto lacere ni'tf giunto a mia fioritili che il Sift. Marchete RargagU ti i permetto di tcrivtte non meno alla R. Cine che al Ministero come in aria di trionfa, che quitte ragioni e fatti tiano rtatr talmente apprezzate dal S, Padre, e che io in conseguenza abbia ricevuti dalla S. Sede tati rimproveri da compire ancora decaduto dallo HMM benevolenza e fiducia con la quale ero per l'aranti benignomcnto riguardato; picchè tento ripeterai da motti varie rote dispiacenti, e concludere finalmente, che con i Preti non ti