Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; ARCHIVI ; FONTI ; CATANIA ; SICILIA
anno
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1952
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pagina
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540
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carte e documenti clic i llfilliaHllln rote e pernr j coi importanza sembrerebbe noulrasecndcrrlaccrctualocale. D'olir* parte, la consistenza degli III I HI UHI Ctaneii tra il 1791 il 1302 >) e l'intensità della partecipazione ruta orse u! moto rivoluzionario del 1818-t'J induro no u desiderare di conoscere eli aapetlj 'L- rjratirrizza-ntì il decennio nell'ani He ut e cataucse meglio di quanto non abbia potato fare MIO tempo Vincenzo Finocehiaro. che non aveva a uà disposizionr certi fondi ai- fi. a cui invece postiamo ora metter mano. *)
Alcuni dì qacÉtì documenti fanno parte del fondu t>.ino-ltrcupero. alla Uiblio-teca Comunale di Catania-, I) il barone Salvatore tesino era giudice della Cren Corte Criminale di Catania, mi fu dimetto dall'ufficio per l'atteggiamento che assunte e mantenne nel processo contro Luisi Pellegrino, un emigrato siciliano clandestinamente sbarcato nel 18J(I in Sicilia, con scopi poco chiari ma certamente rivoluzionari. di cui riparleremo.
Si tratta di lettere d'uffici,, fra Ir autorità locali, e per 'piegare comr rimanrssero tra Ir mani di Salvatore Untino, bisognerebbe aapere molte cote che non u tanno: ma forse non si va lontano dal vero te, tenendo presente il tao comportamento nel processo Pellegrino, ti suppone che ad indarlo a conservare dei documenti ebe avrebbero dovuto rientrare nella cancelleria della Gran Corte fossero proprio le sue tendenze liberali e il tuo convincimento che i moli rivoluzionari avrebbero prima o p->i conseguito il loro copo e avrebbero conferito valore ttorieo agli incartamenti in suo possesso.
Se questo orientamento dì un giudice della Gran Corte Criminale è indizio di quello di una parte almeno della magistratura siciliana e l'atteggiamento della magistratura palermitana nel processo Benùvegna sembrerebbe confermarlo *) gli elenchi di compromessi politici, accnsati o sospettati di attività rivoluzionaria che fanno parte di questo materiale documentario, sollevano dei problemi non piccoli, ma proprio per questo arricchiscono la nota raccolta di memorie di questo periodo che Vincenzo Finocchioro pubblicò nel 1909, integrando con ricerche d'archivio per quel tanto che gli archivi loculi a quel tempo consentivano ì racconti che gli avevano fatto i patrioti che egli aveva conosciuto nella sua giovinezza, e quanti aderendo alle sue itisi iterile avevano messo per iscritto i loro ricordi. *)
Che problemi ollevino le liste di indiziati * presto dello: il trovarvi mescolati . rcclcaiastici, operai, donne ce nV una di più di novanta anni ragazzi, pone per eiaacQiW di r--i il problema dei motivi che lo avevano spinto m contenersi o ad agire in modo da attirare il sospetto della polizia borbonica. Sarebbe ingenuo raccogliere tutti sotto il comune denominatore della più pura e adamantina coscienza patriottica.
>) Cfr. SrjLProOT*, in ArA. ator. SU., N.S.. XLIII. 1921,
- . r iNorotiARO, Un decennio di' ro.i;>ozioni a Catania (1SSO-1S60) Catania, 1909. Cfr. C. HeamtAUA, r>ue uWurnrnlt tiuatti riguardanti ìì 1848-49 a Catania, in Ardi. or. prr la Sit. orirntalr, XI*V XLV1 (1949-50), pp. 203-215.
i CATANIA, BiUìouca Civica, Ma. U. R. lì. 6; B. 7; B, 8. B. 9.
'1 Mi riferisco a quanto S. E. Vittorio Emanuele Orlando ebbe a dire, richiamando*! a ricordi familiari, tu-1!"inaugurare i lavori del Congresso.
Jl V. FINOCCHI AMO. op, cil.