Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; CATTOLICI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <542>
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CORRENTI DI OPPOSIZIONE ILLA POLITICA PIEMONTESE
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Mattini inutile fermare r-tterudone opri alcuni documenti rinuardanti de e della aui.ifiij locati od confronti del
irilr.incenti liguri nel periodo ArìViit.tticAtutnr italiana. Tali documenti, fonir* jii in t;[Jii parte nell'Archivio di Staio di Genova, mentre dj un lato peraiett'>r, profondire uà aspetto della politica interna ed ecrlnij>tìi-a (li Cavour, nera ul puno Otta parlamento re e della formazione delle l-rj;r. nu m quelle pi concreto della loro pratica alluaxiunr, dall'altro lato ri fonuVotio tienile noti/ir, aia por entro
i lìmiti dì una ola nasone, Intorno ttllr origani dei movÌBunte cattolico. In qoeate can pero non ni tratta *oio di una di quelle ricerche regionali u be arenivi.tira da più parti netli ultimi ruuii invocate, DM di indiare l'ai (riccia mento rln . in alcun*- provincie di quel reRiio di Sardegna, ove il contolidani del redime liberale, l'inizio della politica eveniva r il dichiarato prepoalto di ditrusr,ere il potere twnpo-ralr diedero, per reazione, inipaloo allo coititnxìonr di forme nuove di reatatensa e di ione cattolica, che >i diffonderanno poi nelle altre regioni italiane quando lo Stato piemonlr* estenderà a tutta la Dandone le ue tejrjii.
D'Azenlio e più deei-jiurn-e Cavonz svolterò nna politica intea ad avvicinare alla monarchia pìemonten- ) [crac dernocretlcne del centro -initro; le Wti everah* e la prornew distruzione dello Stato Pontifìcio indugerò molti democratici ad ab* bandonare ardite aspirazioni politiche e -odali per aderire alla monarchia borgbeoc rhe aveva iniziato una politica decisamente laicista e unitaria. L'elleena eoi cen­ere timVtro Pa quindi eenehtaa ai danni della CUeea: il governo acqui'to il favore di democratici, " ma pere l'appoggio di multi cattolici. ch<- pur avevano partceipatO agli entiiia<nti del lo-Hì e sostenuto i primi ni ini fri co-litu-rionali. :* Dopo il ISSO e il 1852 r,.i pilrT*1W Jll'oppoorione contro governi eh*" appaiono persecutori dpi clero. on ' rm il titola di un articolo del cattolico Owerrotor Ligure Subalpino del ! ì affolli) IH52; vi si leggeva: ,Ywi è più tempo di tnftit ... Dobbiamo far etto aperto, * un strare ai popolo, ai Deputati, al Senato ... Ce pur anima cornifica ti ferre in iena, rhe tdegniamo l* proponi" empirti. cAc non vogliamo ettrte eamputati ira /iti empi; più* dob­biamo/or vedere rAi tiamo, quanti nomo che non cogliam fatirirr <i NINO (afe l' '"li-
11 A (.euuva esistevano forti eruppi democratici a urie le ri cali die Accolsero con
unno la Leggo Si<-fardi (cfr. minuta di lettera dell'ùllendente generale di Cenni a
al ministro dell'I stane. 9 pjrilc 1850, A.S.C, Prefettura ..leda, pacr.i 7). ViaM
anche in quella ritti nel 1B30 un foglio dal tìtolo La IXX' Siccardi. GiarnaU politico
popolare, che portava *ulla testata il motto: Sia pace ai preti, ma pochi e quieti .
) Per IVitiu-iM-inn d*l cirro Rtn.ve- nel 18Ì8 vedi: Corte Ufl-lfi r t'J <ÌA VUtrìa Giuseppe C F'rrrarì, Archivio A rei ve cos'ile di Genova. Anche dopo il 29 aprile l'at-leariarucnto delle ntorìtfl CVclealaattcbc non era mutato. In una circolare del eer-rari a parroci e clero tirila discesi di Genova del ! moscio 1H1B i lej;c: .Mentre i nostri eariwimi fratelli guidali e protriti dalVamatiuima nottro Padre nelle pianure di Lt/enbardia a nostra comune rortaggio aereetrontt il loro ardore e Io laro flotta, noi c'ir ' e /' abbiamo invitati con la prometta dell'aiuto di nostre preghiere tiamo in dorerr di continuar!* fon tempre più tira fiducia, e di acereteertr d'ogni maniera, affitteli) il Supremo Datore dell' Vittorie, e Fondatore dei Cocmi toglia pretto coronarti come vin­citori del nemico, e come irtitutvri delta benaeventurata L liane Italiana.