Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; CATTOLICI ; SARDEGNA (REGNO DI)
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Fausto Fonai'
caritativa e pottiir.be, in diurnali rcligimi e politleo-tellgtoaj ' *1 b mai tuia natta 41Unztonc< tra U piati del trascendente quello del temporale. In azione catturile azione politicai ape*** gli atea*} nomini dirigevano Morlnleilt relicWM* e diteodevaiM in Parlamento gli intere* cattolici dM troppo volte venivano confusi con qtt*llf dcU*eoutiasno del conaervntoriamo politico e aociale
Tra le aodttóoni cattoliche maggiore viluppo esaniwe In Società U S, Vincenzo 4V Paoli che diede presto il tono ti tatto il movimento cattolico pervadendole del ano spirito e IJIJUIÌ assumendone la direzione! di ciò et itesiu conto 1 liberali per i quali paolotto divenne ainonimo di cattolico militante). Fono i rapporti dei carabinieri esagerano l'influenza e la potenza di epurata società: cattamente caaa riuael n creare Conferenze in molti pacai delia Liguria e ti fece promotrice infaticabile di aottoaerìxioni n indirizzi e petizioni, di mamfestazioni religioae, di protrate contro l'occupazione di conventi.
La Società di S. Vincenzo de' Paoli era aorta In Francia nel 1833 per opera di Federico Ozanara e ai era poi diffusa in molte parti d'F.uropa: tra queste erano la Ll Curia, la Toscana e il Piemonte. La Conferenaa di Genova era atata fondata il 16 febbraio 1846 da un grappo di cattolici intransigenti; molte altre Conferenze erano nate pio tardi nei minori centri della Liguria >) per abitare il clero nel ano apo*tolau>
i mezzi guati i diritti della Chiesa, di promuover* la moralità e il ben caaexe dei popoli. Eaaa avrebbe fatto nao di tutti, e di soli acari legali per ottenere i suoi fini; nominatamente del diritto di tenere liberamente le uè assemblee, del diritto di petizione, del diritto della liberta della stampa, e della parola. Tutte le cariche della Associazione aarebbero atate elettive.
I cattolici italiani aembravano accogliere l'invito rivolto loro da Montalem-bert cbe. nel 1847, scriveva: * La presse l'associ ation, la publteite, ta diseussion, l'aetivitc pofitiqar, tona ce moyena ai pniaaania d'influence et de lotte, doivent tona Otre eraployé par le Catholique d'Italie, eomme par lenta frerea ea Frane*, en Angle-terre, en BelgMrue (C. BcrnM, La politico, religiosa italiana alla vigilia del 1848 in una lettera inedita di MontaUmbert al Card. Cadolini di Ferrara, m Conrieium, raccolta nuovo* 1951, n. 6, p. 933).
A. smorzare l'entusiacmo del promotori ginnae però un'importante lettera del card. Antonellit parrialmente minutata dallo ateaao Pio IX. Il Segretario di Stato covi ai eaprime: ... quantunque tomi aommamente doloroso all'animo del S. P. U pensiero di eaaere l'Italia ridotta a aoatcncre la religione cattolica co* mezzi proposti e contenuti nel loglio inviato, nondimeno egli loda moltissimo lo zelo dell'Episcopato Piemontese... nondimeno ai vuol fore oqmrvani cbe la non dispregevole IL su* Intontì de* laici a sostenere rimpreaa dovrebbe e**ere regolata in modo da non oltrepaaaarc le fila inferiori loro ataegnate. spettando al Clero, e soprattutto ai Vescovi il eondnrii, affinchè non ai ripetono quo* concerti che talvolta accadono in ooteate contrade Al quo! proponilo non aura inutile cautelarsi, perche allorquando i cattolici parlano della liberto, di atampa. dell'insegnamento e umili, non debba credersi venire da eoa* riguardate-lo liberta medesime in un senso favorevole come alla verità e alla giusti ria, eoa! all'errore ed olla iniquità.
L'Aretvescovo di Torino scrisse quindi ai colleghi perche aaauraesscro la dire-rione delTasaoeiazione cattolica, e precisassero il senso da dare alla parola liberta. TI Progetto non ebbe pero alcuna attuazione.
V Nel 1853 Ozanam dichiarava: Ciò cbe più mi ha riempito il cuore di speranza per l'Italia aono le conferenze di Cenova... (dt. in A. DORAHTS, Afona. Seiro-lere Magnate* AretMtovo di Genova 1806-1892, Cenava, 1942, p. 49).