Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; CATTOLICI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <545>
immagine non disponibile

Commi ti opptmoion* // politiva fìinmaitittw, <'('*' 54
religioso attuare I ptitwipl ddle iratelleiua -ristia* cor*, Un rlic.olrc .eterea* amento pei le riit pio umili: per epe,** din paototti tergono In prime aodeta ope­raie catlutiehe, (** principale attivila delta Confcftiuie .'..n--Ut-> orile viit dofukilio, s** b*aae Un compito zdlgtoao *v*Ienjiale, quello di portar* aiuto eonforlo I poveri; uè devono umiliar, ma elevare chi è toccano e chi occorri perche il contatto eel povero coruidonto font* di educaiione, di naigUoraineato. Qneala attività rleace particolarmente gradita d liberali mentre guadagna alla Società sim­patie noi beavo popolo: i liberali vedono in ente, otto fai** veste di arila, il prò* poito di aobillare In plebe contro la dead ricche, colta a induatrioee che aoatengono Il governo liberate.
La Conferente di S. Vinrenao al proclamano particolarmente adatta alla aoricl* moderna e- nettamento dittiate da analoghn aetodarioni medioevali o' eontrorifor-mute. Sì propongono di svolgere, obbedienti al Pontefice* opera religioa* r caritativa e rimangono gencralincnte coetanee alla politica anche aa eerte manifc*t*zinni dì omaggio e fedeltà al Papa Re la dife-a da aae aaaunta dei conventi Mippreaii le macini mi piano politico; ma anche al dt fuori di questi eccezionali interventi la aola normale attiviti di mirile aaaociazioni maelta tipetti tra 1 liberali, tanto che l'ap­partenere alla congrega di S. Vinetto de' Poeti aignifiea per le autorità aerare otili al governo. ) l paolotti tono mal visti perche ri rimprovera loro la tendenza ad allargare la fera d'adone del clero e ad estenderne l'influenza proprio in quel ba*o popolo che appare già pericoloao per la ena ignoranza e incomprensione per ciò che il governo va compiendo e che fc eaaltato dalla borghesia liberale come una grande efata di civiltà e di progreaao. Alcuni Camoglieri, in uno eeritto anonimo inviato al Prefetto di Genova, lamentando la reaiateuza incontrata nel clero locale, attivavano. ìVJ credendoti quel clero sufficiente per ottenere Io scopo triste e vergognoso della tuo ma-UvóUnsA, ai procurò Caflìlìazù>ne della Società di S. Vincenzo eV Paola, alVeffetto di poter Wwramentti introdursi nelle abitazioni deWindigente,. * guari sotto mollala oppa-nane dì Gerita* insinuare odio e disprezzo contro i propri fratelli, e contro di quelli che tum cogliono seguitar le depravate loro tendente contro la cìvUtà e il governo.
Quoti a paololti appaiono infatti alla borgheaia liberale nemici implacabili della liberta, del progre**o economico e della adcnxa, otinnii difensori di iatitati in-, gìnati e aOTpa.iaa.tI; trovano pero consenti tra le popolazioni povere, religiose e pad-fiate che ODO danneggiate dalla polìtica economica, eccleriiatica ed eatcra del governo liberale. Quote popolazioni vedono comparire antichi latitati prea*o i quali trova vano conforto ed aiuto, vedono i conventi trasformati in caeerme e negato ai frali anche il diritto di a<.ociaxìone, vedono il governo allontanare, sotto li pretesto di eoncentramenti, quei religiosi che maggiorroente hanno aaputo conquialarri il loro affetto e la loro gratitudine.3) vedono infine il governo ingerirai in tutte le mani*
>) Lettera del aottoprefetto di Albenga al prefetto di Genova, Il aprile 1864, A, S. C., Prefettura italiana, pacco 194.
-Tr Un'operazione dd genere e cendgliata, il 29 marzo 18S9, dal prefetto di Ge­nova al ministro dell'Interno: Premeaao come sempre lo popolazioni di alcuna cal­lo-* de* Manti Vigori, e segnatamente della Palcevra, fossero pericolose per rinflttenzo del partito clericale, aristocratico e retrogrado ivi ancora serpeggiante ed assai possente, tifa conoscere come stromento di tali partiti siane pure ognora t minori atterranti fran­cescani dei Concento dello Misericordia sopra Rìeerolo, quelli pure dia brigarono per faro rimare in senso opposto al Governo lo lesioni politiche, capaci aVCotcerrense por lo insinuazioni che sonno fare sugli animi dei villici doli* loro famiglie di far nascere