Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <93>
immagine non disponibile

foggio inedito di Carlo Troja a MargherMaFàhM d'Attempa 93
18.
Napoli, 28 luglio 1833. Mia buon'aurica
Teniamo alla Marcella. Ho ricevuto il cartellino di correzioni ; ima in verità, quanti htm letto la vostra traduzione l'hanno lodata (ma senza lodar Porfirio), e quei dodici errori ninno li ha 'osservatile; ninno si è doluto. Ciò avviene perchè mettono a conto di Poriirio quello .che vuol mettersi a conto di chi fece il confronto della stampa e del manoscritto. Liberatore n'è incon­solabile ; egli vi ha scritto. Abbiamo avuto torto di non aver riveduto il lavoro di chi ova fatto il primo confronto, ma il vostro manoscritto anche ha un poco di torto, se confonde 'l'.tf-colf'-u. Va coli*f ó coì-fe Riguardo a portarvi debbo e vi porto, la colpa è tutta mia. Mi pareva certo più bello come stava, e mi pare.; ina parvemi fracesismo vi debbo amore, volendo che si è debitori d'amore. Proposi quel dubbio ai dotti, e consultammo l'ultima Crusca ; e non vi è quel debbo in significato di essere debitore. Fu dunque aggiunto il por­tare. Ma dopo la stampa, il sig. Rocco, uno di; quelli che avevano consultato la Crusca, ed aveva detto di non palerai dire, ha insevato, nel Labirinto di Amore del Boccaccio, proprio il vi debbo amore.
Voi dunque trionfate sopra tutti noi, cioè sopra tutti coloro che si inten­dono di buona lingua, nel quo! numero certamente non sono. Ma trionfate indarno, ed io sono colui che vi ha impastoiata con quel portare ! Che volete, uria buon'amica. Io vi domando perdono e vi rammento Valter alterine cura portate! Non sessanta ma novanta copie si sono tirate della vostra Marcella: dunque vedete che ci siamo hen curati di averla !
II Tassinari parevami ben Toscano, e non Faentino in Firenze : e possiede una sua villa in Valdipescia di Toscana. Egli è un povero; di spìrito. Hagià distesele mie osservazioni sui Veltro e rispondo cosi al Tommaseo, cornea! De Cesare, per quel suo Benedetto XI, ed a Gabriele mio. Mi è venuta di troppo lunga quella mia diceria, e Liberatore lia ragione di non volervi metter più il suo nome, perchè non sarebbe possibile né di rifare il lavoro, né di far credere ohe egli, non coltivando, quegli studi, Cosse autor dell'artìcolo. U mio nome, no certamente : dunque? Datemi un buon consiglio donnesco; altri­menti, non se ne farà più nulla. Galluppi ha stampato II primo volume della sua.Filosofia della volontà. Fate dunque sapere.a Bonefll che posa vuole si feccia,ed- innanzi tutto Megli sapere che MWwè wm ggf tmatsi può dire in buona compensa.). Quando l'avrete veduto, egli dirà certamente ad Ostini che venga A Balutatyfc come ha promesso.
SI attribuisce alla malattia patita dal Galluppi una dedica molto brutta di quel suo libro .ai Marchese di Pietraoutella, già jfclstro dell' intemo, e poi, per cagiona jtli 'Sa ritMosl Bliifelieeoieriniastb semplice Ministro tìi Staio e presidente di quelSa itéee si .c'hurma Consulta del Segno. Questo Pietracutella, che è un deva Grimal foco molto malo prima di esser Mini­stro ; ma, da Ministro dell'Intorno, cominciò ad aver cara hi pubblica stima.