Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; CATTOLICI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <550>
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Fùtuto Fonti
nulla all'*attutione aVllo tfgg, dicendo eha non pana tradire I danti di IMI mM...5'' ftaaii Vohri un assembramento osllic doveva MMN adatta dai C-arsbuùeri,
Naturalmente te Conferenze di 8. Vincenzo partecipavano a qaeaVappvtizioe* a alla die*** lei conventi, cosi coma eeminuernno a fare negli anni sttceeivi. Leg­giamo infiliti ìn non lettera dal prefetto di Genova al ministro dell'interno ulta ehm-ora dal Conventi dei Cappuccini di Lo ano: Non appaia eomunitoto il dartelo teppa ti tottoncrixto die Q partito favorevole ai religioti... ai data mot per taceoallere firmi a* una pdùwn* specialmente in c*tmpagna> Il eantro della Società di S. Vtncento da' Paoli, orna la Conferenza Cantrula di Genova, fecondava Vapora della Con/trema amo, enraola di Loano, a quando guada- ebba patto in amara la petitione, quella ai occupo a /aria raccomandarti in Torino.*)
L'anno 18SS rappresenta quindi un momento decisivo della lotta intrapresa da] governo contro gli antichi difensori dell'autorità papale, contro quegli ordini religiosi che avevano opre contrapposto olle tendenze antimaaane di governi, di vescovi e dì secolari la loro inflessibile fedeltà alla Santa Sede; ora, appasto in difesa di essi, facevano le prime prove due nuove infimo del papato, milizie moderne e bat­tagliere, costituite prevalentemente da laici: il giornalismo cattolico e le associazioni cattoliche, forze non trascurabili da chi studi la storia contemporanea di pacai cat- lotici e in particolar modo d'Italia, strette fra loto da molti legami eppor distinte 'con dìver*: problemi e diversa natura.
Il governo, impegnato ncQa lotta contro ordini religiosi, stampa cattolica e ooo-eiarioui di cattolici laici, contro antiche e recentissime espressioni di un cattolicesimo intransigente e papale, cerco di attrarre a se il clero secolare di vescovi. Ottenne in questo senso qualche occeMo ma complesrivamente il clero rimase compatto nella resistenza, che in quel momento sembro difesa della Fede e portò nel campo degli oppositori della politica nazionale e liberale di Cavour anche uomÌnieh.ncl 18*8 ai erano entusiasticamente dichiarati per la eausa italiana e che più tardi dovevano propugnare sulle pagine della /{trista Universale, la partecipazione olla vini politica o l*adcsione al nuovo Stato unitario. Si ebbero certo sacerdoti che, per ìntima convin­zione o per acquistare meriti premo il Governo, esaltarono la politica piemontese;3) il vicario generalo di La Spezia, Podestà, e i vescovi di Savona e Casale, Riccardi e Calabiana, venivano segnalati al Governo per la loro moderazione, e il Vicario capito-laro di Sonano giungeva nel 1859 ad affermare che In guerra e una maniera di culto religioso e ad esaltare la grandezza, fimjporianza e nobiltà della guerra die stara per
1 Copia di lettera deITIninuator* di Levante alht Direzione demaniale di Ge> [nova, 18 fogno 18SS (A. S. G., Prefettura sarda, busta 99). In seguito a questi avvenimenti il Rattazzi scrìve che non avrebbe natia da eccepire a die, per parità di quanto termo fatto da questo stesso Minuterò al riguardo del Sindaci, ca ri reterà in egnat modo contravventori aHé deposizioni dell'art. 18 dot regolamento per JVsecurfone della legga ani conventi, il Sia. Intendente Cenerate... pronunsi In revoca di detto Vìe*' sindaco (lettera del ministro dell'intimo all'intendente generale di Genova, SS agn­ato 1855, A.S.G.. Prefettura earda, beuta 95).
*) Lettera del preletto di Genova al ministro delTintemo, 9 marno 1864 (A. Si G. Prefettura italiana, busta 198),
" Pietosa e la gara tra due sacerdoti di Chiavari che, per ottenere l'appoggio def Governo, si proclamano entrambi liberali e devoti al nuovo regime (A. S, G. Prefettura sarda, busta 99).