Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; CATTOLICI ; SARDEGNA (REGNO DI)
anno <1952>   pagina <551>
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toarimiiri Vinario EntMaurt* che, riegUeade 0 reUgUsissLm rMo. *h*fMgla afte NMnM tomba del somaro tn<u:ti(in/mo al Centioro, ioMnerae, tupUanaro aita ave* gmira itariteaai ** M la maggior parte del duco par non partecipando n;.-!i filati! antinaiionall <H qualche parroco e <U qualche frale, mantenni: Verso lo autorità (vili
un -mirili sospettoso I arile.*!
13 tentativo, che ara pi evidente col ministra Pisanclili di attrarre alani seeo* late 4 episcopato nella lotta contro il Papa doveva fitllirr non Milo nei piccoli estri, che do Caroogli, Becco, Poetata soprattutto dulie vaili dol Bisagno, dello Felce vero di Fan'anaboona giungono BunicrotisMine le denuncie contro panaci snlrna-sigenti, *aa anche nella sterna. Genova ove 11 Vescovo Charvux e il vicarie Pernigotti erano, 1M graduate dai documenti che mi een venati tre le mani, *l malte mene
*) .Greoìare di L. G Viano, vicarie capitolare di Sonano, 3 maggio 1859 (A. S. G., Prefettura iarda, botta 190, fase 24).
*' H clero ligure mantenne generalmente la aa protesta e la ma orione ul piano religioso, le amenità riconobbero, eeOa maggior parte de eeji,tle verità. Nel 1666 nessun religioso venne perciò colpito a Genova dalla legge eoi domicilio coatto (efr.t Relazione sidTandaffierUo delle amministrazioni dipendenti dal Ministero detTImmno nesTanno 1866 prwenm dal Mutuerò al Parlamenta il 22 dicembre, Jèx-renxe. Bocca. 1866, tav. 8). Scriveva infatti Si prefetto di Genova al mi nutro dell'àn' temo il 31 agosto 1866: in tutu la provincia di Genova non tanna finora assoggtttoto alcun- rmìigioaa ali* disposizioni deWaru 3 d'offa Legge 17 maggio . a. non estendati presentato il caao di doversi applicare un Iole provvedimento (A. S. C, Prefettura italiana beata 272).
11I 22 esano 1859 certo Luigi Dcalexandrb eerive e Torino per denunciare tra parroco di Rivarolo e per comunicare che sia. nello tétta dal Bisogno eha in quella dello Polcevera vi sono preti a frati di ogni tatara che predicono apertamente in Chiesa contro il Governo. Cavour dovrebbe metterà atta ragione questo patta dalla società a ridurla a segno tota, che non posta più nuocer* par rawenirt. II governo deve orar presente che t più. feraci nemici della nostra patria sono questi eh* abbiamo in casa e che prima di combatterà il nemico che oioùuno di fuori Bisogne, che... comootta questa ineorregibile setta ean tutti mesa che gli sono in suo Belare. H
II minùtro dell'interno incarica l'intendente di Genova di chiedere pìcgarieni all'Arcivescovo. Questi, par erigenda dal clero lealtà assoluta nei riguardi del Governo, mantiene vene di quatto un atteggiamento fieramente dignitoso. Il 26 mano indi­ana ai parroci della dioce una circolare ove è scritto: jVbi teniamo per fermo che queste lagnansa pervenuteci in via ufficialo partano in origina da persone mena esattamente informale a troppo mal provenute verso U riero; riamo d'altronde sicuri che in questi supremi momenti non mancherà auto sansa fallo ai sacri suoi doveri di dare a Cesare.ciò eha ì di Casaro, a Dìo rio che e di Dio. So però alcuno fosse cori sconsigliato (ni il vogliam credere) do tradire per private opinioni lo sua missione di concordia a di paca lasciandoti ira a parole meno reverenti verso U Sovrano, o scoraggianti, o MMierrÙriri, sappia costui che il superiora ecclesiastico teglia, ed è determinato con un esemplare castigo con­tro il delinguenm di giustificare il clero tutto doliti ingiuste accuse, con cui si tenta da taluni di segnalarla. Il vicario generale Pcrnigotti scrive, il 5 aprile. all'Intendente riferendosi al parroco di Rivendo: .- Ho Ut soddisfazione di potar trasmetterò alla S. V. filjna copia irnienti" dotto lettere ricevuto che giustificano mal maio più contrinceata il saddetto parroco 4 quasu accuse meno fondate e dettato forse da qualche personalità, e nutra *pe-ransa che la S. V. nella di Lai giustizia vorrà rendamelo giustificato anche presso U Mini-i. stero. Io ari lusingo che un arilo eguale possano avaro lo accuse fatte al pan o di S, 01 cast e di Stagliino tal conto dei amali sto pur* assumendo precise informazioni: v qualora