Rassegna storica del Risorgimento
1849-1859 ; GIORNALISMO
anno
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1952
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pagina
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553
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ATTEGGIAMENTI DEL GIORNALISMO REAZIONARIO FRA LA PRIMA E LA SECONDA GUERRA D'INDIPENDENZA
C2k U *neuarnkh, bea prima lei IMS, aveva emukknrto il gtarnall-une tmm di bon poca importane. ') Ora, IVsperipiH'a drll rivoluzloa quarantottesche, determinate dal giornalismo per non poca parte, e* por maggior pano ancora, condotte l'Avanci potrà decisamente dira che ce fot la presse qui organisa lo Coirvernemcat pro-visssire de 1848 *> fu per 1"Austria un'esperienza nuova, che la porto ad affinare le oc armi anche in questo campo.
Nelfiacrudirci delle polemiche fica pattiti italiani, concordi essenzÌMlinente nella volontà, di creare un'unita italiana, ma discordi, anche la piena lotta rivoluzionaria ed in piena guerra guei leggiate, sulla formula di quest'unità e, pio ancora, ani metodo per raggiungerla, segreti emissari del governo austriaco riuscirono ad intrufolarsi nei predetti partiti, specie in quelli di massa (se di partiti di massa si pud veramente parlare io quest'epoca) per creare disordini. A Stilano Pietro Perego (che, al soldo del Gyulai, redigeva menzogneri bollettini di guerra nei quali gli Austriaci apparivano Km-pre vincitori) e Lodovico Lavelli (pure al soldo del governo austriaco) riuscirono a penetrare nella redazione de L'Operaio* giornaletto, come dice Francesco Corra mi ni Musai, e con atteggiamenti quasi socialisti . che già allora fece mostra di quel frasario sbracato che doveva esser de* suoi colleghi dell'avvenire, preoccupato non tanto della guerra quanto che ** la borghesìa " confiscasse ., " a suo profitto la vittoria, come se l'unico dovere di tutti non fosse stato quello di deporre ogni pen siero atto ad inasprire i rapporti tra le diverse classi sociali dinanti al pericolo del ritorno dello straniero .*) I due emissari austriaci erano cosi riusciti nel loro intento: tale campagna di stampa ri pud considerare nefasta e stupida , come la definisce u Cazzamini Mussi*) solo j>er quanto concerne il movimento risorgimentale, od in rapporto all'ingenuo, per quanto nobilissimo animo di patriotta di Enrico Cernusebi. ispiratore ufficiale de L'Operaio', ai fini austriaci tale campagna fu invece ben altra cosa.
Bisogna infatti sapere, osserva Paolo Ettore Santangelo*) per quanto ci sembra non senza esagerazione, < ho l'Austria era malvista soprattutto dalla borghesia, che fa la classe sociale che fece veramente la rivoluzione, mentre S popolo minuto e più ancora la popolazione delle campagne avevano un tenace attaccamento, per essa. JJ governo paternalistico dell*Austria infatti non solo non urtava e non umiliava Q contadino, ma gli dava anzi l'impressione di una vigilo benevolenza; ed egli, abituato
*) Nel dicembre 1805il Mettermeli era allora ambasciatore a Berlino scri-vava a Vienna che bisognava parlare alla nozione imitando i bollettini della Grande Armata con eoi Napoleone ai metteva in relazione con* tutti, che bisognava Interessare il pubblico come lo interessava il MonUtut col suo feuilleton . Ambasciatore a Parigi fra 1806 ed il 1809, ritornava sull'argomento scrivendo a Vienna: Disprcxzaro l'opinìono pubblica è dannoso come disprezzare i principi morali .
-J Vedasi tenti AVKWX, Hutoire d* la pressa francai** ce., Paris, 1900.
f> Vedasi il giornalismo a Milane dal quarantotto at noeeecnio. Casa Editrice Emo Cavalieri, Como, 1935, cap. L One anni di passione ..,
*> Vedasi ep. e cap. citati alla nota prec
5} Vcda-ù Il giornalismi le salirà nel Risorgimento, Casa Editrice dottor Francesco VaDardi Milano, 1948, parto prima, cap. Battaglie d'ideali.