Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; TRIESTE ; GIORNALISMO
anno <1952>   pagina <562>
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ATTIVITÀ EDITORIALE TRIESTINA NEL DECENNIO DELLA PREPARAZIONE
La condizione geografica di Trieste d'ella Venezia Citili, compre** orÌÌV*tr<-o .irci.' orientale drllc Alpi, ra In contratto ora quella,politica di stato ereditario austriaco, ondo l'officiale definizione. Tra Ir conseguenze gradevoli eteveee-voli della paradossale situazione va n'era tuttavia qualcuna per lo meno originale non del Atto piacevole al io atteso sentimento nazionale. Per questa, sua condizione Tascate offerse l'ospitalità ai napolconldi, come Gerolamo re di Vestfalia, Carolina Murat, EKae Badocchi, ed al bonapartisti, diede i natali al Principe Napoleone, e ricevette il tremito che caci portavano con afe dall'Italia, e non proprio liberata, -.fi­rn e no riscossa, a nuovi ideali e nuovo speranze; difatti l'Austria non permetteva, loro di soggiornare negli irtati italiani soggetti al ano diretto dominio od a quello delle ano dinastie, ed essi a loro voha cercavano di scendere quanto potevano, verso il mez­zogiorno, in un dima fisicamente e moralmente loro più consono.
Per la stessa ragione I*Austria contava, o 'illudeva, di sorvegliare meglio e pio alèùtamente. gB Italiani da più lungo tempo oggetti, e specialmente quelli di Trierte. già sottoposti al regime militare del 1848, perche- ivi era la raccolta e la tosta degli eserciti destinati a domare la rivoluzione e respingerò l'invasione. Cosi accadde eoe in Milano ricaduta Insieme con la Lombardia, sotto il suo giogo, esaa infierisse con persecuzioni, imposizioni, proibizioni tu quella cittadinanza, vietando ogni genere di stampa che non fosse quella governativa; o in Tritate, almeno per qualche tempo, il controllo delle notizie e delle opinioni avvenisse con meno appariscente violenza; qui un valoroso giornalista* il dalmata Giuli Solìtro, pubblicava sul suo Giornali di Trio-afe animose e franche affermazioni di indipendenza od unita italiana* che talvolta ruggivano alla soppressione della censura ed arrivavano sino a Milano ed alle Pro­vincie occupate dall'esercito, dove il giornale era avidamente atteso e letto. Il mare­sciallo Badetzky ne proibì la circolazione, perche da osso i lombardi ed i Veneti * at­tingevano l'eccitazione alta rivolta, e da ultimo si impose al governatore militare di Trieste, che formo il vuoto intorno al giornale, spaventando i redattori e s tipografi, cosicene il 5 gennaio 1849 il Solìtro fa costretto a cessare.
Per la stampa sopravvenne sai ancor peggiore strettura, dopo che le scarse libertà costituzionali, conquistate con la rivoluzione, vennero vie via ristrette'ed an­nullate con Ut fine dell'anno 1330, quando in favore del governo e della corte austria­ca si fu mutata la situazione politica o militare ch'era stata loro cagione di preoccupan­ti iaeertecxe e di trepide paure: e fin) con l'essere lecito di sussistere solo ai giornali dipendenti dal governo o dalla polizia. Proprio in quel decennio, che fu insieme di rea­zione e di preparazione* comincio a pubblicarsi in Trieste (2 gennaio 1858) un gior­nale officioso tedesco che cesso soltanto col dominio austriaco. Del reato vegetavano all'ombra di esso rOaserrotera Triestine, e UDìecotaio, cui s'aggiunse La Sfaso,, gos-aafle (come si dichiarò casa stessa) austro--imitano, che il suo fondatore e proprietario il famigerato gazzettiere Luigi Uazzoldi* fondo nel 1850 a Brescia, trasferì nel 185? a Tumula, e nel 1859 portò a Trieste* dove egli fu colpito dall'ira Indignata dei patriot* ti e ci lasciò la vita (8 gennaio 1861). Cercarono tuttavìa in quel tempo di farai rate-preti delle aspirazioni cittadino alcuni nobili e forti letterati ed insegnanti; ma non era quello clima da educare piante che hanno bisogno di aria libera e generosa, e rima­sero soffocate e recise. Dal 1? novembre 1856 al 1 marzo 1857 durò L'anello, di