Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; TRIESTE ; GIORNALISMO
anno <1952>   pagina <564>
immagine non disponibile

S64 AuiUù Oitntih
vi *oo, sino litétt. punti, ioipllcltl MiMlni***! itagli altri.Tutti i lettori vi JW-le.vnn aoddiafare il love intere**; i provvedìmifnti edihVJ e Ir pruvvidana* morali, la aavig nzkae a vapora e l*a>drologie, l'enologia a la info grafia deurica. r*/ri di tra-* parto a tt fripouftloni, l'eruzione dall'Etna a In metateologia* fi P**Cseo fipag/alM a la Impraae editoriali; empiamente vi -i parla di arti* di ida, di ancedauue* di ceacerst estatici, di premi proposti ad accordati, di atti generosi* di pubblica i*tm-afone* dUa eause dd popolo.
La pubblicazione dcBa Latrare di famiglia era condotta ed attinimiftrttta dalla Uf Staio/* imirarùt-artiatica che la Società di Navigazione del Uoyd triestino aveva wtituito nel 1849 eoo separato ospitala separato consiglio di aiumùùatraziunr caio-prendendovi la tipografia (ondata nel 1842. Lo atabilimento tipografico era riccamente attrezzato con macchine moderne, anche per la produzione di indaioni in acciaio e svolgeva un'ampia attività giornaliaticn d editoriale.. Dallo Seziona letterario arti-atica sona anche un'altra iniziativa di portata aa suonate, immaginata a curata dai prof. Antonio Baciteli, nato a Viadana (Mantova) ad 1821, che era succedato ad dicembre dd 1858 ad Onorato Occioni nell'insegnamento delle lettere italiane prua il liceo tedesco, Di Ini mi parlarono con affetto o ammirazione ipatriotti tri tini che erano stati costretti nella giovinone a frequentare quella Kaola osticamente stra­niera, il aenatore Giorgio Piccoli e il dott. Lorenzo Loreazutti, presidente della Sor ei<:à di Minano e della Vogo /Varionde, e ricordavano come ancate sprigionare dalla lettura degli scrittori patri! ua'anì matrice forza educativa secondo il bea conscio pro­ponilo daini coal cipreaio: e Che se nazione può mai prenderai vanto della propria lingua, eli'* desse e opra tutte* l'Italia, ptivilegLkta di parlarne usa che è la più nobile, la pia dolco* la più. varia* la divina fra tutte; sommo a ione unico onore che* dall'Alpe al Faro* da questo all'altro mare ancora d leghi in un vincolo indi solubile. Lo stadio della lingua in chiude adunque una maggior importanza che non sia quella da* vocaiili a delie forme.
Anche fuori della acuoia cercò di ravvivare- i convegni culturali a gli studi let­terari sollevando gli animi dallo sconsolato avvilimento sottentrato all'entusiasmo dd 1848. entrò in relazione con te Lettura di famiglia e propose alla tipografia dd Uoyd, che aspirava dal canto ano a mettere in valore il suo poderoso impianto, la impresa di una edizione dei danari italiani, da lui immaginata con grandezza d'ani­mo e di mente Si proponeva anzitutto di farne una edizione popolare per il prezzo. perche dalle esperienze del 1848 aveva calilo quanta parte vi avesse avuto la prepa­razione morale e culturale* e quanto ancora occorresse diffonderla e inteojdfi-carla. I dasaici italiani, egli diceva, per altezza di pensiero e per varietà di forma >ea-brano poter cesare come gli antichi scrittori di Creda e di Roma, fondamento e gui­da la letteratura allo studio di ogni popolo. La collezione milanese dei claaaid gli pa­reva imperfetta nd numero e del resto già esaurita, le altre qua e la tentale erano con­dotte alla rinfusa: a Supplire adunque ad una mancanza troppo lamentata la Italia e diffonderà sempre più i frutti dd sapere daaaieo italiano anche nelle altre nazioni, ecco il fine di questa nostra impresa non piccola. ISo fece un ampio programma di molti e molti votanti che dovevano venir pubblicati a dispenso di ottanta pagine;* sommo pregio dell'edizione doveva essere la correzione del tatto e l'armonico coor­dinamento dalla note, dd commenti, delle biografie, dei prospetti letterari. Degli autori maggiori d dovevano dare le opere completa, gli altri essere aggruppati per genero*