Rassegna storica del Risorgimento

MONCALIERI (PROCLAMA DI)
anno <1952>   pagina <567>
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Il proclama di Montati fri
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La Mijj.,>.., lunga gli .litiirols molti, ne il compito arduo di concludere la pMo potevi* ut alcun modo distogliere 1*A seguo do altri meno drammaticamente urf rati, ma oow meno importanti a gravi CVr* da portato avanti, infatti, raperà di trasformazione. eolio Stato sabaudo appena iniziata. Basta scorrere gli appunti dell' Azeglio per t Con* sigli dai ministri di conferenza par vedere di quali a quante ooos ai dovette occupare durante le diluvili trattative e di quante Bei giorni dori della discusùooe parlamentare ani trattato. Dalle diniissìOni di Gioberti Ila questione di Genova, dall'afflusso degli etuli alla sorveglianza olla stampa, dalle uniformi per i ministri ai primi contrasti coi vescovi, dalle nuove tariffe postali alla nomine degli impiegati tutta la vita ucuai-Distrativi* dello Stato andava riordinata; sistemata, rimodernata. E questo eoo una Camera otile e con un paese ancora inquieto, mentre molti tra (di uomini ro cui aveva operato di poter conlare, primo il Gioberti, gli volgevano lo spalle, o si rinchiudevano in un subdolo e antipatico atteggiamento di critica. ')
Ma non per questo piegava 1*Azeglio. Anche perche, par con tutti t suoi mi ecco molto, al giuoco più era difficile e pia s'appauionava. 5) Indifferente alla po-
Bàri, 19)7, p. 65; F. COCXASSO, Vittorio Emanuele SI, Torino, 1942, pp. 32-80. La cri,.; del 18S5 eserciterà un'influenza decisiva Dell'alterare quei rapporti: ved. A. M. GWZSA*> taaxn, L? intervento di Mattano d'Asrglio nUa crisi politico-religiota del 1855, in Ricer­chi- Religiose, a. XVIII (1947), pp. 40-45; id.. Come sono noti i Mici* Ricordi, in Ras-tripia storica del Risorgimento, a. XXXIV (1947), pp. 168169; per gli accenni massa' rioni ved. la pessima edizione curata dal Behrani di G. MASSA, Diaria 1858-1860, Bologna, 1931, p. 142, 199. Eccellente il ritratto del Re in F. VAIOECCIII. L'alleanza di Crimea, Milano. 1948, pp. 108-110, e quello dell'Azeglio, ivi. pp. 11S-118. anche se vi si riprendano le antiche riserve ralla sua politica, che avevano già trovato un acato sostenitore in A. OMODIO, L'opera politica del tanti di Cavour, Firenze. 1940, voL I, pp. 66-89.
" A. M. GmSAlBKim, Appunti di Massimo d'Azeglio per i Consigli imi ministri (1849-1850), in Atti e memorie del XXVlì Congresso deWIstituto par la Storia dal RìsargimeMo italiano, Milano, 1948, pp. 271-290.
a) Q-e gj inrrissii molto non c*e dubbio, tanto sono lo testimonianze che ce ne offre nel suo epistolario e tanto vivai l'aspirazione a tornarsene.aDa aoa ubera vita di privato cittadino e d'artista. Anche il Senior raccoglie dal Prandi, nel novembre *S0 le sue proteste contro il mitUr do gaUrien cui era costretto. Ma fino a qua! ponto era sincero, o. per meglio dire, fino a quel ponto si serviva di quell'atteggiamento come di nii comodo e facile schermo? E quello che sarà vero, per riconoscimento quasi rnuver-ale dopo le leggi Siceardi e l'ingresso di Cavour al ministero, era tale anche prima di quel tempo? a I> io colesse aia fosti ancora a Villa Atmanaì! Andra sulle gruceie! a non fareauetta risa da canil, scriveva il 5 luglio in una inedita lettera, che si conserva in copta nel Musco Centrale dei Risorgimento, in Roma, a Isabella Gahardi Rosai, e/e me le passa ben* di salai*, ma seccata eolia mattina alla sarà, che non aedo Fora di finirla, aggiungeva sei giorni dopo in un'altra parimenti inedita a Leonilde Orengo (Roma, Biblioteca Angelica), Ma se, con la prima, s'atteggiava a martire:* Basta, il mia dettino a fare quel poco the posso e sacrificarmi. Pasiensa e in una del 18 giugno al Penano, non inserita! da questo nel io volume,puoi immaginare the vita seccata mi tocco, a farti ma pasiensa, cosi ruote il dovere (da copia Penano Sa Musco Centrale del Risor­gimento, Roma), in fondo, un pò* di guato ce lo provava. Direi che lo si sente persino certo espressioni abbandonate di qualche una lettera por piena di recriminazioni. Ho anche saputa scriveva, per esempio, nella citala al Penano eoe nei rotto il mata ad un tata che non ti sembrata obbostansa mia ammiratore. Mi dispiace che ti tarai fatto male alte dita, e perdo nell'ojjfrlrti l miei ringraziamenti, ti prego non, rom-