Rassegna storica del Risorgimento

FABBRI EDUARDO ; FABBRI D'ALTEMPS MARGHERITA TROJA CARLO
anno <1918>   pagina <95>
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Carteggio inedito eli Carlo Troja a Margherita, Fabbri (C Attempa 95
Addio, mia buona amica; eccoci rimessi al nostro abituale carteggio, die, in verità, è la sola cosa che possa consolare d'uh'assenza crudele . . . . Addio di nuovo.
so.
Napoli, 13 settembrÌ832*
Mia buon'amico,
L'articolo sul Veltro è nientemeno che di sessaniatrè pagine! Misericordia! Ma ho vuotato il sacco, e vedrete che ciò è stato per la prima e per l'ultima volta. Né vi è luogo a rispondermi, perchè ho dichiaralo che di Ugo della Faggiola non m'importa uullac che io sono apparecchiato ad avere qua! buono e legittimo Veltro qualunque Vèltro mi ai possa proporre; e per burlarmi un poco del Veltro e dei Veltristi, propongo io medesimo tre o quattro altri Veltri, fo notoìi di Veltro, Ed! ih verità mi seccava che io dovessi vedermi annoverato fra i commentatorij o studiosa o pedanti,; ; seccatori di Dante, sol perchè ad un libro storico .disti {consentendo A."Marchetti) quel titolo un poco pedantesco del Vèltro l Per qualcuno, Che rivolge in mente la storia d'Italia, non è bello veramente il far credere che non abbia in capo altro che le cose del Veltro. L UMÌLO parole dell'articolo sono : E se Dante non volle, o non settpei.ilice epa! era i!l suo Veltro, tal stadi lui. Edimostrale" che è necessario di studiare là storia; Indipendentemente da questa misera questione di voler sapere qua! fu il Vèltro di un poeta. Ed il titolo dell'ar­ticolo è Del veltro allegorico dei Ghibellini; e qui dichiaro che Ugo della Fag­giola fu certamente il Veltro dei Ghibellini;- che ciò irai: basta per storia d'Italia ; e che; non mnpor:fca, nulla; dt sapere; se 'lai. anco; Il Veltro;dì[ D'asse'..
Nel paragrafo sulla cronologia della BiHftd Commedia comprenderete perchè mi servono le glossale degli Aneddoti del Dionisl Ed ormai bisognerò per vederle, che eia novembre. Liberatore dice che Cardinali è partito per Roma : cosa ohe, per altro, non mi persuade.
La mia avversione per le traduzioni è tutta pejrsoftalèi, ma comprendo la. di Incoila di ben tradurre e non ho mai negata la lode al buoni traduttori Del rimanente, chi ha del suo fa meglio a non tradurre l'altrui ; e voi avrete più fiumi certamente dalle vostre Vite, che dalle vostre traduzioni. Ma non panni che abbiate spesa. Jaf*a fe publìRcar padpjioni; e-,, so vi fosse pia­ciuto di tradntìfe le Bglogfcjé.: di Dante àróejte -fatta eertamente una cosa nuova. .Una lettera di FracaStóro sarà senza, dubbio assai più elegante di un'Egloga Scritta, M latino bastantemente barbaro, (hill'AUgJuerìt ur* Jft famedi Dante avrebbe datacelebrila-maggioreai voetrtì lavoro, mquestè cose, bisogna seguitare il proprio genio, li): giacché siete sul Fracastoro, leg­gete* vi prego; l'ammirabile poema di SiflWàè:: fìvgWfo non ha niente di più caro e di piti jwetieo: leggete le belle cose che sa diryiquet Fracastoro sulle caverne dove le ninfe "trattano il mercnrip. e rammentatevi del vostro amieo, suddito di quelle ninfe. L-. -. ., . . . .* *. '. - 3 1 ?; *> ' " " ,,: ;f. * - " - ']