Rassegna storica del Risorgimento
MONCALIERI (PROCLAMA DI)
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1952
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il proclama di A/oncaiWi
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snhsaot) cvat*mporan*am*ni A uniformale il Piemonte e a farne U cxnlro I guida dinne nuove Italia. Certe, ww la andava * lxitidicrare Mille piasse, u* l'avrebbr potatoi *aa oo. 4* bUera ma privata, non e*e istauriane nrappresentanti ardi aifotleru nelle quali non ita accennato II perchè vero della Mia politica. Che non è, di ersamcnui da annata ritenevo il compianto Omodeo seguito oggi dal frTgirm dal Vallecchi, sor* tanto politica priva di ùpiruxioue di iniaiativa, cbhua eatre limili tini wodeti, dì liquidazione dopo tuia Monatto, d'accordo, ma di una liquidano che non pregiudica favveairc. Ausi, lo prepara. E con l'Aoudi n-vrm 1 potenze conservatrici 'iiiu-dti e la Francia a r Inghilterra conAJgliatrtó di ealma - di T-virgrTfr"- Papa, p~ bone. Granduca a Duchi pronti alle paure, ai o*pelti. alle rcerinùneaioni. alle muti Malfide tutto questo, che co. scrive- al Gallina a Londra qnel Presidente del Ceni-?Ko difettante sena aspettare che Cavour gli insegni l'abbici del mestiere? Secondaria La questione delTamnttontare delTiadennità da pagare, ma in prima linea quella della discùta, tanto più importante ora, quando, nel generale avvilimento a cui si 9ao Lucuti cadere gli altri Stati italiani, le* regards de tou le Itauen* ont tourne ver le Piéxoont, nel quale ri potano le demicre cperances de la Nation. La fine deOa lotta diplomatica par la paco è attesa come, qualche OKM prima, ri attendeva quella della guerra: tutti, aspettano dalla fermenta e dal dirimereste del Piemonte on aPeriani BUM dell propria otte, e; Il wrait beau et magninone pournotre pay de poo-voir parveair a jouer 1 e sole quo lui attribue l'oplnioa de l'Italie, et doni on le eroit capahle, puisquo apre* me* correpondance je voi qu*on l'attend geueralemcnt do lui . E con un senso che il d'Azeglio per primo, con il suo gusto dalla mirara e il no degno par la retorica, non avrebbe mai chiamato profetico, ma era ugualmente pieno d-'avvenire. insisteva: Soagex, M. le Coatte, quelle influence cela pourrait avoir dan otre avexàz! Quelle* chance cela pent lui dooncr duna une epoque oa Ics évenement fournÌMcnt tant d'occa*ions h qui est aseex habilc pour avoir ea prafiter . l)
A questo fine non rifuggiva dairaccoglicre anche un gran numero d'emigrati di altre regioni, purché a galantuomini a. provvisti del proprio e disposti a non occuparvi di politica.4t Quanto alle opinioni ognuno ri tenga le eoe. non me ne impiccio( ma era contento che Cernusehi folte in prigione a Genova, faceva mandar via Ster-biai e Bargnani, concedeva, negava e concedeva di nuovo il permesso di soggiorno al Galletti, accoglieva Casimiro De Lieto, ma gli scriveva di non poter far Io ateMo col Saliceti,*) E non trascurava occasione di ricordare a tutti che era disposto a operare per sollevare venture contro le quali ho tentato inutilmente di mettere in guardia a. Bene inteso,perii nei limiti che richiede La sicurezza del Piemonte.')
. BIAKOU, In politicati Materno dVfzsguo dal 1848 al 1859. Torino, 1889, pp. 30-31 Le Piémoot aggiungeva , malgré se déeaatrea n'aura rien perdo de sa force et d fon infloence. et dans le eas d'une grande guerre il cntralncra evechri toni ce qui. en Italie, ne veut ni de Bedetaki. ni de Mazzini, ce qui exprime la sbando majoritc de la nation. L'Autriehe scnt bica cela, et elle enrage de nona voir tabbs sur ee terrain .
1 LeUern del 16 agosto 1849, >n A- M.Gins*McnTt, Lesioni di storia del Kisor-gimeolo, Roma. 1942, pp. XXXVI-XXXVU (le cito perchè lo trovo, anche di recente, citate da altri). Per il Galletti, ved. le due lettere, del 5 e daU*8 agosto, in A-M. GOMUOn, On diario d'esìlio di Giuseppi Galletti, In Rassegna storica del Kisorn-m,n. a. XXIV (1937), pp. 7-8 dell'estr. ma
J) A un generaleA, coaotciuto forse nel'48 al Circolo Romano, 22 luglio 1*49, in GBSBAUB>TI, Lesioni, cit, p. XXXVI.