Rassegna storica del Risorgimento

MONCALIERI (PROCLAMA DI)
anno <1952>   pagina <572>
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Albano Jlf. Gkbaibvrti
palle al aiuto :v,i eppoairioa** l*tJaitn aluu al puoi* di costituir* la van maggia* rasasi nella Camene ma t>tf <-<ueinut* dabol* Hai pana* 7 Penino HI matigiadeniocra tipi urna il Pantalcoai. (,'lte. Il 25 lugli*, lo Bnnìcurava eh* non avrebba CHUM a minato per iato un colpo di Stata per salvar*il Paca* a Iw liberta*, e il 31 *tO*t*i*a ti { d'ttopo* lascia eh* la Canaan ti Cacci* pazzi*. scioglila eoo a erdjw di Stata, come ha fallo In Prussia, non sitava, il 17 settembre, ad ammonirle; . Sarebbe (a danua invero, a* in questo manicalo fonai costretto a scioglier quella Causerà per Sari-piante ed inetta ebe in, Sarebbe gran trioafo per l nemici dell* costituzioai, e comeeLè lo Statato non perciò pericolale o anche ti ritScmuM meglio ia PiemooU, ma peri­rebbe da per tutto altrove in Italia . *)
Espressione, in realtà, della minoranza di un corpo elettorale apatico e disorien­tato* se non pavido, la maggioranza owtitnitari allora ni giovava del vantaggio di uà esasperato patriottismo e di ona aedoceate democrazia. 1 alatomi di una atauiooe. di un addolcimento della opposizione al governo erana troppo carsi perette vi ai petaaje fare immediata e sicuro affidamento; ma il etnuo sinistro del futuro connubio* anche te non riusciva ancora a diiZrnenxiarai, nasceri tra quegli nomini. La risposta ai Miei critici di quei giorni e di poi. ai teorici della politica forte, la dava aia d'allora l'Azeglio sfogandosi con la moglie il 31 agnato: x Anche della Camera siete troppo paventati. La politica che. come presidente, rappresento, e ottenuta dai Re, dal Senato, dalla guardia nazionale, dall'armata, dalla nozione, e dall'Europa. Vuoi altro ? Sopporto le secca ter e della Ca mera, senza molto aforzo. Le declamazioni che taleggi io le sento, e non mi panano la camicia. Nelle questioni importanti, allocalo la modo ebe sappiano ebe o bisogna dir sì. o si va a casa;, per esempio, ia quella de" datari. Come vedi, infatti, aon venati. Al resto si verrà pensando, e non dispero di venire a conciliazioni: e s'andera avanti, e si cerei cri di servir d'esempio al reato d'Italia, e salvarsi il principio d'usa liberta ordinata e reale. Quanto al perder la pazienza, non aver ponza. Quando non lo fa/x a*i por ano di dovere, lo farai alme no per non perderò ogni riputazione, e non pau­sar per un hagej . *)
Per giudicare coattamente Q modo di pensare dell'Azeglio in quei giorni, bisogna proprio tener conto dell'attcgriamento che traspare da questa lettera e dalle altre mol­to, nelle quali, in sostanza, ciliari tee in modo indubbio ebe. a parte il fastidio e lo de­gno per l'opposizione, infruttifera e poco intelligente, alla politica del Governo, egli sapevo perfettamente di poter contare non nolo un'eventuale ricorso alla forza esercito o guardia nazionale , ma sui buon senio del paese, sull'altro ramo del par­lamento, ul Re, aull'opìaione pubblica dall'Occidente liberale,Non per abulia o per
contrappone l'Azeglio, eoe trattava gli affari dello Stato più da artista eoe da nomo politico , al Piacili, e lo accusa di essere sempre meno pugnace al tempo della crisi Pinelli. p. 43. Non solo, ma, accettato il ritiro di quest'ultimo, cubito ai vide l'errore del d'Azeglio . p. 44, che egli insiate a presentarci come uno ebe fino all'ulti-mO aveva esitato atto scioglimento e al proclama (secondo) di Moncalicri. euWp.44.
J> 31. O'AZBCUO e D. PA.NTAT.EONT. op. cai., p. 199. 214. 221. Le lettere del Pan-uleonì erano addirittura Veri e propri nannualettì di tecnica politica, scritti eoa note­vole ricumera e, certamente, eoa la tacita pretesa che ei dovessero costituire il bre­viario coatitttsionale dell'amico Preridente, Clic, anche per questo, dimostravo di pome dere una grande pazienza.
:) CASCANO, ep, est, p. 375. La Camera, per far pressione ani Coverno, lattiate, tra l'altra un biasimo al Ministero per aver riscosso i tributi durante il periodo ia cui era alata chiusa.