Rassegna storica del Risorgimento

MONCALIERI (PROCLAMA DI)
anno <1952>   pagina <573>
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1 procUma di Mancalieri
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BUUKOAM d'energiapreferivatua fon per narri in nu'iisionee feudo, eh* lo avrebbe CW* tato fkUlnwnt*a soluataol illiberali. Ma ptlt tra l'altroatoàitoovinlo rh 11 tempo a gli venti gli avrebbero dato rniilum*. Non ai faceva scrupolo di pensare fin d'ora allo ctoelrairato della Camera la lettera al Crossi, per limitarci a questa à chiarissima i riguardo ma non voleva che tale drastica misura potesse portarlo *u una via ffri-coJusiaaùns, sulla quale molti, a non lontani da lei. l'avrebbero plnu> volentieri. Geo l'Azeglio noa bisogna mal abbandonarsi troppo alla tentazione di giudicarlo salo avi significalo letterale di frani isolate. :>r non i vuol correre 11 rìschio di non capirlo. S'è detto, ai e ripetuto e ai continua e ripetere- deplorando, che tntta la sua politico si limi­tava alla ristretta concezione di e niente di piu.inu niente di meno dello Statuto. Si, ma lo diceva quando il tricolore tornava nella naftalina degli armadi dei panai smessi ia tatto Italia a gli Statati quarantotteschi, giurati da altri principi e benedetti da un Papa, andavano a far compagnia negli arenivi e nelle biblioteche a quelli dei Comuni medievali *) E non ai dimentichi che. par convinto della assoluta necessita, salvato ronora a i diritti dei patrioti lombardi, di firmare il trattate, era detcrminato, nel cete che l'Austria avesse insistito in pretese incompatibili con la dignità del Piemonte, e riprenderà la guerra: È naturale che l'Austria farà di tutto per buttarmi gin aveva scritto alia moglie in una delle ultime fasi difficili dei negoziati . Capisce che none Valerio che le fa male. Per me, personalmente easco in piedi. Afa capisca che si Paese cadrei* in mano di chi rìmriirrekh': presto il buon tempo antica, e perdo ita a guaito mcùedi mi limone; e ari aan messo ia fasto (seccato per seccato) di rimetterci la patir, o talcar quel paco the *' guadagnato con tanta tribolazioni. Credo che finalmente riamo Ha pace davvero. Ho, pero, detto a LaraOrmora che tenesse tatto pronto, w ci Voice* eorojms la legge, ed è anduto a visitar te posizioni col duca dì Genova. Questo, perche bisogna esser pronti a tutto.3)
La prima vera grande battaglia tra l'opposizione parlamentare e il Ministro s'ac­cese, com'era da aspettarsi, sol trattato di pace, annunciato dall'Azeglio, pallido e metto e e eoa voce quasi soffocata, il 7 agosto e presentato, tono e documenti, il 19 dopo 2u acambio delle ratìfiche. La difesa, basata sai concetto già accennato.che la questione morale fosse più ira por tante di quelle materiali, ebbe agl'accoglienza estre-BUBDente fredda e riservata, interrotta qna e la da rumori e da segni di disapprova-
J) VcA, per ce., la lettera al Ciorgini del 1 luglio: Ci vuol poco a capire che per l'Austria, il poter tenere la Lombardia con una tribuna ed aria stampa libera in Pie­monte e un aogno; a meno che non ci tenga centomila uomini l'Austria, dunque, o coBa forza o eoll'insidia. se noa ci mettiamo d'accordo o non stiamo in riga, tanto farà che rimetterà le case sul p'ode antico.... Comunque ria, io tea deriso a salvare lo Statato ad ogni costo, ciò che vuol dire salvare il Piemonte che 4 il eolo paese rimasto in piedi in Italia. Se ci riuscire credo che non sarò stato del tatto inutile super terroni, , U. PccciQNt, Cinquantasetu Iettar di Massimo d'Astia, Firenze, 1935, pp. 65-66. Si para che la Camera abbia giudizio; iSo- non "l'avri dceva alla moglie il 10 luglio, poggio per lai; la Camera dev'esser sacrificata al paese, e non il paese alla Camera , CASCANO* p. 369. E due giorni dopo al Pantaleonl: sono ministro per salvare lo Statato a il Piemonte, e oosl mantenere indipendente almeno questa piazza ditali*, M. D'AZBCUO e X>- PASTAUCOSI, op. e"t.. p. 185.
3) 24 taglio CASCAMO, pp. 371-372. E al nipote Emanuele il 27: dussions-nous rceoanaasoer la guerre seuU contro l'Autrichc, notre parti est pria, et non ne recu-lerons devant eucua sacrificc. N. BIANCHI. Lettere inedita di Mattina d'Azeglio al marchese Emanuel* d'Azeglio, Torino 1883 p. 39.